Palazzo delle Poste, Muzio: “Intervento ancora in fase autorizzativa e circoscritto alla rampa alle spalle del palazzo delle poste”
“In merito al progetto presentato da Europa Gestioni Immobiliari, Gruppo Poste Italiane, ente proprietario dell’edificio Palazzo delle Poste di piazzale dei Bonificatori, è doveroso sottolineare che si tratta di una misura proposta a seguito del susseguirsi di episodi di di abbandono di rifiuti e di atti vandalici che, nel tempo, hanno più volte arrecato danno al decoro dell’edificio della Fondazione, deturpandone anche le facciate con graffiti.
L’area è stata oggetto, nel tempo, di numerosi interventi di pulizia e ripristino del decoro, resisi necessari anche a causa dell’abbandono di lattine e altri rifiuti, soprattutto nelle ore serali, nonché dell’utilizzo degli spazi come luogo di riparo notturno.
In questo contesto, il Gruppo Poste Italiane ha presentato un progetto finalizzato proprio a preservare il ripristinato decoro. La proposta progettuale ha ricevuto il parere favorevole della Soprintendenza e l’autorizzazione paesaggistica, ma non è ancora stata autorizzata dal Comune di Latina e deve essere sottoposta al vaglio dei settori Edilizia e Urbanistica, ai quali spettano tutte le verifiche previste dalla normativa. Allo stato attuale, dunque, non vi è alcuna autorizzazione comunale all’esecuzione dell’intervento, che resta subordinato all’esito dell’istruttoria degli uffici competenti.
Come dettagliatamente spiegato nella relazione tecnica trasmessa dall’ente Poste, la soluzione progettuale non prevede affatto la recinzione dell’intero compendio del Palazzo delle Poste, ma un intervento circoscritto, finalizzato esclusivamente a mettere in sicurezza e proteggere l’accesso alla rampa alle spalle del palazzo. La proposta non prevede alcun intervento di chiusura dell’edificio, tantomeno della parte frontale, ma è delimitato esclusivamente a quella porzione specifica dell’area della rampa.
Quanto proposto, dunque, non corrisponde a una chiusura indiscriminata di uno spazio pubblico, semmai ad una soluzione puntuale che nasce dall’esigenza di tutelare un immobile di particolare pregio e di evitare che, dopo gli interventi di recupero e pulizia, l’area possa tornare a essere oggetto di atti vandalici o di utilizzi impropri.
È importante inoltre sottolineare che l’intervento, qualora autorizzato in quanto attualmente ancora in fase di analisi da parte degli uffici comunali, sarà realizzato da ditte specializzate nel restauro monumentale, proprio perché la porzione di cancellata ricade in un’area sottoposta a tutela e ogni intervento deve essere eseguito nel pieno rispetto delle caratteristiche e del valore storico-architettonico del luogo.
Tuttavia, come amministrazione riteniamo fondamentale lavorare affinché gli immobili di Fondazione e, più in generale, gli edifici che rappresentano un pezzo della storia e dell’identità di Latina siano pienamente fruibili dalla cittadinanza nonché adeguatamente tutelati e valorizzati, evitando, finché sia possibile, chiusure o cancelli. Prima di assumere qualsiasi decisione definitiva, riteniamo quindi necessario verificare tutte le alternative concretamente percorribili. Stiamo attivando, dunque, un’interlocuzione tra gli enti coinvolti per verificare eventuali soluzioni alternative, moderne e tecnologiche, alla predisposizione del cancello sulla rampa e siamo anche in attesa dell’esito dei controlli degli uffici comunali a ciò deputati, chiamati a dare le autorizzazioni per l’esecuzione delle opere. L’obiettivo è individuare, ove tecnicamente e normativamente possibile, una soluzione che consenta di garantire la sicurezza e mantenere inalterato il rapporto tra il Palazzo delle Poste e la città”.
Così in una nota l’assessore all’Urbanistica del Comune di Latina Annalisa Muzio.
