Un nuovo centro commerciale a Sezze Scalo. La Giunta Lucidi riconosce, tramite delibera, il prevalente interesse pubblico e l’avvio del procedimento amministrativo
La Deliberazione di Giunta Comunale n. 74 del 20 luglio 2026 dà l’avvio del procedimento per un Accordo di Programma finalizzato alla realizzazione di una struttura commerciale e all’individuazione di aree destinate all’Edilizia Residenziale Pubblica (P.E.E.P.) a Sezze Scalo, in località Via Archi San Lidano e Via Casa di Piano.
La proposta è stata presentata dalla proprietaria dei terreni, Luciana Botticelli, che si è impegnata a sostenere interamente le spese per la progettazione urbanistica, la realizzazione delle opere di urbanizzazione e la successiva cessione gratuita al Comune delle opere e delle aree previste.
L’area interessata è di circa 66.270 metri quadrati e sarà suddivisa tra: un comparto destinato alla struttura commerciale; un comparto destinato all’edilizia residenziale pubblica (P.E.E.P.).
La Giunta richiama precedenti deliberazioni del 2011 e del 2012 che avevano già riconosciuto l’interesse pubblico dell’iniziativa, prevedendo anche la cessione gratuita di un immobile di circa 350 mq da destinare a servizi pubblici.
Secondo l’Amministrazione, l’intervento presenta un prevalente interesse pubblico perché consentirebbe di: aumentare la disponibilità di edilizia residenziale pubblica; realizzare opere di urbanizzazione primaria e secondaria; migliorare i servizi pubblici; riqualificare urbanisticamente l’area; favorire lo sviluppo economico e occupazionale; valorizzare il patrimonio comunale senza nuovi costi per il Comune.
Con la deliberazione, la Giunta riconosce il prevalente interesse pubblico della proposta; avvia formalmente il procedimento previsto dall’art. 34 del D.Lgs. 267/2000; incarica il Settore Territorio di svolgere tutta l’istruttoria tecnica e di convocare la Conferenza dei Servizi; stabilisce che tutti i costi resteranno a carico del proponente.
La delibera precisa inoltre che non approva ancora il progetto né modifica il Piano Regolatore: rappresenta esclusivamente l’avvio dell’iter amministrativo. L’eventuale Accordo di Programma e la variante urbanistica potranno essere approvati solo dopo il completamento dell’istruttoria tecnica, l’acquisizione di tutti i pareri necessari e la verifica della compatibilità urbanistica, ambientale, paesaggistica e infrastrutturale dell’intervento. Il Comune si riserva inoltre la facoltà di sospendere o concludere negativamente il procedimento qualora emergano motivi ostativi o venga meno l’interesse pubblico.
