Trovato morto nella sua casa a Latina, in una casa di Via Torta, un uomo di nazionalità rumena. Disposto l’esame autoptico
Si sarebbe impiccato dentro casa, in strada Riserva Caccianova (traversa di via Torta, a sua volta traversa di via Lunga), il 40enne rumeno che è stato trovato morto nella giornata di ieri, 21 giugno. Il ritrovamento del cadavere è stato fatto dalla compagna che ha dato l’allarme al 112 e sul posto, nei pressi di via Gorgoglicino, si sono recati gli agenti della Squadra Volante della Questura di Latina.
Il caso non è stato derubricato ancora come suicidio, in quanto il pubblico ministero di turno, Marco Giancristofaro, dopo aver sequestrato la salma, ha disposto l’esame autoptico.
Al momento, non è chiaro quali possano essere state le cause del gesto che ha provocato la morte dell’uomo. Di certo c’è che l’uomo aveva qualche precedente nel mondo dello spaccio e soprattutto è stato indirettamente coinvolto nell’episodio di una bomba che, lo scorso 27 dicembre, ha dilaniato l’auto di un connazionale rumeno nel quartiere Nicolosi.
L’esplosione aveva danneggiato fortemente una Renault Scenic, in uso a un operaio rumeno di 45 anni e parcheggiata nel cuore del quartiere Nicolosi, in quella via Corridoni per molti anni piazza di spaccio e sotto il controllo del clan Di Silvio per diverso tempo.
Il giorno successivo, il 40enne suicidatosi nella traversa di Via Torta si era recato in casa del 45enne e lo aveva minacciato tanto da far intervenire una pattuglia della Polizia di Stato. Un episodio che era rimasto isolato e forse inquadrabile negli ambienti dello spaccio. Domenica 21 giugno, il gesto finale dell’uomo di 40 anni con tanto di lettera in cui ha dato l’addio e spiegato i motivi del suicidio. Un episodio su cui magistratura e forze dell’ordine vogliono vederci chiaro.
