SPESE ELETTORALI NON RENDICONTATE A CISTERNA: DUE EX CANDIDATE SCHIVANO LA MAXI SANZIONE

Comune di Cisterna
Comune di Cisterna

Non avevano rendicontato le spese elettorali, ma il Tribunale dà loro ragione e schivano le due maxi sanzioni

Due vicende molto simili tra loro e sopratutto non proprio inusuali quando, a presentarsi alle elezioni comunali, sono spesso persone che lo fanno per fare un piacere così da completare una lista in vista della tornata elettorale.

Stavolta è successo a Cisterna di Latina dove due donne, candidate rispettivamente alle elezioni amministrative del 2014 e del 2018, si erano viste recapitare due ingiunzioni di pagamento da oltre 25mila euro ciascuna, per non avere rendicontato le spese elettorali. Infatti, da legge, anche un candidato non spende soldi per le elezioni, deve dichiarare di non aver impiegato denaro per le elezioni o, comunque, dare conto delle risorse impiegate. Ecco perché, il Collegio di Garanzia Elettorale della Corte d’Appello di Roma ha indirizzato alle due ex candidate la sanzione da 25.823 euro.

Le due donne che non furono elette nell’assise di Cisterna, assistite dall’avvocato Antonio Formiconi, hanno fatto ricorso presso il Tribunale civile di Roma che ha accolto l’istanza del legale. Sostanzialmente due i punti su cui il Tribunale di Roma ha dato ragione all’avvocato: omessa motivazione dell’atto impugnato e notifica irrituale della notifica della sanzione. È compito dell’organismo che emette la sanzione accertarsi che sia arrivata la notifica, non è sufficiente l’invio della raccomandata. Questo è, in sintesi, ciò che ha salvato le due donne da una sanzione durissima e probabilmente figlia della distrazione.

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