“Il Comune ha finalmente sbloccato il benefit RIDA e oggi ha margini ben diversi rispetto al passato, ma continua a muoversi sul patrimonio con pochissima visione.
Con l’accordo transattivo con RIDA il Comune ha diritto a 13,45 milioni di euro per il periodo 2010‑2024, ma nel 2025 non incassa tutto: entra in cassa una quota molto rilevante, quasi 10 milioni di euro, mentre il resto verrà pagato con le rate previste nel 2026. Questo flusso, insieme alla ripresa ordinaria dei versamenti sul benefit corrente, ha comunque migliorato nettamente la situazione: si riducono i vecchi residui, diminuisce la necessità di tenere accantonato al 100% il fondo crediti su questa voce e cresce la liquidità di cassa a disposizione.
Nonostante ciò, nel DUP 2026‑2028 il Comune inserisce nel piano delle alienazioni la porzione del capannone dell’autoparco di viale Europa, classificata come bene non strumentale e inserita tra i cespiti da vendere. Il valore previsto per la vendita di quella porzione di capannone è di 790.000 euro, dentro un pacchetto più ampio di alienazioni usate per finanziare gli investimenti. Era un’idea concepita quando il bilancio era ingessato dal contenzioso e dai residui, ma oggi, con il benefit che entra regolarmente e gran parte degli arretrati già incassata o programmata, non c’è più una vera necessità di “fare cassa” svendendo pezzi di autoparco.
Parallelamente, la vicenda dell’ex asilo di via della Piana racconta l’altro lato della stessa medaglia. Dal 2017 al 2025 il Comune ha pagato 1.000 euro l’anno di affitto al Consorzio industriale per un immobile mai utilizzato, che si sarebbe potuto riadattare a scuola con 135.000 euro di lavori e usare per spostarci la scuola di via Monti Ausoni, per la quale dal 2017 al 2025 sono stati pagati 168.000 euro di affitto. Se si fosse scelto di investire su via della Piana, oggi avremmo avuto già un risparmio secco di 33.000 euro (168.000 di affitti meno 135.000 di lavori) e, per il futuro, ogni anno si sarebbero risparmiati 12.600 € di soldi pubblici in affitti evitati (13.600 euro, affitto Monti Ausoni, meno 1.000 €, affitto ex asilo). Invece l’immobile è stato riconsegnato al Consorzio, alla fine del 2025, senza averlo mai usato, dopo anni di pagamenti inutili.
E allora una domanda ai cittadini è doverosa: perché nessuna delle amministrazioni che si sono succedute ha davvero portato a compimento la scuola in via della Piana? Perché né l’amministrazione civica dell’ex sindaco Terra, dal 2017 al 2023, né l’amministrazione di centrodestra dell’ex sindaco Principi hanno fatto partire quei 135.000 euro di lavori che avrebbero permesso di usare l’ex asilo di via della Piana al posto di pagare 168.000 euro di affitti in via Monti Ausoni? Avevano forse altro a cui pensare?
Il filo conduttore è la scarsa lungimiranza delle amministrazioni che si sono succedute: per anni si è lasciato “marcire” il credito del benefit, costringendo il bilancio a enormi accantonamenti; oggi, che gli incassi sono arrivati (anche se spalmati tra 2025 e 2026), si continua però a ragionare come se fossimo ancora in emergenza, programmando la vendita del capannone di viale Europa. Allo stesso tempo, sul versante scuole si è preferito pagare affitti per Monti Ausoni e buttare via l’occasione di riutilizzare un immobile già nella disponibilità del Comune, rinunciando a un risparmio immediato e a un beneficio strutturale per gli anni successivi.
In pratica, il Comune ha pagato caro sia il non aver agito in tempo sul credito RIDA sia la scelta di non usare il patrimonio in maniera lungimirante. E oggi rischia di aggiungere un ulteriore errore: vendere per 790.000 euro un capannone che, alla luce dei nuovi equilibri di bilancio, non è più necessario sacrificare, mentre altrove si restituiscono immobili in affitto senza averli mai messi al servizio dei cittadini”.
Così, in una nota, l’attivista del Movimento Cinque Stelle di Aprilia, Andrea Ragusa.
