Amianto e comparto sicurezza e difesa: il Finanziere del Ruolo d’Onore Antonio Dal Cin trascina l’INPS in Tribunale. Fissata l’udienza
Depositato il terzo ricorso alla Sezione Lavoro del Tribunale di Latina. L’istituto previdenziale accusa un silenzio record: ignorati da ben dieci anni i documenti d’ufficio trasmessi dal Comando Generale della Guardia di Finanza per il ricalcolo della pensione del militare riconosciuto Vittima del Dovere.
Si apre un nuovo fronte giudiziario nella lunga battaglia per la giustizia intrapresa da Antonio Dal Cin. Il Finanziere del Ruolo d’Onore della Guardia di Finanza ha depositato un terzo ricorso presso la Sezione Lavoro del Tribunale Ordinario di Latina, citando formalmente in giudizio l’INPS dinanzi al Giudice del Lavoro che ha già fissato la data dell’udienza decisiva, che si terrà il prossimo 09.03.2027.
L’azione giudiziaria, promossa dal avvocato Fabio Maria Vellucci del Foro di Latina, punta a scardinare la totale e ingiustificata inerzia dell’INPS. L’istituto previdenziale ad oggi non ha mai liquidato la maggiorazione spettante, ignorando i diritti di Dal Cin – già ufficialmente riconosciuto “Vittima del Dovere” – e paralizzando un iter amministrativo già interamente completato dagli organi militari.
Il ricorso fotografa un inoppugnabile ordine cronologico dei fatti che esclude qualsiasi responsabilità o ritardo da parte di Dal Cin, evidenziando la condotta omissiva dell’ente previdenziale.
13.10.2013: In costanza di servizio (antecedentemente al congedo), Dal Cin presenta regolarmente l’istanza di riconoscimento per causa di servizio (prot. n. 440415) per asbestosi pleurica, contratta a causa di una ultradecennale esposizione all’amianto subita durante i compiti d’istituto in particolari condizioni ambientali ed operative eccedenti l’ordinarietà.
08.01.2014: Il militare viene collocato in congedo assoluto per riforma, allo stato degli atti non dipendente da causa di servizio, mentre la sua domanda resta ostaggio delle lungaggini ministeriali.
27.01.2016: La gravissima patologia asbesto-correlata viene ufficialmente riconosciuta dipendente da causa di servizio con determinazione dirigenziale n. 115/2016 (notificata il 28.05.2016).
25.11.2016: Il CIAN (Centro Informatico Amministrativo Nazionale della Guardia di Finanza) – Ufficio Trattamento Economico personale in Quiescenza, con la Nota N. 358410, esaurisce e completa tutte le incombenze endoprocedimentali di propria competenza trasmettendo gli atti all’INPS sulla base della Circolare n. 18 del 18.09.2009 dell’ex INPDAP per la concessione della pensione privilegiata.
Dal 2017 a oggi: Nonostante l’INPS avesse sul tavolo i conteggi completi inviati dalla stessa Guardia di Finanza ben 10 anni fa, l’ente si trincera dietro un muro di silenzio, ignorando le diffide legali di Dal Cin (iniziate il 23.10.2017) e i successivi solleciti istituzionali del CIAN.
La linea di difesa e le richieste al Giudice del Lavoro. L’avvocato Fabio Maria Vellucci eccepisce in diritto che la maggiorazione pensionistica è un effetto naturale del riconoscimento della causa di servizio per fatti antecedenti al congedo assoluto. I ritardi cronici dello Stato non possono ricadere sulla pelle del cittadino.
Per tali motivi, il ricorso chiede la condanna dell’INPS al riesame immediato della posizione, alla rideterminazione della pensione con decorrenza retroattiva dal giorno del congedo (28.01.2014) e alla contestuale liquidazione di tutti gli arretrati maturati in favore del Finanziere del Ruolo d’Onore, Vittima del Dovere, maggiorati degli interessi di legge e della rivalutazione monetaria al netto delle ritenute fiscali, come sancito dalle Sezioni Unite della Cassazione e dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato. Il diritto alla maggiorazione è pienamente tempestivo e non soggetto a prescrizione ordinaria.
Il 9 marzo 2027 l’INPS sarà chiamata a rispondere in un’aula di tribunale del proprio ingiustificabile silenzio davanti a una Vittima del Dovere che ha sacrificato la propria salute per lo Stato.
