Acquisto milionario dell’ immobile ex Cedis Izzi a Monte San Biagio: la Giunta di Fondi prende atto della rinuncia da parte del venditore
Era stato l’acquisto più dibattuto a Fondi degli ultimi, quello dell’immobile dell’ex Cedis Izzi a Monte San Biagio. A inizio mese, il consiglio comunale, con i voti della maggioranza Maschietto, aveva deliberato l’acquisto da parte del Comune di Fondi dell’ex Cedis Izzi per 2,4 milioni di euro. Per l’opposizione un vero e proprio “affare privato” con i soldi pubblici.
“Questa mattina – spiegava il candidato sindaco per la coalizione progressista, Salvatore Venditti, lo scorso 9 aprile – la maggioranza ha votato l’acquisto dell’ex Cedis Izzi per 2,4 milioni di euro di soldi pubblici. Un favore a un privato. L’ennesimo. Un immobile fuori dal centro, fuori dalle contrade, fuori da tutto. Difficile da raggiungere anche con i mezzi pubblici, dove si decide di portare un servizio che dovrebbe essere accessibile a tutti.
Perché il punto è questo: il Centro per l’Impiego non è un ufficio qualsiasi. È un servizio per chi cerca lavoro, per chi è in difficoltà, per chi spesso non ha nemmeno un’auto. E noi cosa facciamo? Lo allontaniamo. Nel frattempo abbiamo già ristrutturato la sede in centro con fondi pubblici. E abbiamo alternative concrete: ex ospedale, clinica Accorinti, immobili già disponibili. Si poteva investire nella città. Si è scelto altro.
E poi il prezzo: un immobile acquistato anni fa a circa 700 mila euro che oggi viene pagato oltre 2 milioni e 400 mila. Senza utilizzo, senza valorizzazione. E con una perizia che lascia più di un dubbio, anche sulla regolarità urbanistica e sui vincoli, vista la presenza del canale. Noi abbiamo votato contro”.
Ne erano seguiti altre polemiche tra maggioranza e opposizione. La maggioranza Maschietto aveva difeso la scelta spiegando che fossero soldi Pnrr, mentre l’opposizione, tranne il consigliere di minoranza Luigi Vocella, aveva ribadito che no, quello è proprio un regalo ai privati. “Maschietto e la sua maggioranza chiudono in bellezza: Forza Italia ha approvato durante l’ultimo Consiglio Comunale la Delibera che autorizza l’acquisto di un immobile da destinare a potenziamento ed implementazione dei servizi regionali connessi al Centro per l’Impiego. Un’operazione che permetterà alla Società proprietaria del sito, distante almeno 3km dal centro urbano, di cederlo all’ente pubblico ad un prezzo che le garantirà un guadagno del 200% rispetto a quello di acquisto, all’asta. Avvenuto otto anni fa.
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Ora, dopo le polemiche politiche e l’oggettiva inopportunità della scelta, ci pensa la società che gestisce l’immobile, la IMM srl a formalizzare ufficiale rinuncia alla vendita, tanto che la Giunta Maschietto ha dovuto, tramite delibera, prenderne atto e avviare una nuova indagine esplorativa finalizzata all’acquisizione da privati di manifestazioni d’interesse alla cessione onerosa di un immobile da destinare al potenziamento dei servizi connessi al Centro per l’Impiego.
Cosa è successo? A spiegarlo, seppur al solo livello amministrativo, è la nuova delibera dell’amministrazione Maschietto.
Lo scorso 17 aprile, gli uffici, al fine di definire le modalità di acquisto dell’immobile oltre che richiedere le certificazioni e attestazioni tutte da produrre a cura del soggetto proponente, in conformità ai requisiti previsti dalla Regione nonché dall’Avviso pubblicato, ha invitato la società privata ad un incontro.
Dopodiché, la società IMM s.r.l. ha inviato a mezzo PEC lo scorso 20 aprile una apposita nota acquisita al protocollo comunale, con la quale ha comunicato che, a seguito delle interlocuzioni intercorse tra i propri tecnici di fiducia e gli uffici, valutata l’antieconomicità dovuta alle richieste avanzate per rendere l’immobile conforme ai requisiti richiesti, ha rinunciato alla cessione del complesso immobiliare.
Che si sia tornati a più miti consigli, dopo la ferma presa di posizione dell’opposizione, peraltro nel pieno della campagna elettorale?
