Si è riunita la Commissione congiunta Attività Produttive e Ambiente del Comune di Latina per affrontare la problematica legata alla presenza, all’interno dello specchio d’acqua del Parco San Marco, di numerosi esemplari di tartarughe aliene invasive, con ogni probabilità frutto di abbandoni da parte di privati cittadini.
Alla seduta hanno preso parte l’Assessore all’Ambiente Michele Nasso, le funzionarie del Servizio Ambiente del Comune di Latina, Consilia Alfarano e Barbara Trombetta, e la cittadina Oriana Ciaccio, firmataria del Patto di Collaborazione per il Parco San Marco, che ha rappresentato le preoccupazioni e le segnalazioni pervenute da numerosi frequentatori del parco.
Dalle informazioni raccolte emerge la presenza di circa trenta esemplari appartenenti prevalentemente alla specie Trachemys scripta scripta (testuggine dalle guance gialle), oltre ad alcuni esemplari di Trachemys scripta elegans (guance rosse) e della famiglia Kinosternidae. Si tratta di specie alloctone invasive che, secondo il Piano Nazionale ISPRA per la gestione della testuggine palustre americana, rappresentano una minaccia per la biodiversità e per gli ecosistemi acquatici, essendo in grado di predare numerose specie animali e di competere con la fauna autoctona. Inoltre, la loro capacità di uscire dall’acqua, nidificare e deporre le uova negli spazi verdi circostanti può favorire l’espansione della popolazione presente nel laghetto.
Particolare attenzione è stata posta alla tutela della colonia di germani reali che vive stabilmente nel parco. Diverse segnalazioni evidenziano infatti come gli esemplari di maggiori dimensioni possano rappresentare un pericolo per gli anatroccoli, compromettendo l’equilibrio faunistico dell’area.
“La Commissione ha voluto affrontare tempestivamente una problematica segnalata dai cittadini e che riguarda un luogo molto frequentato dalle famiglie latinensi”, dichiarano i Presidenti Mulè e Porzi. “Abbiamo apprezzato la pronta risposta dell’Amministrazione comunale che, attraverso il Servizio Ambiente e l’Assessore Nasso, ha illustrato le iniziative prossime e dato lettura della nota predisposta per la Regione Lazio, finalizzata a richiamare l’attenzione sull’area di Parco San Marco e a richiedere supporto tecnico-operativo per le attività di monitoraggio e per gli eventuali interventi previsti dalla normativa vigente.”
Nel corso della seduta è stato infatti evidenziato come il Piano ISPRA attribuisca alle Regioni un ruolo centrale nelle attività di monitoraggio, gestione e contenimento delle specie esotiche invasive, prevedendo specifiche azioni di controllo per il territorio laziale. Per questo motivo su mandato della Commissione sarà coinvolta formalmente la Regione Lazio affinché Parco San Marco possa essere inserito nei percorsi di monitoraggio e valutazione previsti dalla normativa di settore.
“L’Amministrazione Celentano ha dimostrato ancora una volta attenzione alle istanze provenienti dal territorio”, proseguono i Presidenti. “L’obiettivo condiviso è quello di individuare una soluzione efficace che consenta di tutelare la biodiversità del parco, la colonia di germani reali e la fruibilità di uno degli spazi verdi più frequentati della città.”
Durante i lavori è emersa inoltre la necessità di procedere al rinnovo del Patto di Collaborazione per Parco San Marco e degli altri patti di collaborazione attualmente sospesi.
Sul punto, è stato ricordato l’impegno già assunto dal Sindaco Matilde Celentano in Consiglio comunale e ribadito dall’Assessore Michele Nasso nel corso della Commissione.
“I Patti di Collaborazione rappresentano uno strumento fondamentale di partecipazione civica e di concreta applicazione del principio di sussidiarietà”, è stato evidenziato durante la seduta. “La collaborazione tra amministrazione e cittadini consente infatti di migliorare la cura dei beni comuni e di rafforzare l’efficacia delle azioni pubbliche a beneficio della collettività.”
L’Assessore Nasso ha inoltre rappresentato la volontà dell’Amministrazione di avvalersi, una volta completato l’iter di attivazione delle convenzioni, del supporto delle Guardie Ambientali, che potranno contribuire alle attività di vigilanza del parco, contrastando fenomeni quali l’abbandono di animali, il conferimento improprio di rifiuti e la somministrazione incontrollata di cibo all’interno del laghetto, comportamenti che nel tempo hanno contribuito ad alterare gli equilibri dell’ecosistema.
Le Commissioni continueranno a seguire l’evoluzione della vicenda, monitorando gli sviluppi del confronto con la Regione Lazio e gli interventi che verranno programmati per garantire la tutela ambientale e la valorizzazione di Parco San Marco.
“Il nostro ringraziamento alla Dott.ssa Oriana Ciaccio, firmataria del Patto di Collaborazione per Parco San Marco, per il qualificato contributo fornito alla Commissione, per la competenza, la disponibilità e la passione civica con cui da anni segue le problematiche ambientali dell’area. Un impegno che testimonia il valore della partecipazione dei cittadini e l’importanza dei Patti di Collaborazione quali strumenti di sussidiarietà e cura condivisa dei beni comuni. Grazie anche alla commissaria Isotton per il suo contributo sempre qualificato” chiudono i Presidenti Mulè e Porzi.
