Dal 7 novembre al 6 dicembre torna la manifestazione del Parco: degustazioni, formazione, cultura e premi per valorizzare l’extravergine e il territorio. L’iniziativa è finanziata dalla Regione Lazio attraverso il Fondo per le iniziative di promozione e valorizzazione del territorio regionale.
L’olio extravergine di oliva come espressione del territorio, protagonista della cucina e occasione per riscoprire il rapporto tra alimentazione, paesaggio e benessere. È questo il filo conduttore di OliFest 2026, la manifestazione del Parco Naturale dei Monti Aurunci che torna dal 7 novembre al 6 dicembre con la seconda edizione, dedicata al tema «Olio, cucina e salute».
Un mese di appuntamenti che coinvolgerà Pontecorvo, Lenola, Spigno Saturnia Superiore, Formia, Pico e Maranola di Formia, con degustazioni guidate, visite al frantoio, corsi di formazione, incontri culturali e concorsi. Un programma rivolto a cittadini, produttori, appassionati e studenti, pensato per far conoscere la qualità dell’extravergine e il patrimonio di saperi, tradizioni e paesaggi legato alla coltivazione dell’olivo.
La manifestazione è finanziata con il contributo della Regione Lazio, ottenuto dal Parco nell’ambito dell’avviso pubblico per la concessione di contributi ai sensi dell’articolo 5 della legge regionale 30 dicembre 2024, n. 22, a valere sul «Fondo per le iniziative di promozione e valorizzazione del territorio regionale». L’avviso, dedicato ai Comuni del Lazio, ai Municipi di Roma Capitale, agli enti gestori delle riserve e dei parchi regionali di cui alla legge n. 394/1991 e alla legge regionale n. 29/1997 e alle Comunità montane del Lazio, sostiene iniziative da realizzare nel territorio regionale tra il 1° settembre 2026 e il 7 gennaio 2027.
«Con OliFest vogliamo valorizzare un prodotto che racconta l’identità dei Monti Aurunci e il lavoro di chi custodisce ogni giorno questo territorio», dichiara il Presidente del Parco, Vincenzo Fedele. «Gli oliveti sono parte del nostro paesaggio e della nostra cultura: promuoverli significa sostenere i produttori, mantenere vive le tradizioni e creare occasioni di incontro e conoscenza. Il contributo della Regione Lazio ci permette di dare continuità a questo percorso, con una manifestazione che mette in relazione le comunità e le risorse del territorio».
Ad aprire OliFest sarà l’incontro «Olio, cucina e salute: il gusto di stare bene», in programma sabato 7 novembre alle ore 16:30, nella Sala consiliare del Comune di Pontecorvo, in Piazza IV Novembre, 1. Alla presentazione della manifestazione seguirà una degustazione guidata di oli extravergini abbinati a prodotti del territorio, per approfondire il ruolo dell’olio nella cucina quotidiana e in un’alimentazione equilibrata.
Domenica 15 novembre, alle ore 10:30, a Lenola, l’appuntamento «Una mattinata al frantoio» accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle modalità di molitura e delle fasi di estrazione dell’olio. La visita si concluderà con una degustazione dell’olio nuovo e abbinamenti della tradizione locale.
Spazio alla formazione a Spigno Saturnia Superiore, nella Sala conferenze del Museo Naturalistico del Parco dei Monti Aurunci, in Via Roma, dove si svolgerà il corso tecnico riconosciuto per assaggiatori dedicato all’analisi sensoriale dell’olio di oliva vergine. Le sei giornate sono previste il 20, 21, 22, 27, 28 e 29 novembre, secondo il calendario e le modalità indicati nell’avviso pubblico.
«Il programma affianca alla promozione dell’extravergine occasioni concrete di formazione e approfondimento», spiega il Direttore del Parco, Giorgio De Marchis. «Dall’analisi sensoriale alle conoscenze utili agli olivicoltori, fino al coinvolgimento degli studenti dell’Istituto Alberghiero, vogliamo rafforzare competenze e consapevolezza. La qualità dell’olio, la cura del paesaggio rurale e la conoscenza del patrimonio locale sono elementi di un percorso comune di valorizzazione del territorio».
Il rapporto tra olio e storia sarà al centro di «L’Olio dei Romani – Dall’olivo agli Horrea di Caposele», domenica 29 novembre alle ore 10:00, agli Horrea dell’Area Archeologica di Caposele, a Formia. A cura di Sinus Formianus APS, l’iniziativa racconterà produzione, conservazione, commercio e usi dell’olio nel mondo romano, anche attraverso una dimostrazione con un modello didattico di torchio romano. Per i bambini dai 6 agli 11 anni è prevista l’attività «Piccolo Olearivs». La partecipazione all’appuntamento è gratuita.
Tra le novità dell’edizione 2026, il concorso «Armonie d’Olio: Olio EVO e Piatto d’Autore», che giovedì 3 dicembre coinvolgerà le classi dell’Istituto Alberghiero «Angelo Celletti» di Formia nella realizzazione di piatti capaci di valorizzare l’abbinamento con l’extravergine. Dopo le attività della mattina, alle ore 16:00 si terrà il convegno «Olio, cucina e salute», seguito dalla premiazione del concorso.
A Pico, nella Sala consiliare del Comune in Via Guglielmo Marconi, si svolgerà il corso «Olio extravergine di oliva. Il corso di formazione per olivicoltori consapevoli», in programma venerdì 4 dicembre dalle 15:00 alle 20:00 e sabato 5 dicembre dalle 9:00 alle 13:00. Al termine sono previste una degustazione e la consegna della bandiera «Città dell’Olio».
La conclusione di OliFest sarà domenica 6 dicembre alle ore 16:00 a Maranola di Formia, nel Centro di documentazione e studi sulla cultura aurunca «Angelo De Santis», in Via San Luca, 1. Il convegno «Uliveti di cura: approccio culturale e salutogenico al paesaggio rurale» approfondirà il rapporto tra paesaggio, cultura e benessere. Seguiranno la premiazione della seconda edizione del concorso «L’Oro Verde del Parco» – Premio Aurunco, dedicato agli oli del territorio e al lavoro dei produttori, e la Festa finale dell’olio, con degustazione conclusiva.
Il programma completo, gli avvisi, il regolamento e le domande di partecipazione al Premio Aurunco e ai corsi di formazione sono disponibili sul sito istituzionale del Parco Naturale dei Monti Aurunci, nella pagina dedicata a OliFest 2026.
