NANGA PARBAT MALEDETTA: DISPERSO UN DRONE DA PERLUSTRAZIONE

Proseguono incessanti le ricerche di Daniele Nardi e Tom Balllard, i due alpinisti dispersi da una settimana sul Nanga Parbat, più precisamente durante l’ascesa dello Sperone Mummery. 

Una sfortuna dietro l’altra sta colpendo i soccoritori che da giorni cercano invano di recuperare i due: se non bastava la crisi diplomatica India-Pakistan, e il tremendo maltempo che ha colpito la Montagn mangiauomini negli ultimi giorni e che ha impedito ai soccorritori di accorrere velocemente al Campo Base, ora ci si è messa anche la sfortuna, quella cattiva ed insistente che non vuole farti andare avanti e che ti porta a pensare di stare combattendo contro un muro di gomma. Infatti, durante le ultime perlustrazioni guidate dal team di esperti di cui fa parte Alex Txikon, uno dei droni utilizzati per le ricerche è andato perduto e non è stato possibile recuperarlo.

Purtroppo anche le ultime ricerche hanno dato esito negativo e non è stata trovata traccia degli alpinisti dispersi, e addirittura non si è riuscito ad avvistare neanche Campo 3, probabilmente sepolto sotto la neve.
Intanto prosegue la campagna fondi per finanziare i soccorsi, che ha raggiunto la cifra di 140.882 € in 4 giorni.

STEFANO PONTECORVO E LA SOLIDARIETÀ

In questi ultimi giorni il lavoro di Stefano Pontecorvo, ambasciatore italiano in Pakistan, è stato incessante.

Purtroppo non capita di rado che alpinisti siano dispersi sulle montagne pakistane, vista la pericolosità dell’ambiente e le innumerevoli difficoltà tecniche e fisiche che si incontrano durante le ascese di questa splendida cornice di mondo, ed ogni volta che accadono evenienze di questo tipo, chi deve intervenire a livello diplomatico e organizzativo è l’ambasciatore in loco, l’unico ad avere le competenze e le conoscenze adatte per organizzare i soccorsi.

Prima di questa vicenda, Stefano Pontecorvo è intervenuto per coordinare i soccorsi del caporal maggiore Maurizio Giordano scomparso sul Gasherbrum IV nell’estate 2018 e prima ancora ha lavorato per l’organizzazione delle ricerche di Leonardo Comelli deceduto sul Laila Peak nel 2016. In tutto, l’ambasciatore italiano ha saputo e dovuto gestire 4 situazioni di questo tipo. Speriamo per questa questa in corso.

Daniele Nardi e l’ambasciatore Stefano Pontecorvo
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