VICENDA “MAIETTA”. 5STELLE CONTRO FDI: “IL PARTITO LOCALE E NAZIONALE È RIMASTO IN SILENZIO”

Pasquale Maietta durante la campagna elettorale per le Europee 2014
Pasquale Maietta durante la campagna elettorale per le Europee 2014

I consiglieri comunali del Movimento 5 stelle in provincia chiedono a Fratelli d’Italia una presa di distanza politica dall’ex deputato Pasquale Maietta

Elio Sarracino e Marco Capuzzo
Elio Sarracino e Marco Capuzzo

Tramite un comunicato congiunto, i consiglieri del M5S della provincia di Latina – Elio Sarracino e Marco Capuzzo (Cisterna), Osvaldo Agresti (Itri) e Bruno Sepe (Fondi) – sollecitano Fratelli d’Italia a prendere pubblicamente le “dovute distanze” dall’ex Presidente del Latina Calcio, nonché ex tesoriere del gruppo di Giorgia Meloni alla Camera dei Deputati nella scorsa legislatura, Pasquale Maietta.

A loro dire, le “continue notizie” sull’ex parlamentare di Latina “non fanno bene all’intera comunità“. Tuttavia, ciò che stimola l’indignazione dei quattro consiglieri è l’assenza, da parte di Fratelli d’Italia, di una comunicazione pubblica e netta sulla figura dell’ex politico latinense.

Osvaldo Agresti
Osvaldo Agresti

A dare la spinta alla nota, che pubblichiamo integralmente di seguito, sono le notizie che vengono fuori dai processi Arpalo in cui Maietta è il principale imputato (ipotizzata dai pm la costituzione di un’associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio aggravato dalla transnazionalità, al trasferimento fraudolento di valori, alla bancarotta fraudolenta, reati tributari e societari) e Alba Pontina dove l’ex deputato non è imputato ma nell’ambito del quale i due ex affiliati al clan Di Silvio, Pugliese e Riccardo, rilasciano dichiarazioni imbarazzanti su di lui e altri politici del centrodestra pontino.

Bruno Sepe
Bruno Sepe

Secondo i consiglieri pentastellati, inoltre, “i continui cambi di casacca non agevolano la discussione interna a Fratelli d’Italia”. Diretto riferimento all’ultima annessione, con la regia del coordinatore regionale Enrico Tiero, di 3 consiglieri dell’assise cisternese, più un assessore, nel partito di Giorgia Meloni.

Pasquale Maietta è stato un personaggio politico di peso all’interno del partito di Fratelli d’Italia nazionale e locale – scrivono nella nota i quattro consiglieri pentastellati – Le continue notizie che quasi quotidianamente insistono sul passato dell’ex parlamentare non fanno bene all’intera comunità. Le molteplici indagini a carico dell’ex esponente di Giorgia Meloni svariano da presunti reati contro lo Stato (come per l’odierna notizia della Pen drive che attesterebbe movimento di denaro a favore della società Latina Calcio da parte di società riconducibili al Maietta stesso), a reati contro la pubblica amministrazione ancora in fase processuale.

Maietta meloni e calandrini
Pasquale Maietta, Giorgia Meloni e Nicola Calandrini in una foto d’archivio
Credits: LatinaCorriere.it

“In tutto questo tempo – proseguono i consiglieri pentastellati – nessuno all’interno del partito locale, provinciale e figuriamoci nazionale, ha proferito parola su queste preoccupanti vicende. Fare chiarezza è indispensabile per la credibilità di un’intera classe politica e nascondersi dietro il mancato rinnovo della tessera da parte di un esponente che fino a poco tempo prima ricopriva persino il ruolo di tesoriere del partito è troppo poco. Ecco perché, prima di eventuali e possibili ulteriori scossoni giudiziari, chiediamo a chi ha garantito per questo personaggio, portandolo con se nelle passate campagne elettorali, di prendere pubblicamente le dovute distanze per quanto riguarda gli aspetti accusatori contro la pubblica amministrazione. Senza entrare, al momento, nel merito delle indiscrezioni con i rapporti clan-politica perché ancora del tutto da accertare e soprattutto ancora possibili di ulteriori sviluppi”.

Consiglio comunale di Cisterna
Consiglio comunale di Cisterna

“Purtroppo però – continua la nota congiunta – da parte di Fratelli d’Italia osserviamo litri e litri di inchiostro buttati su questioni strettamente legate a diatribe “casalinghe” dove alla fine non resta altro che ulteriore confusione. Come ad esempio il “caso Cisterna” e i continui cambi di casacca avvenuti in tutta la provincia. D’altronde ci rendiamo conto che passare da un partito all’altro non agevoli la discussione interna a Fratelli d’Italia. Discussioni che una volta avvenivano all’interno della sezioni all’ordine del giorno, ma che oggi attestano un’involuzione dei partiti che preferiscono parlare di temi più leggeri.

“La comunità ha bisogno di risposte concrete senza soffermarsi su tematiche che poco interessano ai cittadini – concludono – Ma al momento rimaniamo gli unici che anche in mezzo alla strada e senza sedi di partito lavorano per l’interesse collettivo e non di una singola fazione politica”.