RIO MARTINO, FOCE DEL DUCA E LAGO DI FOGLIANO IN COMMISSIONE. OPPOSIZIONE: “GRAVISSIMI RITARDI”

Rio Martino, Foce Del Duca e Lago di Fogliano: la commissione Trasparenza accende i riflettori su ritardi, emergenze ambientali e promesse disattese

L’opposizione: “La scelta politica di rinunciare agli interventi urgenti e subordinare il dragaggio
a un progetto pluriennale ha prodotto ritardi gravissimi
. Sul Lago di Fogliano serve subito un tavolo in Prefettura”

La voce più forte ascoltata oggi in commissione Trasparenza è stata quella dei pescatori di Rio Martino, intervenuti in sala Calicchia per raccontare una realtà che da anni si trascina nell’indifferenza generale: famiglie che vivono di pesca impossibilitate a lavorare, attività economiche messe in ginocchio e un porto canale chiuso ormai da due anni.

È a partire da questa realtà che i consiglieri di opposizione esprimono profonda preoccupazione per quanto emerso durante la seduta, apertasi sulle immagini dello stato del porto canale e su quelle altrettanto eloquenti della Foce del Duca e del Lago di Fogliano, pure all’ordine del giorno della commissione convocata dalla presidente Maria Grazia Ciolfi su richiesta di tutte le forze di minoranza.

“Oggi abbiamo ascoltato parole che nessuna istituzione dovrebbe ignorare» affermano i consiglieri di LBC, PD, M5S e Per Latina 2032. «Pescatori che hanno raccontato di essere costretti a sopravvivere senza poter svolgere il proprio lavoro, di sentirsi abbandonati e dimenticati. A loro va la nostra vicinanza. Dietro i ritardi burocratici e amministrativi ci sono persone in carne e ossa che da quattro anni pagano il prezzo di ritardi e scelte politiche sbagliate”.

Durante la commissione, l’assessore alla Marina Di Cocco e gli uffici hanno confermato che il cronoprogramma per l’intervento su Rio Martino è stato nuovamente modificato e che la conclusione delle opere è ora prevista per dicembre 2026. “Una data – sottolineano le opposizioni – che si aggiunge a una lunga serie di scadenze mancate: inizialmente si parlava di aprile 2025, poi di giugno 2026, oggi di dicembre. La prima responsabilità politica risiede nella mancata attivazione di interventi di somma urgenza quando ancora esistevano le condizioni per intervenire”.

“Prima dell’ordinanza di chiusura della Capitaneria di Porto era possibile farlo, come avvenuto durante l’amministrazione Coletta con gli ex assessori Bellini e Calì, che realizzarono – ricordano i consiglieri – tre interventi di dragaggio in somma urgenza. Si è scelto invece di non percorrere quella strada e oggi ci troviamo con un porto canale interdetto alla navigazione da due anni e con pescatori che continuano a pagare le conseguenze di quella decisione”.

Altro elemento di forte criticità riguarda la scelta di subordinare il dragaggio di Rio Martino al più ampio progetto di difesa della costa finanziato attraverso il protocollo d’intesa con la Regione Lazio. «Si è deciso di inserire il dragaggio all’interno di un procedimento complesso che richiede anni di autorizzazioni e passaggi amministrativi» spiegano i consiglieri. «Una scelta che oggi mostra tutti i suoi limiti. Ancora più grave è che cittadini e operatori non siano mai stati messi nelle condizioni di conoscere con trasparenza i reali tempi dell’intervento e il progressivo slittamento del cronoprogramma».

Le opposizioni evidenziano inoltre i limiti di un’altra scelta compiuta dall’amministrazione Celentano, quella di non procedere attraverso una conferenza dei servizi decisoria unica, optando invece per richieste separate ai diversi enti coinvolti. «Una scelta che gli stessi uffici hanno riconosciuto aver contribuito ad allungare ulteriormente i tempi autorizzativi. È l’ennesima dimostrazione di una gestione che non ha prodotto l’accelerazione promessa e che continua a scaricare sui cittadini le conseguenze dei ritardi».

Oltre che per la situazione dei pescatori, c’è forte preoccupazione per l’utilizzo delle risorse previste dal protocollo d’intesa regionale. «Quel protocollo – osserva l’opposizione – nasceva con l’obiettivo di contrastare l’erosione e salvaguardare il litorale. Oggi assistiamo invece a una gestione che ne tradisce lo spirito originario. L’accordo prevedeva di recuperare sedimenti utili alla difesa della costa di Latina e al contrasto dell’erosione del litorale. Con il nuovo protocollo, invece, siglato dall’amministrazione Celentano dopo l’insediamento, la sabbia dragata a Rio Martino sarà destinata esclusivamente all’arenile di Sabaudia. Una scelta che priva Latina di una risorsa preziosissima proprio mentre il nostro litorale continua a perdere terreno».

“Fa riflettere sentire l’assessore Di Cocco lamentarsi del disinteresse del Comune di Sabaudia mentre proprio Sabaudia finirà per beneficiare di tutti i sedimenti che avrebbero dovuto invece contribuire al ripascimento anche della nostra costa”.

Sul fronte ambientale, altrettanto allarmante è il quadro relativo al Lago di Fogliano e a Foce del Duca. “Ci troviamo davanti a una delle più importanti ricchezze naturalistiche del nostro territorio. L’insabbiamento della foce – proseguono i consiglieri di minoranza – continua a compromettere il necessario scambio di acqua tra lago e mare. L’intervento di escavazione eseguito un anno fa si è rivelato del tutto inefficace e il rischio di un progressivo impoverimento dell’ecosistema è sotto gli occhi di tutti. Non possiamo assistere passivamente a un’emergenza che coinvolge aspetti ambientali, sanitari e naturalistici di enorme rilevanza».

Pur prendendo atto delle interlocuzioni in corso tra Comune e Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, cui compete l’intervento, l’opposizione ritiene non più rinviabile un coinvolgimento diretto della Prefettura. «Chiediamo alla sindaca Celentano di attivarsi immediatamente affinché venga convocato un tavolo prefettizio con tutti gli enti interessati. I cittadini devono sapere cosa sta accadendo al Lago di Fogliano, quali interventi sono previsti e con quali tempi. La tutela di un patrimonio ambientale così prezioso non può essere affidata a comunicazioni frammentarie e rinvii».

Sulla necessità di coinvolgere la Prefettura si sono detti concordi anche i commissari di maggioranza.

«Per Rio Martino e per il Lago di Fogliano – concludono i consiglieri – il tempo delle giustificazioni è finito. Servono risposte, scadenze certe e assunzione di responsabilità. Ogni ulteriore ritardo avrà un costo che questo territorio sta già pagando».

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