SFRUTTAMENTO DEL LAVORO E CAPORALATO: “A LATINA UNA SITUAZIONE DI SCHIAVITÙ”

Caporalato

Sfruttamento, caporalato, illegalità diffusa. È quanto emerge dalla relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia: focus su Latina e provincia

È stata presentata lo scorso 21 aprile la relazione intermedia sull’attività svolta dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati. Su iniziativa del Presidente della Commissione, il senatore Gianclaudio Bressa, sono state illustrate le maggiori criticità in Italia e, a leggere, gli atti della relazione frutto di audizioni di addetti ai lavori e lavoratori, oltreché a ricerche sul campo, Latina ha avuto un ruolo importante per capire il fenomeno attuale in Italia.

A giugno dell’anno scorso, peraltro, c’è stato un sopralluogo a Latina e a questo si sono aggiunte tre relazioni firmate rispettivamente dal Direttore Provinciale dell’ INPS – Sede di Latina Maurizio Mauri, dall’allora Presidente della Provincia Carlo Medici e dallo Sportello Unico Immigrazione della Prefettura di Latina a cura del Dirigente Domenico Talani, del Funzionario Maria Rita Mastromanno e della Dott.ssa Simona Vecchi.

Ma è nelle sedute allegate alla corposa relazione da oltre 400 pagine che si evincono gli aspetti più inquietanti del caso Latina. Sì perché, a tutti gli effetti, la provincia pontina è ormai un punto di riferimento in negativo soprattutto per quanto riguarda il caporalato e le paghe da fame senza rispetto alcuno dei contratti di lavoro. Tanto che, come detto, la Commissione, il 30 giugno 2021, ha effettuato un sopralluogo.

Nel corso di un’audizione del luglio 2021, alla presenza del Ministro del Lavoro Andrea Orlando, il Presidente Bressa ha così tratteggiato il capoluogo pontino: “Nella recente missione che abbiamo svolto a Latina, abbiamo verifi- cato che, mentre dal punto di vista della sicurezza e delle morti sul lavoro, pur essendoci sempre problemi, questi non sono tali da configurare una situazione patologica, la situazione dello sfruttamento sul lavoro attraverso il caporalato si è dimostrata essere un problema estremamente serio”. E ancora, sempre nel corso della medesima audizione, il Presidente ha spiegato ancora più dettagliatamente: “Rispetto alle misure interdittive crescenti per chi non rispetta le regole, proprio nella visita che abbiamo fatto la scorsa settimana, il Comandante della Guardia di Finanza di Latina ci ha fatto presente questo caso: una cooperativa di cento associati da ottobre dell’anno scorso ad oggi ha totalizzato una mancata contribuzione di 700.000 euro. È evidente che se noi immaginiamo di applicare una multa a questa cooperativa, rischiamo di fare un intervento che scalfisce appena la superficie”.

Uno dei più attivi della Commissione è senz’altro il Senatore e giornalista Sandro Ruotolo che nell’audizione di luglio 2021 spiega: “Temi decisivi, quindi, per me sono il controllo e la prevenzione. A Latina solo 114 aziende su 7.000 hanno il bollino, il marchio di qualità; le altre hanno paghe di 4 euro l’ora invece di 12, lavorano 80 ore invece di 36. Abbiamo bisogno di controlli. Poi, certo, c’è la pena, la sanzione, su cui mi ritrovo d’accordo con la proposta del Presidente, ad esempio rispetto alle cooperative, di aumentare le misure interdittive e, in caso di evasione contributiva, di confiscare i beni e sospendere le attività”.

E ancora sempre Ruotolo: “È fondamentale il tema della prevenzione e dei controlli, perché altrimenti non ne usciamo. È da considerare poi quello che abbiamo rilevato sul campo a Latina: lì vi è una comunità indiana a “pacchetto chiuso”, molto spesso con un caporale indiano. È un pacchetto chiuso che include alloggio, trasporto e impiego e questo è possibile perché è funzionale a quello che chiedono le imprese agricole, con il pagamento a nero di 4 euro invece di 12. Il dato fornito dall’INPS è abbastanza inquietante: 7.424.877 euro di evasione contributiva in un anno e mezzo“.

Non meno preoccupante è ciò che ha detto nel corso di un’altra audizione, datata 15 luglio 2021, il Presidente della Corte di Cassazione Giovanni Salvi: “Finisco indicando che tutto questo è legato all’idea della filiera, sempre parlando dell’agricoltura, perché solo con una filiera della qualità, che è prevista anche dalla legge, noi possiamo contrastare, non attraverso l’abbassamento delle condizioni di lavoro, ma attraverso l’accesso a mercati competitivi che richiedono questa qualità, l’uso di lavoro a bassissimo costo che viene dall’estero. So che il Parlamento sta lavorando sulle aste al doppio ribasso e la filiera dei trasporti, quindi Latina è interessantissima, perché riunisce vari aspetti che avete individuato con chiarezza, compresi i centri fondamentali di trasporto e trasformazione“.

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