Terracina, i Carabinieri sequestrano un’area 1000 mq trasformata in impianto abusivo di trattamento rifiuti speciali
Nei giorni scorsi, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Terracina hanno fatto accesso presso un terreno di proprietà privata, situato in Strada Statale Pontina, all’altezza del Comune di Terracina, il quale era stato trasformato in una discarica abusiva connessa a un centro di recupero di “rifiuti pericolosi e non” con allestimento di mezzi e operai impiegati nella conduzione del centro abusivo.
Secondo quanto accertato dagli operanti, i rifiuti rinvenuti appartengono prevalentemente alle categorie dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e rifiuti ferrosi, al fine di ricavare materia prima come i metalli con notevole valore sul mercato nero (come rame, zinco, ottone, ferro).
I rifiuti erano posti su nudo terreno, privo di copertura, senza alcuna protezione per l’ambiente; è stata accertata altresì la presenza di residui riconducibili ad una combustione illecita di rifiuti.
L’intero lotto di terreno, della superficie pari a 1000 metri quadrati, è stato sottoposto a sequestro penale insieme a 100 metri cubi di rifiuti non pericolosi costituiti prevalentemente da rifiuti ferrosi, oltreché a circa 30 quintali di rifiuti pericolosi costituiti da batterie esauste al piombo, circa 11 litri di olio esausto, nonché vari mezzi utilizzati per la gestione del centro abusivo come 2 ragni caricatori, 3 carri elevatori, vari utensili come bilance e compressori.
Constatati i fatti ed espletata l’attività investigativa, si è proceduto a deferire, in stato di libertà, il presunto esecutore materiale nonché titolare dell’impresa e il proprietario dell’area per gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non, discarica abusiva, combustione illecita di rifiuti e attività industriale senza sistema di raccolta e trattamento delle acque di prima pioggia.


