LATINA, SCONTRO IN TRASPARENZA SU ALBERI, VERDE URBANO E MANUTENZIONI

Commissione Trasparenza, Ciolfi: “Dalla maggioranza solo il solito ostruzionismo. Gravissimo derubricare il tema del verde pubblico a questione che fa ridere”

“Ancora una volta la Commissione Trasparenza del Comune di Latina si è svolta in un clima segnato dall’ostruzionismo di alcuni consiglieri di maggioranza, in particolare dei consiglieri Mulè e Valletta, che hanno impegnato una parte consistente della seduta in polemiche strumentali contro la Presidenza della Commissione e contro gli stessi temi posti all’ordine del giorno.

La Commissione era stata convocata con tre distinti punti all’ordine del giorno. Il primo, richiesto dalla consigliera Loretta Isotton di LBC, riguardava la “verifica dello stato della procedura di manutenzione del Parco Porta Nord, con particolare riferimento alle alberature morte, alla manutenzione del laghetto e agli interventi programmati di ripristino e valorizzazione dell’area verde”.

A questo sono stati successivamente aggiunti altri due punti: la “verifica dello stato della procedura di manutenzione del parcheggio di Piazzale dei Mercanti, con particolare riferimento alle alberature morte e alla tutela del verde pubblico” e la “verifica delle cause che hanno determinato lo sradicamento delle tre canfore donate al Comune dal Movimento 5 Stelle in occasione della Festa Nazionale dell’Albero, nell’ambito della manifestazione Alberi per il Futuro presso Piazzale dei Mercanti, con verifica del rispetto dei codici CAM, accertamento di eventuali responsabilità, individuazione delle soluzioni previste per il ripristino e la compensazione delle alberature rimosse e definizione di misure volte a evitare il ripetersi di analoghi episodi”.

Erano presenti alla seduta l’assessore ai Lavori Pubblici e al Verde Pubblico, nonché vicesindaco, Massimiliano Carnevale; la dirigente del settore Lavori Pubblici, Angelica Vagnozzi; il RUP di Porta Nord, architetto Maria Grazia Fasolo; il dirigente del Verde Pubblico, Gian Pietro De Biagio; la funzionaria responsabile del Verde Pubblico, architetto Maria Rita Damiani; e il funzionario EQ alle Manutenzioni, architetto Marafini.

Proprio sui temi relativi al verde pubblico sono emerse dichiarazioni che riteniamo gravissime e profondamente preoccupanti. Durante la Commissione, infatti, la consigliera Mulè ha affermato che gli argomenti relativi agli alberi morti “facevano ridere”, mentre il consigliere Valletta ha sostanzialmente definito una perdita di tempo discutere di tali problematiche.

Parole irricevibili, che restituiscono purtroppo una precisa idea della considerazione che questa maggioranza ha della tutela ambientale e del verde pubblico. In un tempo segnato dalla crisi climatica, dalla necessità di contrastare le isole di calore urbane e dalla crescente attenzione che tutte le città stanno dedicando al patrimonio arboreo, sentire rappresentanti istituzionali liquidare con superficialità la morte di oltre cento alberi è un fatto che riteniamo molto grave e che abbiamo il dovere politico di rendere pubblico.

Peraltro, tra le contestazioni mosse dalla maggioranza vi è stata anche quella secondo cui tali temi non avrebbero dovuto essere affrontati in Commissione Trasparenza, bensì nelle commissioni Ambiente o Lavori Pubblici. Peccato però che proprio la consigliera Isotton abbia più volte richiesto la convocazione delle commissioni competenti su questi temi, richieste rimaste puntualmente inevase. È evidente quindi che, di fronte all’inerzia delle commissioni ordinarie, la Commissione Trasparenza diventa inevitabilmente l’unico luogo nel quale approfondire criticità che riguardano opere pubbliche, manutenzioni e gestione del patrimonio comune.

Registriamo inoltre, ancora una volta, le difficoltà nell’ottenere la documentazione necessaria nei tempi idonei allo svolgimento della Commissione. Nonostante la richiesta inoltrata agli uffici contestualmente alla convocazione, i documenti sono stati trasmessi soltanto oggi, a metà mattinata, rendendo impossibile il lavoro di approfondimento e controllo dei commissari. Una situazione che si verifica di frequente e che concorre, insieme agli attacchi strumentali della maggioranza, a bloccare la corretta operatività della Commissione, tanto da aver reso necessario interessare la Prefettura di Latina rispetto a queste criticità, affinché venga garantito il pieno esercizio delle prerogative della Commissione Trasparenza.

Dal confronto con gli uffici sono emerse criticità molto rilevanti sullo stato manutentivo dell’area verde e delle alberature messe a dimora nell’ambito del progetto di riqualificazione del parco, costato oltre un milione di euro di fondi pubblici. Circa 137 alberature risultano morte o in grave sofferenza e, già prima della consegna del parco a chiusura lavori, erano state sostituite 52 piante.

Tra le possibili cause richiamate durante la Commissione vi sono il terreno argilloso, le elevate temperature, la non più adeguata idoneità delle specie utilizzate rispetto all’innalzamento delle temperature e, soprattutto, la correttezza della manutenzione nella delicata fase dell’attecchimento.

La questione assume inoltre una rilevanza non soltanto ambientale ma anche economica: quando alberature finanziate con risorse pubbliche muoiono a distanza di pochi mesi dalla messa a dimora, si produce inevitabilmente anche un possibile danno erariale, perché si rendono necessari nuovi interventi di sostituzione che gravano ancora una volta sulla collettività.

Particolarmente significativo quanto emerso rispetto alla gestione del parco. Il Servizio Verde ha infatti chiarito che non esiste alcun verbale formale di presa in carico del Parco Porta Nord. Nonostante questo, gli operatori hanno comunque cercato di garantire gli interventi di sfalcio e manutenzione, pur evidenziando la carenza di risorse economiche e umane adeguate alla gestione di un’area verde così vasta.

Analoga richiesta di rafforzamento delle risorse sarebbe arrivata anche dal settore Manutenzioni. È infatti evidente che non sia sufficiente inaugurare nuove opere pubbliche e trasferirne genericamente la gestione ai servizi competenti: occorre mettere concretamente gli uffici nelle condizioni di poterle mantenere e gestire nel tempo, altrimenti il rischio è quello di vedere rapidamente degradare strutture e aree pubbliche appena realizzate. E questo spetta alla politica, all’amministrazione Celentano operare scelte coerenti nell’impegno dei fondi di bilancio.

L’aspetto più rilevante della Commissione è però emerso nelle battute finali della seduta. Il Servizio Verde ha infatti riferito che, a seguito di un sopralluogo effettuato insieme all’agronomo comunale, è stata predisposta una relazione tecnica nella quale si evidenzierebbe che molte delle alberature piantumate non sarebbero alberature di prima scelta.

Si tratta di un elemento estremamente importante, che potrebbe aprire verifiche, contestazioni e un eventuale contraddittorio con la ditta esecutrice dei lavori. Il settore Lavori Pubblici ha inoltre ricordato che, come previsto a conclusione degli interventi, esistono garanzie fideiussorie che potrebbero eventualmente essere attivate anche per problematiche di questa natura.

La Commissione si è quindi conclusa aggiornando la discussione in attesa della trasmissione della relazione agronomica e per affrontare i restanti punti all’ordine del giorno che oggi non è stato possibile discutere”.

Così, in una nota, Maria Grazia Ciolfi, Presidente Commissione Trasparenza e Legalità.

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