STADIO BARTOLANI, L’ATTACCO DELL’OPPOSIZIONE: “IL FALLIMENTO È DELL’AMMINISTRAZIONE, NON UNA SCOPERTA DI OGGI”

Bartolani
Il Bartolani di Cisterna

I consigliere comunali d’opposizione, a Cisterna, Del Prete, Di Cori, Leoni, Carturan, Sambucci, Antenucci, Felicetti e Agostini intervengono sul caso dello Stadio Bartolani

“Oggi il Sindaco Mantini e la sua Amministrazione scoprono che al Bartolani ci sono morosità e gravi inadempienze. Peccato che noi lo dicessimo da anni”.

“L’avvio del procedimento di decadenza della concessione dello Stadio Comunale Bartolani al Latina Calcio certifica, ancora una volta, il fallimento delle scelte compiute dall’Amministrazione Mantini nella gestione del patrimonio pubblico della città.

Quello che oggi viene raccontato come l’esito di un’istruttoria e come una decisione assunta a tutela degli interessi dei cittadini, per noi non è affatto una sorpresa. Da anni abbiamo sollevato dubbi e preoccupazioni sulla gestione dello stadio, sulle condizioni della concessione e sulle scelte amministrative compiute dall’Amministrazione comunale, chiedendo risposte a quest’ultima.

Lo abbiamo fatto in Consiglio comunale, pubblicamente e attraverso gli strumenti istituzionali a disposizione dei consiglieri. E troppo spesso, invece di ricevere risposte nel merito, abbiamo ricevuto attacchi, minimizzazioni e un sistematico rifiuto al confronto.

Oggi, però, lo stesso Sindaco che per anni ha respinto le nostre osservazioni ci comunica che esistono “gravi e reiterate inadempienze”, che non sono stati pagati canoni concessori per diverse annualità e che persino la TARI non sarebbe stata intestata al concessionario, con costi ricaduti sul Comune.

La domanda, allora, è semplice: se i problemi erano questi, perché l’Amministrazione non è intervenuta tempestivamente? Perché si è aspettato così tanto prima di arrivare a un procedimento di decadenza? E soprattutto: perché quando l’opposizione denunciava pubblicamente queste criticità veniva attaccata, anziché essere ascoltata?

Non stiamo parlando di supposizioni. Attraverso un accesso agli atti abbiamo acquisito documentazione che metteva nero su bianco la situazione delle morosità del gestore. Abbiamo chiesto spiegazioni anche sugli ultimi atti protocollati e sulle condizioni della concessione. Eppure, ancora una volta, dal Sindaco sono arrivate risposte improntate alla minimizzazione e a un atteggiamento di superiorità, anziché un serio confronto sui fatti. Adesso quei fatti sono diventati ufficialmente le contestazioni dell’Amministrazione.

È una presa d’atto tardiva che non può cancellare le responsabilità politiche di chi ha governato Cisterna in questi anni.

Il Sindaco Mantini dovrebbe spiegare alla città perché non ha agito prima, non limitarsi oggi a rivendicare il proprio “massimo impegno”. E altrettanto dovrebbero fare gli assessori allo Sport che si sono succeduti, Pagnanelli e Capasso, che in questi anni hanno avuto precise responsabilità politiche sulla materia ma che abbiamo visto solo mettersi in posa per le foto. Anche oggi, nemmeno una parola per spiegare cosa sia accaduto, perché si sia arrivati a questo punto e, soprattutto, perché non si sia intervenuti quando le criticità erano già note.

E sarebbe anche il caso di avere il coraggio di chiedere scusa alla città. Perché amministrare non significa soltanto inaugurare, presenziare alle manifestazioni o farsi fotografare allo stadio. Amministrare significa anche vigilare sulle concessioni, tutelare il patrimonio comunale e intervenire quando gli interessi della collettività sono messi a rischio.

La vicenda del Bartolani dimostra invece quanto sia stato fallimentare il metodo adottato dall’Amministrazione: prima il rifiuto del confronto e la delegittimazione delle critiche dell’opposizione, poi, quando i problemi diventano impossibili da nascondere, la scoperta delle stesse criticità che noi avevamo denunciato.

Non accettiamo quindi che oggi si tenti di trasformare una situazione che si trascina da tempo in un successo dell’Amministrazione. Mantini dovrebbe spiegare perché per così tanto tempo non ha fatto ciò che oggi sostiene essere necessario.

Il Bartolani è patrimonio della città di Cisterna, non di questa o quella amministrazione. E proprio per questo continueremo a chiedere chiarezza su ogni aspetto della vicenda, sulle responsabilità e sui tempi con cui il Comune ha esercitato i propri poteri di controllo.

La città merita risposte, non fotografie. Merita amministratori capaci di confrontarsi, non amministratori che si accorgono dei problemi soltanto quando non possono più negarli”.

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