FERMATO CON 20 GRAMMI DI COCAINA IN VIALE LE CORBUSIER: CONDANNATO IL FORNITORE DEL DEL GRUPPO “PAC MAN”

Latina, tenta di sfuggire al controllo della Polizia: arrestato con oltre 20 grammi di cocaina e materiale per il confezionamento

Si è celebrato oggi, 8 giugno, il proseguo del rito direttissimo per Marco Proietti, 35 anni, arrestato a marzo scorso poiché fermato a Latina con diversi grammi di cocaina. Il giudice monocratico del Tribunale di Latina, Eugenia Sinigallia, ha condannato Proietti, difeso dall’avvocato Alessia Righi, alla pena di 1 anno e 4 mesi di reclusione, riqualificando lo spaccio in ipotesi lieve. Una condanna meno gravosa rispetto alla richiesta del pubblico ministero: 1 anno e 8 mesi.

Il 35enne, nel frattempo, è stato arrestato nell’operazione “Pac Man” che ha portato all’arresto di sedici persone a Latina, tra cui Francesco D’Antonio e Antonio Mazzucco detto Tulò. Proietti, secondo gli inquirenti, è considerato il fornitore di droga di Mazzucco e dell’altra pusher Sabrina De Angelis, arrestata anche lei nell’operazione Pac Man.

Il caso del rito direttissimo odierno si riferisce al 4 marzo scorso quando la Polizia di Stato, a Latina, ha tratto in arresto Proietti, classe 1991, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, personale della Squadra Mobile, nel corso di un servizio di controllo del territorio in zona Viale le Corbusier, aveva notato un’autovettura con a bordo un soggetto intento a maneggiare un involucro che, sin da subito, appariva poter contenere sostanza stupefacente.

Alla vista degli agenti, l’uomo aveva tentato di sottrarsi al controllo imboccando contromano l’ingresso di un parcheggio. L’immediato intervento delle pattuglie operanti, con l’inversione di marcia della prima volante e il supporto di una seconda pattuglia, aveva consentito di bloccare il veicolo.

Durante le fasi del controllo, il soggetto aveva tentato di disfarsi dell’involucro lanciandolo all’interno dell’abitacolo dell’auto. Nonostante una parte della sostanza si fosse dispersa, gli operatori erano riusciti a recuperare e sequestrare circa 21 grammi di cocaina.

La successiva perquisizione del veicolo aveva permesso di rinvenire e sequestrare anche un bilancino di precisione, alcune buste per il confezionamento sottovuoto e nastro isolante con residui di cellophane compatibili con quello utilizzato per contenere lo stupefacente.

Le ulteriori attività, proseguite presso l’abitazione dell’uomo e su un’altra autovettura a lui riconducibile, avevano consentito di recuperare ulteriore materiale utilizzato per il confezionamento della droga, tra cui una macchina per il sottovuoto e diverse buste idonee allo scopo, nonché un quaderno contenente annotazioni con nomi e cifre ritenute riconducibili all’attività di spaccio.

Alla luce degli elementi emersi, Proietti era stato tratto in arresto e su disposizione dell’Autorità giudiziaria, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo. Il giudice monocratico del Tribunale di Latina, Clara Trapuzzano Molinaro, aveva convalidato l’arresto e disposto la misura degli arresti domiciliari, nonostante la Procura avesse chiesto il carcere. A distanza di circa due mesi il secondo arresto, stavolta in carcere, dove Proietti è ancora detenuto.

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