Servizio bagnini sul lungomare di Latina. Il Comune ha revocato l’aggiudicazione che ha vinto la gara nel giorno stesso della sentenza del Tar
Di uno strano caso si tratta e se ne è avuto conferma dal Comune stesso. Un caso che rischia di trasformarsi nell’ennesimo pasticcio nel martoriato, dal punto di vista naturale e amministrativo, lungomare di Latina.
La gara per l’affidamento triennale dei servizi di salvamento sul lungomare di Latina era stata aggiudicata la scorsa estate alla cooperativa Escara srl. L’aggiudicazione è stata poi impugnata a settembre scorso, dinanzi al TAR di Latina, dalla seconda classificata, la Blue Work Service società cooperativa a r.l.
Quest’ultima società aveva contestato che Escara avrebbe dovuto essere esclusa per presunte discrasie tra alcuni nominativi dei bagnini che l’aggiudicataria era stata costretta a sostituire a causa del ritardo dell’affidamento da parte del Comune di Latina. Inoltre si contestava che l’aggiudicataria aveva tentato di influenzare le valutazioni della commissione di gara affermando di aver sottoscritto dei protocolli d’Intesa che sono invece risultati essere stati prodotti in gara senza alcuna sottoscrizione.
Il TAR Lazio sezione di Latina ha, però, respinto il ricorso della Blue Work Service, con la sentenza numero 140 del 20 febbraio 2026, ritenendo che il protocollo d’Intesa ha “valore di una mera proposta con la quale l’aggiudicataria ha inteso illustrare le modalità di coordinamento con le suddette pubbliche autorità del servizio da prestare, al limitato fine di ottenere il punteggio previsto per tale voce dell’offerta tecnica”.
Quanto ai nominativi dei bagnini, il TAR ha osservato che “il servizio pubblico di salvamento 2025-2027 per la stagione 2025 è stato avviato, per fatto imputabile esclusivamente alla stazione appaltante, con notevole ritardo (addirittura 71 giorni dopo l’avvio della stagione balneare), cioè in un momento in cui è ragionevole presumere che gli eventuali accordi preliminari raggiunti con i professionisti da reclutare fossero ormai saltati per l’impossibilità di garantire loro occupazione per tutta la stagione”.
La sentenza del Tar è stata oggetto di appello da parte della seconda classificata, ossia la Blue Work Service, che ha proposto anche una istanza cautelare motivata dall’imminenza della stagione estiva a partire dal 1 giugno 2026. L’appellante ha poi rinunciato all’istanza cautelare con la motivazione che è stata fissata l’udienza pubblica al 6 giugno 2026.
Ad ogni modo, però, c’è un fatto singolare, oggi confermato dal Comune di Latina. Lo stesso giorno del deposito della sentenza del Tar, lo scorso 20 febbraio 2026, che ha respinto il ricorso della seconda classificata, il Comune di Latina ha avviato il procedimento di revoca dell’aggiudicazione ad Escara con un atto il cui file PDF risulta creato e firmato proprio lo stesso giorno del deposito della sentenza.
Per converso, l’istanza della aggiudicataria del 9 aprile 2026 – volta ad ottenere l’esclusione dell’appellante e l’aggiornamento della graduatoria sulla base di fatti di rilevanza penale già accertati dal Comune che avevano già portato ad una precedente esclusione dell’appellante da altra gara – risulta evasa dal Comune con una nota soprassessoria datata 13 aprile 2026 (un atto che blocca il corso del procedimento amministrativo, spesso a tempo indeterminato) firmata dai medesimi tre funzionari del Comune. La nota subordina l’esame dell’istanza all’accoglimento dell’appello, in tal modo impedendo l’immediata esclusione dell’appellante e la conseguente sopravvenuta carenza di interesse all’appello.
A chi verrà affidato il servizio bagnini a Latina? Lo scopriremo presto.
