CIMITERO E CARTELLE, M5S LATINA: “CITTADINI VINCONO CONTRO IPOGEO, MA IL COMUNE TACE”

Cimitero Urbano, Ciolfi (M5S): “Il Comune tace mentre i cittadini vincono contro Ipogeo. Dalla Sindaca e dall’assessore competente Antonio Cosentino nessun intervento. Cartelle dichiarate illegittime, degrado del cimitero e controlli che non si vedono. L’Ente ha il dovere di tutelare i cittadini, non di restare in silenzio”

“Riaccendiamo il faro su una delle vicende più controverse e mai realmente risolte della città di Latina: quella della gestione del Cimitero Urbano affidata a Ipogeo.

Una vicenda che da oltre un decennio riaffiora periodicamente, per poi essere nuovamente dimenticata. Una controversia che molti cittadini hanno finito per subire con rassegnazione, fino a quando qualcuno non torna a sollevare il tappeto e riaccende i riflettori. Oggi quel faro va riacceso.

La recente sentenza del Tribunale di Latina, che ha rigettato l’appello di Ipogeo Latina Srl confermando l’illegittimità di una cartella di pagamento emessa nei confronti di una cittadina assistita dall’associazione Codici, rappresenta una vittoria importante per tutti i cittadini. Va riconosciuto il merito all’associazione Codici, che con determinazione ha portato avanti una battaglia giudiziaria ottenendo il riconoscimento di principi fondamentali a tutela degli utenti.

Ma una domanda sorge spontanea: perché a difendere i cittadini deve essere un’associazione di consumatori e non il Comune di Latina? La tutela dei cittadini dovrebbe essere il primo compito dell’Ente concedente, che non può limitarsi ad assistere in silenzio mentre un concessionario viene ripetutamente smentito nelle aule di giustizia.

Per questo chiediamo alla Sindaca e all’Assessore competente Antonio Cosentino di uscire finalmente dal silenzio. Qual è la posizione dell’Amministrazione rispetto ad una sentenza che riconosce diritti ai cittadini che erano stati negati dal concessionario del Cimitero Urbano di Latina?

Il Tribunale ha affermato principi molto chiari: i diritti acquisiti dai cittadini non possono essere modificati retroattivamente e una società privata, priva delle necessarie autorizzazioni previste dalla legge, non può utilizzare gli strumenti della riscossione coattiva riservati agli enti pubblici. Ed è proprio questo uno degli aspetti più inquietanti.

Come è stato possibile che tanti cittadini abbiano ricevuto cartelle di pagamento attraverso la riscossione mediante ruolo, con il coinvolgimento dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, se il concessionario non era legittimato ad utilizzare quello strumento?Chi ha autorizzato tutto questo? Chi avrebbe dovuto impedire che accadesse? Chi ha controllato?

E soprattutto: l’Amministrazione era a conoscenza di queste modalità di riscossione oppure no? Domande che chiamano direttamente in causa il ruolo del Comune quale concedente del servizio. Ma il problema non riguarda soltanto le cartelle.

Basta entrare oggi nel Cimitero di Latina per rendersi conto di uno stato di degrado ormai sotto gli occhi di tutti: intonaci che si staccano, solai che destano preoccupazione, scale di collegamento con

il parcheggio superiore chiuse con il nastro di sicurezza, manutenzione praticamente assente e un livello di decoro ben lontano da quello che i cittadini hanno diritto di aspettarsi.

Anche su questo il silenzio dell’Amministrazione è incomprensibile. A questo punto è inevitabile richiamare anche il tema dei controlli. Il contratto di concessione prevede precisi obblighi in materia di manutenzione e il Comune ha il dovere di verificarne il rispetto attraverso il Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC) e gli uffici competenti.

Per questo è necessario che l’Amministrazione renda conto dell’attività di vigilanza svolta: quali controlli sono stati effettuati, quali eventuali inadempienze siano state contestate al concessionario, se siano state applicate penali e, soprattutto, se ritenga che Ipogeo stia oggi rispettando pienamente gli obblighi assunti con il contratto di concessione.

I cittadini meritano trasparenza, risposte e la certezza che il Comune eserciti fino in fondo il proprio ruolo di concedente e di garante dell’interesse pubblico, per tale ragione su questo tema il M5S presenta una interrogazione puntuale all’assessore competente.

La tutela dei cittadini non può essere delegata alle sentenze dei tribunali o all’impegno delle associazioni dei consumatori. È, prima di tutto, un preciso dovere del Comune di Latina”.

Così, in una nota, Maria Grazia Ciolfi, consigliere comunale e capogruppo M5S Latina.

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