PONZA: IL CASO “CIMITERO” FINISCE IN PARLAMENTO

Rufa (Lega)
Gianfranco Rufa (Lega)

Cimitero di Ponza: dopo gli accertamenti della Guardia di Finanza, il caso finisce in Parlamento

“Abbiamo presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno ed a quello della Salute perché chiariscano i contorni di una vicenda inaccettabile conseguente alla messa in sicurezza del cimitero di Ponza. Secondo quanto riportato da organi di informazione e da molti cittadini dell’isola, terminati gli interventi e reso nuovamente accessibile il cimitero, all’interno delle mura del camposanto venivano rinvenuti resti umani in comuni sacchi neri per la spazzatura. Questo increscioso accadimento, si aggiunge ai dubbi espressi già da molti residenti riguardo alla procedura attivata dal Comune di Ponza che ha affidato le operazioni ad una ditta esterna e che non ha previsto la presenza di alcun vigile urbano o di un ausiliario a garantire un corretto censimento delle salme. Chiediamo dunque ai due ministri in indirizzo di accertare le responsabilità di quanto accaduto e di provvedere al ristabilimento di condizioni igienico-sanitarie e di ordine pubblico adeguate”. Così in una nota i senatori laziali della Lega William De Vecchis e Gianfranco Rufa.

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TESTO DELL’INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Da fonti giornalistiche si apprende che l’intervento di messa in sicurezza del cimitero di Ponza ha assunto connotati inquietanti. Invero, al termine dei lavori, nel momento della riapertura dei cancelli, i cittadini tornati al camposanto per la visita dei propri cari, hanno rinvenuto dei sacchi neri all’interno dei quali erano riposti alcuni resti mortali;• sin dal momento in cui l’amministrazione comunale aveva predisposto lo svolgimento delle operazioni affidandole ad una ditta esterna e a cimitero chiuso erano emerse delle perplessità, in particolare per il fatto che durante le operazioni non fosse stata prevista la partecipazione di alcun vigile urbano o operatore che facesse un censimento delle salme. Dunque, si era già sollevata la problematica che si potesse fare confusione nel corretto riposizionamento delle salme;• il 16 ottobre 2021 quando il Comune annunciava che il Cimitero, che era stato chiuso per eseguire i lavori, sarebbe stato riaperto, sono stati proprio i cittadini, familiari dei defunti, a denunciare la presenza di sacchi neri con all’interno le salme; • il 18 ottobre 2021 sono scattati gli esposti alla Guardia di Finanza, che ha sequestrato una parte del cimitero. si chiede di sapere:alla luce delle osservazioni esposte in premessa, se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di tale vicenda e non ritengano opportuno predisporre gli opportuni accertamenti in ordine alla reale situazione presente nel cimitero di Ponza, al fine di fare chiarezza sull’accaduto, sulle responsabilità, in particolare in tema di pericolo per l’ordine pubblico, nonché sugli eventuali rischi per la salute pubblica.

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