PLAYGROUND DI VIA DON MOROSINI, L’OPPOSIZIONE REPLICA A PALAZZO: “REGIONE RISPONDE SOLO CON SLOGAN”

Playground di via Don Morosini, l’opposizione: “La Regione risponde con slogan, ma ignora la realtà del quartiere. Il problema non è chi ha individuato l’area, ma una scelta che resta sbagliata perché non tiene conto dei residenti, del masterplan e delle caratteristiche del contesto urbano, ambientale e sociale. Le dichiarazioni dell’assessora regionale Elena Palazzo non fanno che confermare ciò che denunciamo da settimane: questo progetto continua a essere pensato senza conoscere davvero la realtà di via Don Morosini e senza ascoltare chi quel quartiere lo vive ogni giorno”

Le parole dell’assessora regionale allo Sport, intervenuta in difesa del progetto del playground di via Don Morosini dopo il comunicato diffuso dai gruppi consiliari di opposizione, vengono respinte al mittente da LBC, PD, M5S e Per Latina 2032, che rilanciano le ragioni della loro contrarietà. «Una contrarietà che non riguarda l’opera in sé, ma esclusivamente la scelta della sua ubicazione» ribadiscono i consiglieri comunali di minoranza.

“L’assessora – continuano – parla di rigenerazione urbana, ma le sue dichiarazioni dimostrano una conoscenza superficiale delle caratteristiche del quartiere. Via Don Morosini ospita una popolazione con un’età media elevata e rappresenta uno dei pochi spazi verdi del centro cittadino, oggi sempre più preziosi anche alla luce delle temperature estreme e della necessità di preservare aree ombreggiate e veri rifugi climatici. Parlare di rigenerazione senza partire da questa realtà significa limitarsi a slogan che non rispondono ai bisogni concreti dei residenti”.

Per i gruppi di opposizione, il richiamo dell’assessora al fatto che l’area sia stata individuata da Sport e Salute non chiarisce affatto il nodo della questione. “Il fatto che Sport e Salute abbia selezionato via Don Morosini tra le aree candidate dal Comune non attenua le responsabilità dell’amministrazione, casomai le conferma. È stato infatti il Comune a proporre quell’area e, anche dopo la selezione, avrebbe potuto e dovuto aprire un confronto con la città alla luce delle criticità emerse, invece di difendere una scelta che continua a rivelarsi sbagliata”.

“Se davvero, come sostiene l’assessora Palazzo, la scelta dell’area è stata rimessa a Sport e Salute, allora siamo di fronte all’ennesima conferma di un’amministrazione che rinuncia a governare le trasformazioni della città. Le decisioni strategiche vengono assunte altrove e semplicemente recepite, senza alcuna capacità di rappresentare gli interessi della comunità locale. È un metodo che respingiamo e che Latina continua a pagare.

Secondo i consiglieri la vicenda rappresenta «l’ennesima dimostrazione dell’assenza di qualsiasi reale percorso partecipativo. Sarebbe bastato coinvolgere i cittadini, i comitati di quartiere e gli strumenti di partecipazione della città come l’Urban Center per comprendere che quell’area non era la più idonea. In commissione abbiamo ascoltato ancora una volta una posizione nettamente contraria da parte dei residenti. Ignorare quella voce significa svuotare di significato qualsiasi percorso di partecipazione”.

“Resta poi una contraddizione che nessuno ha ancora spiegato» sottolineano i consiglieri tornando sul tema del masterplan del centro storico. «Il Comune ha investito risorse pubbliche per dotarsi di un masterplan affidato a professionisti di esperienza internazionale, chiamati a delineare una visione di lungo periodo per il centro storico. Per via Don Morosini quel progetto prevede una passeggiata verde di collegamento tra l’università e piazza della Libertà, arricchita da fontane, giochi d’acqua e soluzioni pensate proprio per incrementare il verde urbano e mitigare l’effetto delle isole di calore. Il playground, così come progettato, si pone invece in evidente contrasto con quella visione: riduce le superfici a verde, introduce nuova pavimentazione e compromette la possibilità di realizzare una parte qualificante del masterplan. È un paradosso che merita risposte politiche, non slogan”.

La posizione delle opposizioni rimane immutata: “Il playground è un’opportunità importante per la città, ma non nel luogo individuato” ribadiscono. “La politica deve assumersi la responsabilità di riconoscere quando una scelta si sta rivelando sbagliata e avere il coraggio di correggerla. Diversamente si continueranno a imporre decisioni maturate altrove invece di rappresentare davvero gli interessi della comunità. È ai cittadini che bisogna portare rispetto e sono i cittadini che meritano di essere ascoltati. L’assessore Chiarato ha gli strumenti per farlo. Batta un colpo”.

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