PER LA VORAGINE SULLA PONTINA SI DOVRÀ ASPETTARE DOPO PASQUA. PROCACCINI SMENTITO DA ANAS

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voragine
Voragine sulla Pontina

Questa mattina una troupe della Rai si è recata nel tratto di strada localizzato grossomodo tra gli ingressi sulla Pontina delle Migliare 56 e 58, esattamente al chilometro 97,7, che nel linguaggio comune è per i pontini la famigerata Voragine. Dal 25 novembre il Mostro, dopo aver ucciso il povero Valter Donà di cui purtroppo non si è più ritrovato il corpo, angustia la viabilità di lavoratori, pendolari, cittadini oltreché ad aver messo a dura prova le attività commerciali, gli agricoltori e gli allevatori della zona.

Nell’ambito della trasmissione “Buongiorno Regione” del Tgr Lazio (RaiTre), l’inviata Mariella Anziano ha intervistato l’assessore all’urbanistica del Comune di Terracina, Pierpaolo Marcuzzi, e l’ingegnere Lamberto Nibbi, responsabile dell’Anas per la viabilità del Lazio.

La Rai si aspettava anche una partecipazione popolare da parte degli operatori del tessuto produttivo – agricoltori, allevatori, commercianti – ma ha dovuto fare i conti con un territorio che, giustamente, non ne può più di passerelle politiche, promesse, opinioni e rappresentazioni pubbliche. I cittadini vogliono il ripristino del tratto, pur essendo disposti a scendere in campo quando c’è da fare un tentativo, seppur disperato, di dare una mano alla Protezione Civile per il ritrovamento del corpo di Donà.

D’altra parte per chi sta a Roma, come in questo caso gli operatori della Rai, è difficile comprendere cosa significhi per i pontini la SS Pontina: una strada che negli anni ha inflitto molti dolori e regalato speculazioni ideologico-merceologiche come il devastante progetto dell’autostrada a pedaggio Roma-Latina che, più che interessare ai cittadini, ha attirato l’attenzione di partiti politici, sindacati e signori del cemento.

pierpaolo marcuzzi
L’assessore all’urbanistica di Terracina Pierpaolo Marcuzzi

L’assessore all’urbanistica di Terracina Pierpaolo Marcuzzi, nell’intervista, ha ridimensionato sia le lamentele di agricoltori e allevatori che i danni subiti dal tessuto produttivo coinvolto dallo sprofondamento della strada: a parte 5 o 6 aziende, dice, non c’è stato un grosso deficit di operatività né danni alla produzione. Una convinzione sconfessata pochi minuti dopo dall’unico agricoltore che si è presentato alla diretta televisiva che, possedendo l’azienda sull’Appia, ha denunciato i problemi che ha avuto con i suoi prodotti intaccati, dopo la chiusura della Pontina, dallo smog delle automobili costrette a virare, ormai da fine novembre, sulla SS7.
A latere della voragine, l’assessore offre una buona notizia: a giorni dovrebbe esserci il collaudo del ponte sul Sisto (ormai chiuso da due anni) con il senso unico alternato ad automezzi di peso inferiore alle 35 tonnellate e la corsia ciclopedonale. L’assessore ha parlato di un massimo di un paio di giorni, dovuti ai tempi tecnici di registrazione, tralasciando il fatto che la struttura è temporanea (anche se si sa che in Italia non c’è niente di più ordinario e pseudo-duraturo che il temporaneo) e a noleggio, dopo che i lavori di demolizione e ricostruzione sono stati appaltati alla ditta Janson Bridging Italia sr.l che si è aggiudicata la gara europea indetta dalla Provincia di Latina per un importo di circa 283 mila euro.

In rappresentanza dell’Anas, che ha dal 21 gennaio la competenza di 680 km di strade regionali, tra cui la Pontina, c’era, come detto, l’ing. Lamberto Nibbi. Più realista del re, Nibbi ha sconfessato settimane di propaganda di regime che promettevano la riapertura della Pontina entro Pasqua. Primo ad essere smentito è sicuramente il sindaco di Terracina Nicola Procaccini che aveva dichiarato solo il 19 febbraio che: “Per la chiusura dei lavori e della voragine dovrebbero essere necessari non più di una ventina giorni. Questo significa, stando quanto assicurato da Anas che, entro Pasqua, quel tratto di Pontina potrà essere riaperto al traffico. Come facilmente prevedibile e spiegato dal Comitato No Corridoio (video sotto), le cose stanno diversamente.

E lo chiarisce anche quest’oggi l’ingegner Nibbi che nega la riapertura del tratto prima di Pasqua. Ci vogliono 50 giorni, e non 20 come dichiarò il sindaco Procaccini, dal momento che, come non bastasse, manca ancora il parere della Provincia di Latina (c’è solo una bozza), richiesto dall’Anas l’1 febbraio, a differenza di quello del Consorzio di Bonifica che è arrivato immediatamente sui tavoli dell’ente di Stato.

Nicola Procaccini
Il sindaco di Terracina Nicola Procaccini

Ora, delle due l’una, o il sindaco di Procaccini ha capito male o l’ingegner Nibbi ha cambiato idea. Infatti erano presenti entrambi alla riunione che si tenne in Prefettura a Latina il 19 febbraio, insieme al prefetto di Latina, Maria Rosa Trio, e al presidente della Provincia di Latina, Carlo Medici. Date e tempistiche diverse a distanza di due settimane?

Ad ogni modo, l’ingegnere Anas ci spiega che per la voragine è previsto il ripristino mediante la costruzione di un tombino prefabbricato, la ricostruzione del rilevato, la pavimentazione, le barriere laterali e la segnaletica. Rassicura che lavorare alla voragine non è problematico, essendo facilmente superabili le due interferenze per i lavori: dopo una riunione in Prefettura a Latina con tutti gli enti interferenti, Italgas ha smontato il tubo che era stato dismesso con la realizzazione di un bypass che provvederà a installare durante l’esecuzione dei lavori; Telecom si adopererà per predisporre le protezioni alle linee telefoniche interessate dal tracciato e dai lavori.
Motivo d’orgoglio di Anas, che lascia piuttosto tiepidi i cittadini esausti da questa situazione, è che il progetto è stato realizzato in tempi rapidi ma che “per Pasqua non è possibile impegnarci per tale data perché ci sono da acquisire alcuni pareri, come quello dell’amministrazione provinciale“; spiega inoltre l’ingegner Nibbi che, come summenzionato, a differenza dell’ente presieduto da Carlo Medici, “il primo febbraio l’Anas ha chiesto dei pareri: al Consorzio, con cui era stata fatta una riunione preventiva, che ha rilasciato immediatamente il parere“. Conclude che “per fine marzo dovrebbero iniziare i lavori, avendo Anas già avviato la produzione del prefabbricato, che avrebbe richiesto ulteriori 30 giorni per la sua realizzazione“.
Pungolato dall’inviata di Rai Tre, a domanda sul mancato ripristino per Pasqua, l’ingegner Nibbi risponde che la viabilità è praticabile e, sostanzialmente, i commercianti e gli albergatori che si aspettavano il pienone per le festività possono stare sereni.
E si sa che a stare sereni non è che porti proprio bene.

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