SONNINO, BOCCIATA LA MOZIONE SULLE STRADE. IACOVACCI: “PAGINA BUIA”

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Sonnino, la maggioranza boccia la mozione di Iacovacci sulle strade: “No all’unità per il bene del paese. E in aula scoppia il caso dei “documenti invisibili”.

Una pagina buia per la politica locale, dove l’orgoglio di fazione e la caccia alla paternità dei meriti hanno prevalso sull’interesse collettivo dei cittadini. Si potrebbe riassumere così l’ultimo infuocato Consiglio Comunale di Sonnino, trasformatosi nell’ennesima “guerra dei poveri” combattuta sulla pelle di un territorio che aspetta risposte concrete sulla sicurezza stradale.

Al centro del dibattito la mozione presentata dal consigliere di opposizione Dario Iacovacci, volta ad impegnare il Comune nel bando regionale per il rifacimento delle arterie stradali. Un atto che avrebbe potuto e dovuto unire l’intera assise in un voto unanime per il bene del paese e, invece, la maggioranza ha scelto la via della rottura, decidendo di votare contro.

​La cronaca dell’aula racconta di un vero e proprio scontro di nervi. La maggioranza si è detta disposta a votare favorevolmente la mozione ad una sola condizione, l’apporto di una modifica al testo. Una clausola secondo cui la maggioranza avrebbe dovuto vedersi riconosciuto il merito di aver dato mandato agli uffici competenti antecedentemente all’8 giugno, data di deposito della mozione di Iacovacci. Una mossa per tentare di dimostrare che “ci avevano pensato prima loro”.
​A quel punto, il consigliere Iacovacci ha incastrato la maggioranza sul terreno della trasparenza, chiedendo un immediato riscontro cartaceo e documentale di questi presunti incarichi già affidati ai dipendenti comunali. La risposta? Il vuoto. Negli atti del Comune non esiste alcuna documentazione ufficiale, nessun protocollo o determina che accerti quelle dichiarazioni.
​«Mentono pur di saper mentire», è il commento durissimo che si leva dai banchi dell’opposizione.

​Ma le bugie della maggioranza non si fermano qui ed emergono chiaramente analizzando la Delibera di Giunta n. 51, approvata in fretta e in furia il 18 giugno, senza nemmeno il parere contabile, nel disperato tentativo di anticipare il Consiglio Comunale e “coprire” la mozione di Iacovacci.
​Nel farlo, l’amministrazione è caduta in un gravissimo errore tecnico e politico, ha approvato un atto senza nemmeno chiedere il parere dell’ufficio contabile per inserire un cofinanziamento comunale. Eppure, la quota di cofinanziamento era un elemento strategico importante, in grado di garantire quella certezza in più (in termini di punteggio nella graduatoria regionale) per accaparrarsi questo finanziamento importantissimo. Una delibera vuota, priva di copertura finanziaria, scritta di corsa pur di cercare di salvarsi la faccia, mettendo però a rischio l’esito del bando per il Comune di Sonnino.

​Davanti al rifiuto di Iacovacci di accettare una modifica basata su una palese bugia e su documenti inesistenti, la maggioranza ha gettato la maschera, compattandosi nel voto contrario e respingendo la mozione dell’opposizione.
​Un atteggiamento che dimostra come, ancora una volta, la volontà di apparire come unici protagonisti della scena politica sia stata messa davanti al bene primario di Sonnino. Pur di non ammettere il merito dell’opposizione nell’aver stimolato l’azione amministrativa su un bando vitale, la maggioranza ha preferito spaccare l’aula, sfornando un provvedimento monco e rinunciando a un segnale di unità che avrebbe dato maggiore forza al paese. La caccia alle medaglie, a Sonnino, continua a valere più delle strade da asfaltare.

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