Prosegue con successo l’edizione 2026 della Festa dell’Unità di Terracina. La seconda serata ha visto al centro un confronto politico vivace e diretto, fatto di riflessioni, rivelazioni, pronostici e auspici, con i sindaci di Pontinia, Eligio Tombolillo, di Priverno, Anna Maria Bilancia, di Cori, Mauro De Lillis, e con il segretario provinciale del Partito Democratico di Latina, Omar Sarubbo.
A moderare l’incontro il direttore di Monitor e Lazio TV, Egidio Fia, che con professionalità ha affrontato temi che riguardano da vicino la vita e il futuro delle comunità locali.
Il direttore Fia ha voluto rompere subito il ghiaccio rivolgendo ai primi cittadini una domanda secca: «Vi ricandiderete alle prossime elezioni amministrative?». Due i “sì”, arrivati da Bilancia e Tombolillo, mentre De Lillis ha rimandato la decisione: «Vedremo a settembre».
Da lì è partito un confronto durato quasi due ore. Si è discusso delle possibili alleanze politiche, anche oltre gli schieramenti tradizionali, della nascita di nuove formazioni e della loro influenza sui territori, ma anche dell’organizzazione della macchina amministrativa e delle difficoltà quotidiane che i sindaci incontrano nel governo dei Comuni.
Un punto ha accomunato in maniera particolare gli interventi: la necessità di tornare a formare una classe dirigente capace di conoscere i territori, interpretare le esigenze dei cittadini e trasformarle in risposte concrete. Una necessità che si lega direttamente a un’altra convinzione emersa con forza dal confronto: per incidere realmente sulla vita delle comunità bisogna assumersi la responsabilità di governare. Formazione della classe dirigente e capacità di governo dei territori non possono quindi essere considerate due questioni separate: servono competenze, esperienza, radicamento e una nuova generazione di amministratori capaci di costruire soluzioni, non soltanto di rappresentare i problemi.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla progressiva perdita di autonomia degli enti locali e alle conseguenze che questa produce sulla capacità dei Comuni di rispondere alle esigenze dei cittadini.
Particolarmente sentito il tema della carenza idrica e dei disservizi di Acqualatina, che negli ultimi tempi stanno provocando notevoli difficoltà in diversi centri della provincia.
Un confronto vero, senza formule precostituite, durante il quale i protagonisti hanno raccontato esperienze, problemi e prospettive delle rispettive comunità. Per quasi due ore il pubblico ha seguito con attenzione il dibattito, confermando che esiste ancora una forte domanda di politica quando questa riesce a parlare concretamente dei territori e della vita delle persone.
«Anche la seconda serata conferma la centralità della Festa dell’Unità di Terracina, che negli anni è diventata uno dei cuori del dibattito politico estivo della provincia di Latina», dichiara il segretario del PD di Terracina, Pierpaolo Chiumera. «Ieri è stata una bella serata di politica e partecipazione, con tante persone che sono rimaste ad ascoltare fino alla conclusione di un confronto durato quasi due ore. Ringrazio Eligio Tombolillo, Anna Maria Bilancia e Mauro De Lillis per aver accettato il nostro invito, il segretario provinciale Omar Sarubbo e, naturalmente, anche i sindaci Valentino Mantini e Barbara Petroni che, per sopraggiunte esigenze personali, non hanno potuto essere presenti.
Credo sia particolarmente importante il messaggio emerso sulla necessità di costruire e formare una classe dirigente all’altezza delle sfide che attendono le nostre comunità. Non basta denunciare ciò che non funziona: occorre preparare persone capaci di amministrare, assumersi responsabilità e trasformare i bisogni dei cittadini in scelte e risposte concrete. La Festa dell’Unità deve servire anche a questo: mettere insieme esperienze amministrative, nuove energie e partecipazione, costruendo una politica che abbia l’ambizione di governare e cambiare i territori.
La Festa dell’Unità deve continuare ad essere un luogo aperto nel quale amministratori, politica e cittadini possano incontrarsi, discutere e anche confrontarsi su posizioni diverse. Perché una Festa politica ha senso se non è soltanto una festa per chi già la pensa come noi, ma se riesce a diventare uno spazio di confronto per un territorio intero».
Dopo il dibattito, spazio alla musica con l’esibizione di Enrico Capuano e della Tammurriata Rock, accompagnata dai sapori e dall’ottimo cibo locale, per concludere una seconda serata all’insegna della politica, della partecipazione e della musica.
Oggi, domenica 9 agosto, terzo e ultimo appuntamento della Festa dell’Unità 2026, sempre presso la Pineta “Falcone e Borsellino” di Terracina. Un’ultima serata per chiudere insieme tre giorni di politica, cultura, musica e partecipazione”.
