La Minoranza a Cori: “Sindaco e Delegata ai Servizi Sociali continuano a raccontare bugie ai cittadini”
Il 3 marzo i Consiglieri Aristide Proietti e Evaristo Silvi, con la Responsabile dell’Area Welfare del Comune di Cori hanno effettuato il sopralluogo nella struttura finanziata per 500 mila euro di fondi PNRR gestiti dal Distretto Socio-Sanitario LT1 e che dovrebbe ospitare l’Housing First.
“Dal sopralluogo è emersa l’ennesima bugia del Sindaco De Lillis. I lavori sono ben lontani dall’essere conclusi e la struttura non è abitabile. Ma nel Consiglio Comunale del 19 febbraio scorso, il sindaco e la delegata ai servizi sociali avevano annunciato che i lavori erano pressoché ultimati ed entro 10 giorni sarebbero arrivati i primi ospiti”.
“In primo luogo, sul progetto Housing riconfermiamo tutte le nostre perplessità circa la scelta di realizzare una struttura di questo tipo sotto la scuola materna di Cori, sia perché bimbi così piccoli non possono essere così vicini a dei locali che ospitano persone con gravi disagi sociali, perché si tratta di un’unica struttura con molti punti di accesso in comune. E poi permangono i tanti dubbi sulla regolarità urbanistica, procedurale e contrattuale.
Un progetto che ha devoluto, non si sa a chi, un bene del patrimonio comunale senza la necessaria approvazione del Consiglio Comunale. Opere di ristrutturazione edilizia straordinaria affidate ad una cooperativa sociale. Ma di questi aspetti si sta occupando la magistratura e ne attendiamo gli esiti. Anche in occasione del sopralluogo non abbiamo ottenuto alcun documento.
Abbiamo trovato una struttura di circa 300 metri quadrati composta da una cucina e zona giorno comune, 5 camere da letto doppie per ospitare al massimo 10 persone e 7 bagni. Un progetto abitativo a dir poco “curioso” e che non sembra rispondere a nessuno dei requisiti regionali di una struttura socio-assistenziale di tipo residenziale.
Un mega appartamento ancora da completare. Tutti gli impianti sono da completare, e sul merito ci hanno riferito che la caldaia, già allocata in un ambiente inadatto, andrebbe spostata e con essa andrebbero rifatti tutti gli allacci. Pertanto, ancora non si può procedere alla richiesta degli allacci delle utenze di luce, acqua e gas. I servizi igienici sono incompleti. Le scale e le balconate sono sprovviste di barriere. L’accesso alla struttura è pieno di barriere architettoniche.
E, dulcis in fundo, vi sono copiose infiltrazioni di acqua!! Ebbene sì, al solito, almeno in una stanza ci sono evidenti infiltrazioni, perché il tetto corrisponde ad un’area balconata della scuola materna, che, come si sa, è fortemente degradata e la pavimentazione è sconnessa.
In compenso i mobili della cucina sono montati e in ogni stanza c’è un armadio e due reti, in attesa di materassi e suppellettili.
Ma nessuno ha visto il progetto, anzi quella che è stata definita la variante di progetto sarebbe stata validata dalla Responsabile dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Cori a novembre 2024, ma il progetto non è mai stato reso pubblico (nonostante le ripetute richieste) e la validazione è apparsa dal nulla nel novembre 2025.
Ma la cosa più preoccupante è che la struttura è comunicante con il plesso della scuola materna: ci sono scale e passaggi vari che mettono in comunicazione i due corpi di fabbrica.
Della strada autonoma, che il sindaco aveva promesso, e che dovrebbe aprirsi su via Madonna del Soccorso, attraversando un avvallamento e costeggiando un’abitazione, non vi è traccia.
Ci avevano annunciato che al sopralluogo avrebbe partecipato anche il presidente della Coop. Sociale Il Quadrifoglio, invece è intervenuto un delegato della cooperativa che non aveva risposte alle nostre domande.
E tutto ciò dovrà durare almeno 20 anni (se non di più) perché così prevede il PNRR, come confermato dallo stesso Sindaco nel Consiglio del 19 febbraio: “il Ministero ha risposto all’interpello rigettando la richiesta di destinare quei locali ad altro uso sociale: il finanziamento è stato ottenuto per l’Housing First e dovrà permanere con questa destinazione”.
E, ancora, da ultimo, il Sindaco in Consiglio Comunale del 19 febbraio ha tirato fuori un fantomatico Regolamento e soltanto quando la Minoranza ha preteso che in Consiglio Comunale si relazionasse sull’Housing First.
Si tratta di una sorta di regolamento condominiale che lascia perplessi sulla sua reale efficacia e utilità.
Di fronte a tutto ciò, la Responsabile dell’Area Welfare ha comunicato che la prossima settimana arriveranno i primi due ospiti…
Ulteriori interrogativi si aggiungono sulla vicenda, oltre a quelli già segnalati. Ci domandiamo se, per aprire una struttura di accoglienza socioassistenziale residenziale per persone con disagio abitativo, si debbano rispettare i criteri stabiliti dalla Regione Lazio e se servano le relative autorizzazioni, ma è tutto in regola?
Oppure si apre senza che il progetto strutturale sia completato e senza che vi sia la certificazione di conformità degli impianti e senza aver ricevuto le dovute autorizzazioni?
Si apre nonostante tutto? Forse perché entro marzo 2026 si deve dimostrare che l’attività di accoglienza si stata realizzata, come prescritto dal PNRR, pena la revoca del finanziamento?
La cosa sconcertante è che il progetto edilizio e l’attività assistenziale sono in mano al Comune di Aprilia e l’Amministrazione del Comune di Cori sembra non saperne nulla ma soprattutto non conterebbe nulla!
Una situazione che evidenzia l’assenza di assunzione di responsabilità politica tanto del Sindaco quanto della delegata ai servizi sociali, Presidente del Consiglio Comunale, i quali hanno lasciato che questo progetto passasse sotto silenzio, senza trasparenza, senza informazione e confronto con i Consiglieri e con i cittadini.
Non solo, entrambi con assoluta superficialità e noncuranza hanno continuato a raccontare bugie abbindolando i cittadini e sottovalutando le responsabilità connesse ad un finanziamento PNRR”.
