IL CASO PEDEMONTANA IN REGIONE, L’INTERVENTO E L’ANALISI DEL CISAF

Il Comitato permanente per l’Incolumità Stradale degli Abitanti di Formia è intervenuto all’audizione della VI Commissione Consiliare Permanente della Regione Lazio n.35 del 21/04/2026 sul tema “Analisi sullo stato di avanzamento inerente all’iter procedurale della Pedemontana”

​A parlare a nome del comitato il presidente Gaetano Antonio Quercia che ha ringraziato il presidente della commissione “distinguendosi da una prassi politica che, per decenni, ha utilizzato l’argomento come mera vetrina elettorale (si ricordino, da ultimi, gli interventi dei sottosegretari Barbaro e Iannone in occasione dell’incontro del 7 giugno 2025 presso il Comune di Formia con tema “Pedemontana: la strada giusta”.

​INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE. “Il Suo operato ha parzialmente colmato la grave carenza informativa sofferta dalla cittadinanza e dalle associazioni qui rappresentate, da sempre preoccupate per l’incolumità stradale e per l’impatto che questa infrastruttura avrà sul territorio.

​Dobbiamo purtroppo rilevare la totale assenza delle comunicazioni dovute per legge, che ha precluso ogni possibilità di partecipazione attiva da parte della collettività. Tra le numerose criticità non condivise, continuiamo a segnalare sin d’ora che la configurazione dello svincolo alla Canzatora e il relativo reinnesto sulla via Flacca rischiano di aggravare pesantemente la già critica congestione viaria estiva verso Gaeta”.

​RICHIESTE DI CHIARIMENTI ALLA DIRIGENZA ANAS. In merito all’analisi dello stato di avanzamento della cosiddetta Pedemontana- che sarebbe più corretto definire Tangenziale di Formia – si richiede alla dirigenza ANAS di fornire, in questa sede o tramite comunicazione scritta al CISAF, delucidazioni in merito a: integrazione Terre e Rocce da scavo; tempi tecnici previsti per l’integrazione del Piano di utilizzo in conformità al parere n. 128 (17/11/2025) della Commissione Tecnica VIA/VAS.

Ottemperanze Ambientali: Cronoprogramma per soddisfare le condizioni ambientali dettate dal medesimo parere (art. 2 Decreto MASE 2026).

Tutela Paesaggistica: Tempi previsti per adempiere alle prescrizioni del Ministero della Cultura (prot. n. 1577 del 14/01/2026) come da (art.3 decreto MASE 2026).

Iter Autorizzativo: Tempistiche necessarie per l’indizione della Conferenza di Servizi Decisoria.

Cantierizzazione: Data presunta di avvio dei lavori e relativo cronoprogramma alla luce del nuovo Decreto MASE.

Progetto Esecutivo: Data prevista per l’approvazione finale.

Affidamenti e Progettazione: Motivazioni amministrative relative ai rispettivi affidamenti del PFTE (Raggruppamento SWS) e del Progetto Definitivo (Raggruppamento Proger), considerato che già per il PFTE da 10 progetti esaminati si era passati a 3, per poi pervenire a quello con fascia più larga approvato in blu;

Risorse Economiche: Quadro aggiornato dei fondi stanziati (sono ancora 79,25 milioni di eur delle finanziarie 2006-20072-00/8 ?) e di quelli integrativi necessari a seguito delle nuove prescrizioni del Decreto MASE/Cultura del 09/02/2026.

​ANALISI DEI COSTI DELL’OPERA. Preoccupa la progressiva lievitazione dei costi stimati nel tempo, passati da una previsione iniziale a una spesa attuale che appare quasi raddoppiata:

a)335 MILIONI EUR intervento PFTE approvato in data 03/07/2023; 

b)400 MILIONI EUR in sede di affidamento del progetto definitivo come da accordo quadro 2024 da dg181/20 e 5,698 MILIONI EUR    per progettazione;

c)532,25 MILIONI EUR nel contratto di programma 2021/2025 tra MIT e ANAS approvato il 21/03/2024 dal comitato interministeriale per la politica economica CIPESS;  

d)651.79 MILIONI EUR nell’aggiornamento al progetto definitivo in parte generale nell’analisi costi/benefici con previsione d’avvio delle attività nel 2025 e messa in esercizio dell’infrastruttura prevista per il 2030.

Pertanto valutato attentamente quella che è stata la lievitazione dei costi, per di più ancora solo presunta, e considerato che a tutt’oggi aprile 2026 non è stata ancora avviata alcuna attività esecutiva si ritiene doveroso chiedere quale costante raccordo in merito è posto in essere da ANAS e MIT per garantire la copertura finanziaria dell’opera”.

​LA CRITICITÀ DELLO SVINCOLO ALLA “CANZATORA”. “L’indisponibilità di ANAS a valutare lo spostamento dello svincolo dalla Canzatora a via dell’Agricoltura — motivata dall’ “andando ad interessare, con interventi di variante ed adeguamento, la viabilità di altri Enti gestori e non rientrando nel citato Contratto di Programma” — rende indifferibile un coordinamento tra tutti gli Enti interessati a partire dal MIT per finire alla Regione Lazio. È necessario evitare che l’infrastruttura non si trasformi allo svincolo della Canzatora in un ulteriore nodo che finirà per affogare ulteriormente il già drammatico traffico tra Formia e Gaeta.

​In conclusione due ultime amare notazioni , pur restando in attesa di ulteriori riscontri tecnici-economici, questo Comitato non può esimersi dall’esprimere un profondo scetticismo sulla reale possibilità che l’opera, così come concepita, veda mai effettivamente la luce e. comunque, in ogni caso, considerati i tempi biblici italiani per la realizzazione di un’opera pubblica, si ritiene indispensabile intervenire da subito sulla viabilità ordinaria formiana perché Formia sta morendo di traffico e sta trascinando con sé in un abbraccio mortale l’intero Sud Pontino”.

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