“Andiamo con ordine. Nella giornata di ieri è stato diramato alla stampa un comunicato da parte dei sindacati, i quali lamentano una situazione incresciosa per cui il Comune di Sabaudia sarebbe indietro con i pagamenti per oltre 1 milione di euro alla Del Prete, società che si occupa della raccolta e del trasporto dei rifiuti a Sabaudia.
Poco dopo appare una smentita sui canali istituzionali dell’Ente in cui si afferma che, ad eccezione di una fattura dall’importo di € 62.000, non risultano fatture da pagare dunque la notizia divulgata viene bollata come infondata.
In data odierna viene pubblicata in albo pretorio una determina a firma del responsabile del settore che prevede la liquidazione di un importo di circa € 586.000 per il periodo dal 16/12/2025 al 15/02/2026, fattura emessa ieri 11/06/2026. Delle due l’una quindi ma, in realtà, la questione è molto più sottile.
Come si evince dagli atti, l’iter di liquidazione del contratto per il servizio di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti urbani e servizi di igiene urbana funziona in questo modo:
- La società Del Prete trasmette periodicamente al Comune di Sabaudia tutta la documentazione sul servizio svolto nel periodo comprensiva di formulari, rendiconti, report dei trasporti e dei conferimenti e tutto quanto richiesto (in questo caso prima del sollecito in data 19 maggio scorso);
- Viene redatto un verbale di validazione sottoscritto dal RUP e dal responsabile dell’esecuzione controfirmato da Del Prete;
- Una volta protocollato Del Prete emette la fattura e si procede con la liquidazione.
Appare chiaro che la contestazione di Del Prete, di cui i sindacati hanno informato la stampa, derivi dal fatto che Del Prete ha trasmesso tutta la documentazione necessaria nei tempi previsti ma che non fosse stata fatta da parte del Comune la procedura successiva per poter emettere la fattura.
Dunque, ha ragione l’amministrazione quando afferma di non avere fatture in attesa di pagamento ma è una risposta elusiva della questione in quanto ha altrettanto ragione Del Prete a pretendere oltre 1 milione di euro per il servizio svolto dal 16/12/2025 ad oggi.
E qui veniamo ad un’altra questione che riguarda la parte contabile. In sede di rendiconto l’assessore al bilancio Bordignon è venuto in consiglio a decantare importanti risultati raggiunti su tanti indicatori, tra cui l’indice di tempestività dei pagamenti. Se però tale risultato viene raggiunto con meccanismi di questo tipo che posticipano l’emissione della fattura al termine del procedimento ci pare, quantomeno, di essere di fronte ad un mero artifizio.
Nel frattempo, il 15 giugno scade la proroga. Il 16 dovrebbero aprire le buste per verificare la documentazione e l’offerta. Se non ci dovessero essere intoppi tutto potrebbe chiudersi con non meno di trenta giorni: nel frattempo come intende procedere?”.
Così, in una nota, i gruppi consiliari di minoranza
