ROTTAMAZIONE QUINQUES A SERMONETA: “L’OPPOSIZIONE NON CAPISCE DI COSA PARLA”

“Il gruppo “Sermoneta Cambia” fa parecchia confusione sulla “Rottamazione-quinquies” e dimostra di non aver compreso – o forse nemmeno letto con attenzione – ciò che il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità, con il voto favorevole anche dell’altra forza di opposizione presente in aula. Sì perché i tre consiglieri di Sermoneta Cambia erano assenti dal Consiglio comunale e il suo rappresentante aveva anche disertato la Commissione Bilancio, il luogo deputato all’approfondimento tecnico e al confronto sui provvedimenti da discutere”. A scriverlo, in una nota, è l’amministrazione di Sermoneta.

“Quello che il Consiglio comunale ha approvato non è la proposta avanzata da Sermoneta Cambia, ma semplicemente l’adesione a una misura prevista dalla legge dello Stato con provvedimento successivo alla presentazione della mozione da parte di Sermoneta Cambia.

Il Decreto Legge n. 38 del 2026 consente infatti ai Comuni di aderire alla cosiddetta “Rottamazione-quinquies” esclusivamente per i debiti affidati all’Agente della Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Si tratta di una disciplina già definita dal legislatore nazionale, sulla quale il Comune non può modificare regole, condizioni o categorie di contribuenti interessati.

In altre parole, il Consiglio comunale non ha approvato una nuova sanatoria per i tributi locali né ha introdotto agevolazioni per i debiti più recenti. Ha semplicemente deciso di applicare una norma statale già esistente nei limiti e con le modalità previste dalla legge. La proposta di Sermoneta Cambia era un’altra cosa: prevedeva infatti un intervento sui tributi locali riscossi direttamente dal Comune e coinvolgeva solo per posizioni debitorie più recenti. Due misure diverse, con presupposti e conseguenze completamente differenti.

Per questo è sbagliato sostenere che l’Amministrazione abbia cambiato idea o che abbia accolto la proposta dell’opposizione. Il Consiglio comunale ha approvato un provvedimento previsto dalla legge nazionale; la proposta di Sermoneta Cambia riguardava invece una sanatoria locale diversa, che nulla ha a che vedere con la Rottamazione-quinquies approvata.

Non deve passare un messaggio sbagliato: chi non paga i tributi locali non può aspettarsi scorciatoie o salvacondotti. La tutela dei contribuenti corretti e il rispetto delle regole restano principi fondamentali dell’azione amministrativa.

Le commissioni consiliari servono proprio a questo: studiare gli atti, approfondire le norme, confrontarsi sui pareri tecnici e sciogliere ogni dubbio prima delle decisioni finali. La nostra amministrazione continua a lavorare con i fatti, le carte in regola e la presenza costante. Lasciamo volentieri ad altri la politica delle sedie vuote”.

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