RIFIUTI A GAETA, RICONOSCIUTI QUASI 200MILA EURO ALLA DE VIZIA. I DUBBI DELL’OPPOSIZIONE: “NON È PREVISTO”

Raccolta rifiuti nel Comune di Gaeta. La determina che riconosce i soldi al concessionario De Vizia fa discutere

Il Comune di Gaeta, in ragione delle richieste arrivate dalla società appaltatrice del servizio rifiuti, ossia la De Vizia Transfer, ha riconosciuto la somma di 195 mila euro.

Una determina firmata dalla dirigente Annamaria De Filippis che ha provocato la reazione del consigliere comunale d’opposizione, Emiliano Scinicariello (Partito Democratico). “Penso che la Determina Dirigenziale n. 868 del 31.08.2026 a firma della Dott.ssa De Filippis sia l’ennesimo sfregio alla città di Gaeta e ai suoi cittadini. Che la Tari sia un costo abnorme che tutti i residenti e “quasi tutti” i commercianti sono costretti a sopportare è ormai chiaro a tutti. Che a questo enorme “prelievo di sangue” non corrisponda un servizio di raccolta rifiuti all’altezza è altrettanto chiaro a tutti. Ciò che è davvero insopportabile è che si continuino a liquidare somme non dovute alla ditta appaltatrice con provvedimenti come questo”.

“Anzitutto l’oggetto della determina cita l’allegato 5 del Csa (Capitolato Speciale d’Appalto). Sarei davvero curioso di capire di cosa parla questo allegato 5, e certamente farò accesso agli atti per chiederne una copia. A pagina 2 della Determina la Dirigente afferma che “𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝐶𝑎𝑝𝑖𝑡𝑜𝑙𝑎𝑡𝑜 𝑆𝑝𝑒𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑑’𝐴𝑝𝑝𝑎𝑙𝑡𝑜 𝑒 𝑖𝑙 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑖𝑝𝑙𝑖𝑛𝑎𝑛𝑜 𝑙𝑒 𝑚𝑜𝑑𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑑𝑒𝑡𝑒𝑟𝑚𝑖𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑟𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑖𝑧𝑖𝑜, 𝑝𝑟𝑒𝑣𝑒𝑑𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑖𝑙 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒈𝒍𝒊 𝒆𝒗𝒆𝒏𝒕𝒖𝒂𝒍𝒊 𝒔𝒄𝒐𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒓𝒊𝒗𝒂𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒂𝒍𝒍’𝒆𝒇𝒇𝒆𝒕𝒕𝒊𝒗𝒐 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒆 𝒔𝒎𝒂𝒍𝒕𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒓𝒊𝒇𝒊𝒖𝒕𝒐 𝒖𝒓𝒃𝒂𝒏𝒐 𝒊𝒏𝒅𝒊𝒇𝒇𝒆𝒓𝒆𝒏𝒛𝒊𝒂𝒕𝒐, 𝑑𝑎 𝑑𝑒𝑡𝑒𝑟𝑚𝑖𝑛𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑢𝑛𝑡𝑖𝑣𝑜”. Non è così, l’appalto è “a corpo” e non si prevede alcun riconoscimenti di eventuali scostamenti.

E ancora: “𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑛𝑛𝑜 2025 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒊 𝒔𝒐𝒔𝒕𝒆𝒏𝒖𝒕𝒊 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒆 𝒔𝒎𝒂𝒍𝒕𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒔𝒐𝒈𝒈𝒆𝒕𝒕𝒊 𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒈𝒖𝒂𝒈𝒍𝒊𝒐 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑏𝑎𝑠𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑖𝑡𝑎𝑡𝑖𝑣𝑖 𝑒𝑓𝑓𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑒𝑟𝑖𝑡𝑖 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑡𝑎𝑟𝑖𝑓𝑓𝑒 𝑎𝑝𝑝𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑒 𝑑𝑎𝑔𝑙𝑖 𝑖𝑚𝑝𝑖𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑎𝑢𝑡𝑜𝑟𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑖”. Anche in questo caso non è così, l’appalto è sempre “a corpo” e pertanto i maggiori costi sono a carico dell’appaltatrice, poiché il corrispettivo è forfettario e non modificabile, ed eventuali maggiori costi imprevisti ricadono sull’appaltatore, salvo casi eccezionali. E lo smaltimento dell’indifferenziato non è un caso eccezionale.

Questo capolavoro di Determina Dirigenziale non poteva che concludersi con la determinazione di “𝑟𝑖𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒𝑟𝑒, 𝑎 𝑓𝑎𝑣𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑅.𝑇.𝐼. 𝐷𝐸 𝑉𝐼𝑍𝐼𝐴 𝑇𝑅𝐴𝑁𝑆𝐹𝐸𝑅 𝑆.𝑃.𝐴.– 𝑈𝑅𝐵𝐴𝑆𝐸𝑅 𝑆. 𝐴., 𝑙𝑜 𝑠𝑐𝑜𝑠𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑒𝑓𝑓𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑟𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑎𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑒 𝑠𝑚𝑎𝑙𝑡𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑟𝑖𝑓𝑖𝑢𝑡𝑖 𝑢𝑟𝑏𝑎𝑛𝑖 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑓𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑖𝑎𝑡𝑖, 𝑑𝑒𝑡𝑒𝑟𝑚𝑖𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑢𝑛𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑙’𝑎𝑛𝑛𝑜 2025, 𝑝𝑒𝑟 𝒍’𝒊𝒎𝒑𝒐𝒓𝒕𝒐 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒍𝒆𝒔𝒔𝒊𝒗𝒐 𝒅𝒊 € 𝟭𝟵𝟱.𝟬𝟴𝟯,𝟵𝟬, 𝒔𝒆𝒄𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒑𝒓𝒆𝒗𝒊𝒔𝒕𝒐 𝒅𝒂𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒔𝒆𝒓𝒗𝒊𝒛𝒊𝒐”.

E niente, ci risiamo. Il contratto di servizio non prevede questo. L’unico adeguamento ammissibile è quello relativo all’ISTAT. Tutto il resto non è previsto! E allora, come dice qualche sceriffo buontempone “l leggiamolo bene però ‘sto capitolato…ce la potete fare”. E stavolta non serve l’Intelligenza Artificiale, basterebbe un utilizzo minimo di quella naturale”.

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