VILLAGGIO TRIESTE, CAMPAGNA (PD): “GRAVI LE PAROLE DELLA SINDACO CONTRO LA CARITAS”

Villaggio Trieste, Campagna (Partito Democratico): “Gravi le parole della Sindaca contro la Caritas. Chieda scusa”

“La mensa cittadina della Caritas “Don Adriano Bragazzi” rappresenta un presidio sociale fondamentale per il nostro territorio e le parole pronunciate ieri in aula dalla sindaca Matilde Celentano sono gravi e inaccettabili”. Lo dichiara la consigliera comunale del Partito Democratico Valeria Campagna, dopo l’intervento della sindaca sulla situazione di Villaggio Trieste.

“Dire che il quartiere sarebbe ‘appesantito dalla presenza della Caritas’ significa colpire una realtà che ogni giorno offre pasti, assistenza, ascolto e sostegno a tante persone e famiglie in difficoltà, cittadini italiani e stranieri che vivono condizioni di fragilità. Trasformare la solidarietà in un problema o, peggio, in un pericolo, è un messaggio sbagliato e ingiusto”, aggiunge Campagna.

“La cosa ancora più preoccupante è che, davanti a una situazione complessa segnata da insicurezza, criminalità e spaccio, la Sindaca si sia limitata a elencare problemi, esprimere considerazioni personali e perfino spiegazioni didattiche, senza indicare una strategia concreta per affrontare davvero queste emergenze. Un ringraziamento va invece alle Forze dell’Ordine e alla Prefettura per il lavoro che stanno svolgendo sul territorio. Ma è evidente che il Comune debba fare la propria parte, intervenendo sulle competenze che gli spettano: politiche sociali, prevenzione, presidio del territorio, inclusione e servizi”.

Secondo la consigliera dem, “non è la prima volta che questa amministrazione affronta il disagio sociale come qualcosa da spostare lontano dagli occhi della città. Lo scorso anno il trasferimento del dormitorio nel quartiere Colosseo è sembrato più un tentativo di nascondere la povertà che di affrontarla con politiche serie di inclusione, prevenzione e servizi”.

“I poveri, i fragili, i senza fissa dimora non possono essere considerati un peso da allontanare dal ‘salotto buono’ della città. Una sindaca seria non nasconde i problemi: li affronta con responsabilità, umanità e politiche all’altezza della situazione”.

“Per questo considero quanto accaduto in aula l’ennesimo segnale di un approccio inadeguato rispetto alla complessità sociale e alle emergenze che Latina si trova ad affrontare. La sindaca Celentano dovrebbe chiedere scusa alla Caritas e alla città per parole tanto sbagliate quanto offensive pronunciate in Consiglio Comunale”, conclude Campagna.

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