“L’emendamento approvato dal Consiglio regionale del Lazio, che modifica la perimetrazione del Parco regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi e prevede la cessazione del vincolo di Monumento Naturale nell’area dell’ex Isola dei Ciurli, merita una discussione molto più seria di quella che sta accompagnando l’annuncio del nuovo polo ospedaliero Fondi-Terracina”. A dichiararlo, in una nota, il patto progressista per Fondi.
“Innanzitutto partendo dalla effettiva necessità di un nuovo edificio. Qui sono molte le domande che sorgono: le strutture di Fondi e Terracina sono davvero inadeguate o obsolete? Ricordiamo che non sono vecchissime, hanno a malapena 30 anni di vita, e, almeno nel caso del San Giovanni di Dio, l’ospedale è anche sottoutilizzato perché ci sono numerosi spazi vuoti. Non è spiegato, poi, che funzione assumerebbero i due edifici.
La Regione dovrebbe motivare perché non sia possibile investire nel potenziamento dei due ospedali, nella ristrutturazione, così come nelle apparecchiature, nei servizi e soprattutto nel personale, vero punto nevralgico, invece di progettare una nuova struttura che richiederebbe ingenti risorse pubbliche e non pochi anni di attesa. Pensiamo al tanto sbandierato ospedale del Golfo, da anni esistente solo sulla carta.
Andrebbe, una volta per tutte, stimolata una sana sinergia tra i due Comuni protagonisti al fine di strutturare un’offerta sanitaria che veda i due nosocomi completarsi l’uno con l’altro, nell’interesse generale dell’intero, consistente, bacino che vanno a servire. Anche alla luce del fatto che le due strutture, durante un’eventuale – e forse lunghissima – costruzione del nuovo ospedale, devono continuare a vivere (non sopravvivere) garantendo i servizi essenziali ai cittadini. Anche su questo, però, la Ragione tace.
C’è poi la questione ambientale che è fondamentale.
La cosiddetta ex Isola dei Ciurli, dopo la demolizione degli insediamenti abusivi ad opera della giunta Marrazzo, è tornata ad essere un’area di grande valore naturalistico, inserita nel sistema del Parco e sottoposta a specifiche tutele. Oggi proprio quelle tutele vengono modificate per rendere possibile, secondo quanto dichiarato ma senza che siano ancora disponibili le carte necessarie a valutarne concretamente l’iter e l’impatto, la realizzazione del nuovo polo ospedaliero.
Una struttura destinata a servire Fondi, Terracina e un territorio più ampio richiederebbe inoltre viabilità, parcheggi e infrastrutture adeguate, con un significativo carico urbanistico e ambientale su un’area a ridosso del Lago e della costa, già sottoposta nei mesi estivi a una forte pressione sul traffico. Per di più difficilmente accessibile per anziani e indigenti a causa dei servizi pubblici scarsi o mal funzionanti, oltre ad essere lontano dalla stazione ferroviaria.
Fa piacere sapere che il senatore Claudio Fazzone abbia consapevolezza del fatto che la sanità di zona vive enormi difficoltà: pronto soccorso sovraffollato, reparti vuoti o in affanno, Regione sorda alle richieste dei territori ed una visione Roma-centrica che cura maggiormente il privato del pubblico. Ma Forza Italia lo sa che è stata ed è attrice protagonista di questo disegno? Oppure gli autobus indignati da Fondi partivano solo quando in Regione c’era Zingaretti?
Il tema merita una discussione seria e partecipata, che arrivi a coinvolgere addetti ai lavori, associazioni del posto e cittadini di tutti i Comuni interessati. Non vorremmo che l’idea dell’ospedale sia solo un cavallo di Troia per fare speculazione edilizia, tanto cara al centrodestra. È sintomatico, al riguardo, il metodo sbrigativo e poco trasparente tramite il quale si pensa di gettare cemento su un’area simbolo di anni di battaglie contro l’abusivismo edilizio ed il consumo di suolo, per di più senza alcuna certezza sull’effettivo miglioramento di un servizio essenziale per la vita dei cittadini: la sanità pubblica”.
