UN REVOLVER E 138 CARTUCCE NASCOSTE NEL GIARDINO A LATINA: ARRESTATO LEMMA

Latina: arrestato dalla Polizia di Stato un uomo trovato in possesso di una pistola illegalmente detenuta

La Polizia di Stato, a Latina, ha arrestato, in flagranza di reato, un uomo di 37 anni, Simone Lemma, gravemente indiziato del reato di detenzione illegale di un’arma comune da sparo e del relativo munizionamento.

Simone Lemma

In particolare, gli agenti della Squadra Volante della Questura di Latina, nell’ambito di una mirata attività investigativa finalizzata alla verifica di alcune informazioni acquisite nel corso di autonomi accertamenti di polizia giudiziaria, hanno effettuato una perquisizione domiciliare nei confronti dell’uomo.

Nel corso della perquisizione, estesa anche alle pertinenze dell’abitazione, gli operatori hanno rinvenuto, occultata nel giardino e avvolta nel cellophane sotto uno strato di materiale di risulta, una pistola revolver Smith & Wesson calibro 357 Magnum, completa di tamburo con sei cartucce inserite e ulteriori tre scatole contenenti complessivamente 138 cartucce di vario calibro.

L’arma e il munizionamento sono stati immediatamente sottoposti a sequestro. I successivi accertamenti svolti hanno consentito di appurare come la pistola fosse provento di furto, motivo per il quale il soggetto è stato altresì denunciato per il reato di recettazione. Il 37enne, non avendo peraltro alcun porto d’armi, è stato arrestato. Se l’arma sia sua o sia custodita per conto terzi non è ancora dato sapere.

A seguito delle formalità di rito, il Pubblico Ministero di turno ha disposto nei confronti dell’uomo la traduzione in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

L’ultimo arresto rilevante di Lemma risale al primo lockdown del Covid quando, ad aprile 2020, fu arrestato con dorga e contanti. Dopo aver insospettito una pattuglia della Polizia di Stato nei pressi del Villaggio Trieste, Lemma subì una perquisizione a casa: dentro la cucina all’interno di un mobile, circa 2 chili di hashish, una considerevole cifra di denaro pari a 26mila euro in contanti (cifra che presuppone una ricca e più che collaudata attività di spaccio dell’uomo, considerando che tale quantitativo di stupefacente, al dettaglio, avrebbe fruttato la considerevole cifra di circa 15mila euro), alcuni grammi di marijuana e tutto il materiale necessario per il confezionamento dello stupefacente (bilancino di precisione, ritagli in cellophane e di stagnola) nonché un “pizzino” in cui erano riportati nominativi e somme versate per l’acquisto della droga.

D’altra parte, Lemma non è nuovo alle cronache giudiziarie e da anni inserito nel mondo dello spaccio a Latina, peraltro menzionato dal collaboratore di giustizia Renato Pugliese in un verbale del dicembre 2016 come spacciatore per conto del clan Travali. Lemma fu ascoltato anche come testimone nel processo antimafia “Reset”, che metteva alla sbarra tutto il clan Travali. In quell’udienza del novembre 2024, emerse di come il 37enne fosse indagato per procedimento connesso inerente alla droga con alcuni membri del medesimo clan Travali. Il suo nome era stato iscritto nel registro degli indagati a giugno 2024, così come quello del controverso testimone ed ex pentito, Roberto Toselli.

Stavolta a far ritrovare la pistola, sarebbe stata la chiamata di un parente con cui Lemma stava discutendo animatamente in casa. Pochi giorni prima, il 37enne era stato protagonista di un altro episodio violento in quanto, dopo essere stato condotto all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina per un evidente alterazione psico-fisica, si è scagliato contro l’autista del 118 responsabile di avergli detto dir recuperare i suoi oggetti personale dall’ambulanza, una volta che era stato dimesso dal nosocomio. Per tali fatti, Lemma ha rimediato una denuncia per minaccia ai danni del soccorritore.

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