Latina città universitaria, Noi Moderati: “Serve un vero campus nel capoluogo e più autonomia per il Polo pontino”
Latina deve compiere un salto di qualità nel suo percorso di città universitaria, puntando su una visione più strutturata e riconoscibile.
È la posizione del gruppo consiliare di Noi Moderati, espressa oggi in consiglio comunale nel corso della seduta straordinaria dedicata a “Latina città universitaria: analisi dei progetti in itinere e prospettive future”, alla presenza della rettrice de La Sapienza, Antonella Polimeni.
“Il Polo pontino rappresenta una realtà consolidata e un’opportunità strategica per il territorio, ma oggi è il momento di fare un passo in avanti, ha dichiarato il capogruppo Nicola Catani. L’obiettivo deve essere quello di concentrare sempre più funzioni e attività nel capoluogo, lavorando alla costruzione di un vero e proprio campus universitario integrato, capace di attrarre studenti, servizi e investimenti”.
Secondo Noi Moderati, il rafforzamento della presenza della Sapienza a Latina passa attraverso tre direttrici: il potenziamento degli spazi e dell’offerta formativa, lo sviluppo di percorsi di alta formazione e master legati al tessuto produttivo locale e una maggiore integrazione tra università e città.
“In questa prospettiva – prosegue Catani – è fondamentale superare i limiti dell’attuale Cersites, centro di ricerca che oggi non può gestire corsi di laurea né dottorati, arrivando all’istituzione di un vero Dipartimento tra economia e ingegneria. Sarebbe un salto di qualità decisivo per l’autonomia e il peso accademico del Polo pontino”.
Il gruppo consiliare sottolinea, inoltre, il valore degli interventi in corso a partire dalla realizzazione delle nuove residenze universitarie nell’area dell’ex Campo profughi, che porteranno circa 100 posti alloggio per studenti, contribuendo a rafforzare concretamente l’attrattività del Polo pontino, oltre alla riqualificazione degli spazi esistenti, evidenziando anche il ruolo strategico di contenitori culturali come l’ex Garage Ruspi.
“Il percorso che ha portato Latina a diventare città universitaria è il frutto di un lavoro lungo e condiviso – haaggiunto Catani intervenendo in consiglio comunale – e va riconosciuto anche l’impegno di chi, come l’assessore Galardo, già tra il 2002 e il 2010, ha seguito direttamente le politiche universitarie, come assessore all’università, contribuendo allo sviluppo del Polo nel centro cittadino. Latina ha tutte le condizioni per diventare una città universitaria pienamente riconoscibile – ha concluso Catani – ma ora serve una visione chiara e condivisa, capace di mettere a sistema ciò che già esiste e di costruire un modello di sviluppo che tenga insieme formazione, innovazione e crescita del territorio”.
