Monte San Biagio: dagli eventi estivi a una strategia. Una proposta per una nuova capacità di programmazione
“È proprio nel pieno della stagione estiva, quando si concentrano eventi, iniziative culturali e attività di promozione, che è possibile osservare più concretamente il territorio: la partecipazione, le modalità organizzative, le esigenze degli operatori, le potenzialità e le criticità”. Inizia una nota del consigliere comunale d’opposizione, a Monte San Biagio, Guglielmo Raso.
È da questa esperienza, e dalla necessità di guardare oltre la singola stagione, che nasce la proposta che ho presentato: il “Piano Strategico Integrato per la Valorizzazione Territoriale, Turistica, Culturale ed Economica”.
È una prospettiva che porto avanti da tempo e che ho progressivamente maturato nel corso del mio impegno istituzionale: l’idea che la valorizzazione di Monte San Biagio debba essere affrontata attraverso una visione complessiva e un metodo di programmazione capace di andare oltre la dimensione della singola iniziativa. Monte San Biagio dispone di risorse ed energie diffuse. Ma il tema non è soltanto promuoverle: è metterle a sistema. Il Piano Strategico propone quindi un cambio di paradigma.
Una nuova visione: cultura, turismo, ambiente, patrimonio, attività economiche, produzioni locali e associazionismo come componenti di un unico sistema territoriale, da valorizzare secondo una logica integrata.
Un nuovo metodo: passare dalla sommatoria di singole iniziative a una politica pubblica fondata su analisi, programmazione, coordinamento e obiettivi verificabili nel medio e lungo periodo.
E un principio semplice: così come il territorio viene governato attraverso la pianificazione urbanistica, anche la sua valorizzazione necessita di una pianificazione strategica.
Non per disciplinare chi opera sul territorio, ma per definire un quadro di riferimento nel quale soggetti diversi possano concorrere, con ruoli differenti, alla realizzazione di obiettivi condivisi.
Anche gli eventi, in questa prospettiva, assumono una funzione diversa: non sono il fine, ma uno degli strumenti di attuazione della valorizzazione.
La domanda, quindi, non è soltanto “quanti” eventi realizzare, ma quale valore generino per il territorio, quale pubblico siano in grado di attrarre e quale ricaduta producano. In altre parole, cosa lasciano. Da qui la necessità di superare la semplice successione di iniziative isolate e frammentate e costruire una programmazione coordinata, nella quale gli eventi siano messi in relazione tra loro e con le altre azioni di valorizzazione del territorio.
Un altro elemento strategico riguarda la comunicazione. Identità visiva, qualità grafica, strumenti digitali, materiali informativi, mappe, itinerari e sistemi di informazione devono contribuire alla costruzione di una comunicazione moderna, efficiente, coerente e coordinata, capace di rendere riconoscibile e attrattivo ciò che il territorio offre.
L’obiettivo non è uniformare le iniziative o limitarne l’autonomia, ma costruire una rappresentazione complessiva e riconoscibile di Monte San Biagio, nella quale le diverse attività possano collocarsi e acquisire maggiore efficacia.
Lo stesso principio riguarda l’accoglienza. Chi arriva a Monte San Biagio deve poter conoscere non soltanto gli appuntamenti, ma il territorio nel suo insieme: i luoghi, la storia, il paesaggio, i percorsi, le attività economiche e i servizi. In questo quadro, assume un ruolo centrale la funzione del Comune. Una funzione di regia pubblica: indirizzo, coordinamento e raccordo tra i diversi soggetti coinvolti. L’ Ente non più come erogatore di patrocini, ma come soggetto capace di definire una visione e creare le condizioni per produrre valore duraturo.
Il Piano dovrà quindi partire dall’analisi delle risorse e delle criticità e dal confronto con operatori e comunità, per arrivare alla definizione di obiettivi, priorità, azioni, strumenti, tempi e criteri di monitoraggio e valutazione. La proposta che ho presentato è articolata in questa direzione: individua i principi metodologici, gli ambiti di intervento, le principali linee di azione e gli strumenti attraverso i quali costruire progressivamente una politica integrata di valorizzazione.
Una base di lavoro concreta per avviare un percorso: una proposta suscettibile di essere discussa, approfondita e ulteriormente definita attraverso il confronto istituzionale e con il territorio, con l’obiettivo di dotare Monte San Biagio di uno strumento stabile di programmazione della propria valorizzazione”.
