Monte San Biagio, accusato di omicidio stradale causato sotto l’influenza di sostanze stupefacenti: fissato il rito abbreviato
Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, ha rigettato la richiesta di rito abbreviato condizionato all’escussione di un perito e fissato l’abbreviato secco per il ventunenne rumeno Valentin Dinca, difeso dall’avvocato Onorato D’Amato e accusato dell’omicidio stradale della 40enne di Fondi, Francesca Di Fazio, avvenuto nella notte del primo marzo 2025. Il rito abbreviato si svolgerà il prossimo 13 aprile.
Dopo il suo arresto, Dinca si era avvalso della facoltà di non rispondere. Il giovane aveva preferito non rispondere davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Mara Mattioli. All’esito dell’interrogatorio, il suo arresto era stato convalidato e il Gip aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari.

Erano stati i Carabinieri della Stazione di Monte San Biagio a trarre in arresto il 21enne residente a Fondi, per il reato di omicidio stradale, causato sotto l’influenza di sostanze stupefacenti. Il giovane, infatti, era risultato positivo alla cannabis.
Nello specifico, i Carabinieri, su richiesta pervenuta al 112, erano intervenuti per un incidente stradale avvenuto, intorno alle ore 2 di notte, presso la strada statale Appia, a Monte San Biagio, nel quale erano rimaste coinvolte 3 autovetture.
Nel corso degli accertamenti svolti dai militari dell’Arma era emerso come Dinca, mentre stava percorrendo la via Appia con direzione di marcia Fondi, dopo aver eseguito una manovra di sorpasso su un tratto in cui tale manovra non era consentita, nel rientrare nella propria corsia tamponava un’autovettura condotta da una donna di 40 anni di Fondi, Francesca Di Fazio, che lo procedeva, per poi proseguire la marcia. In tale frangente urtava, con la fiancata sinistra del veicolo da lui condotto, un’autovettura che proveniva dall’opposto senso di marcia.
A causa del tamponamento, il veicolo condotto dalla donna sbandava, andando a impattare con il guard-rail posto al margine della carreggiata, sul lato destro, per poi ribaltarsi. La donna, per i traumi riportati a seguito dell’impatto, era deceduta sul colpo.
Gli accertamenti tossicologici effettuati dai Carabinieri nei confronti del 21enne avevano permesso di appurare come lo stesso si fosse messo alla guida del proprio veicolo (autovettura di potenza superiore ai limiti consentiti) sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Pertanto era stato dichiarato in arresto per il reato di omicidio stradale causato sotto l’influenza di sostanze stupefacenti e tradotto presso la propria abitazione, in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
I veicoli erano stati posti sotto sequestro dai militari dell’Arma. Francesca Di Fazio, la donna deceduta sul colpo che stava tornando a casa dopo una festa tra amici, ha lasciato due bambini. Lavorava alla caffetteria “La Cinemà Café” a Fondi.
