“Marina di Latina: benvenuti nel degrado”, l’intervento del consigliere comunale di opposizione, Dario Bellini (Latina Bene Comune)
“La stagione balneare è ufficialmente iniziata dalla terza settimana di maggio come recita l’ordinanza balneare, — i parcometri sono attivi, gli ausiliari del traffico stazionano sul lungomare — eppure la spiaggia è ancora sommersa di detriti e sporcizia e mancano le isole ecologiche con i cestini per la raccolta differenziata. Le foto parlano da sole: la sabbia delle spiagge libere non è stata pulita, e i bagnanti che si apprestano a godersi il mare si trovano davanti a uno spettacolo indegno. Ma c’è di più”. Inizia così l’intervento pubblicato sui social dal consigliere comunale d’opposizione, Dario Bellini (Latina Bene Comune), che evidenzia di come, al di là di proclami, il lungomare di Latina sia avvolto nel degrado, per di più senza ancora un servizio bagnini pubblico.
“Niente bagnini sulle spiagge libere. Un’assenza che non significa solo mancata sorveglianza sul fronte della sicurezza in mare — con tutto ciò che questo comporta in termini di rischi per i bagnanti — ma anche totale anarchia sulla spiaggia. Una semplice passeggiata basta per rendersene conto: partite di calcio con venti contro venti giocate direttamente sulla battigia, tra i bagnanti; e dove sono previsti i servizi di noleggio attrezzature, gli ombrelloni ed i lettini sono piantati stabilmente nella sabbia come fossero stabilimenti balneari, in barba alla legge che consente di posizionarli solo su richiesta dei singoli utenti. Tutto questo accade perché non c’è nessuno a far rispettare le regole.
E poi c’è il disastro della sosta. Nonostante parcometri e ausiliari siano già operativi sulla Marina, l’ordinanza della sosta e viabilità della marina non è ancora stata emessa: chi paga il ticket lo fa nel vuoto, perché senza ordinanza non possono essere elevate contravvenzioni. Di fatto, i cittadini stanno regalando soldi al Comune senza saperlo.
Ma il problema è più profondo, e ha un’origine precisa: il Comune ha affidato il servizio di sosta con un bando della durata di un solo anno — frutto dell’incapacità di una maggioranza litigiosa di scegliere tra internalizzazione ed esternalizzazione del servizio — e ora si trova a gestire una serie infinita di proroghe dell’ultimo minuto. Il risultato è il caos: l’app per il pagamento della sosta è stata prorogata fino a luglio senza alcun preavviso ed informazione, lasciando i cittadini nell’incertezza più totale — “posso o non posso ricaricare il borsellino di sosta+?”
Anche i parcometri sono sempre più rari ed è ovvio perché con un affidamento in proroga o di un solo anno, l’affidatario del servizio se ne guarda bene dal fare investimenti per riparare o sostituire parcometri ormai obsoleti.
Ma la situazione più grave è quella del parcheggio multipiano di Latina Scalo: da diverse settimane è possibile entrare liberamente senza pagare il ticket. Un danno erariale evidente e continuato, soldi che il Comune non incassa e che invece servirebbero come il pane per riparare le strade, per i servizi, per la città. Non ci si può lamentare della mancanza di fondi quando si è incapaci di riscuotere quelli dovuti.
Ogni anno comunque sempre la stessa storia: l’amministrazione Celentano si fa trovare impreparata all’avvio della stagione balneare — spiagge sporche, atti amministrativi in ritardo, controlli assenti, entrate perse. A pagarne le spese, come sempre, sono i latinensi e i loro ospiti”.
