LATINA, LA MOSTRA DELLE FOGLIE ETERNE DI MENICHELLI

La domenica delle Palme (giorno del vernissage) ha dunque riportato in mostra a Latina le foglie eterne di Luigi Menichelli. L’artista pontino vive ormai a Roma da oltre vent’anni ma non hai mai perso di vista la sua città! Ha deciso di tornarci con una grande mostra nello spazio professionale dei nuovi Private banker Fideuram Angelo Giannetta e Paolo Coggio con il progetto di MAD Museo d’arte diffusa.

Fabio D’Achille ha allestito e curato per quattro mesi una mostra intensa, un evento per l’autore che ha messo in gioco una buona parte del suo patrimonio artistico – visto che espone in una filiale che opera investimenti finanziari. Le sue foglie cristallizzate, colorate, intense e agglomerate in un contenitore protettivo trasparente si alternano a degli stupendi quanto immensi paesaggi pontini, taluni in miniatura.

Questa esposizione è un omaggio alla città di Latina (non il primo), che ha ospitato la sua infanzia, la sua prima maturità, la sua formazione artistica negli studi di BertoncinSaltarin, Vivaldi e diversi altri… Opere che vanno dalla metà degli anni ’80 ai nostri giorni.

Luigi non ha mai smesso di dipingere e allestire le sue installazioni policrome; neanche quando il lavoro, la vita quella più dura e gli incidenti si sovrapponevano alle sue giornate, alle sue vicende. Il lavoro in RAI l’ha portato lontano persino dall’Italia, negli Stati Uniti, in Giappone… ma lui non ha perso né l’animo né la virulenza della “Scuola pontina”, così presente nella sua arte.

Alla presentazione ha chiarito che l’arte l’ha vissuta come la vita: a morsi, con grande voracità verso ogni cosa, con impeto e voglia di esistere in ogni umana vicenda. L’arte che spesso definiamo terapeutica per chi la esercita ci accorgiamo che può ora essere terapeutica anche per chi la vede. la sente, la partecipa.

La scelta di MAD di portare un maestro di tale portata è sicuramente una scelta imponente ed infatti il lavoro profuso è stato notevole – tenendo conto anche di risorse culturali importanti, quali il contributo incondizionato di Marcella Cossu, storica dell’arte della Galleria Nazionale di Arte Moderna e sicuramente contando su uno spazio non scontato ma di grande respiro per l’arte come quello sensibile e pulito di una Banca attenta al “fenomeno”. Non è previsto un ticket per veder la mostra e tantomeno è necessario sottoscrivere un conto corrente! Partecipatela, venite a sentirla anche un po’ vostra adesso perché l’opportunità di vederla è concreta fino al 31 maggio.

Articolo precedente

OMICIDIO A SUIO TERME, RIESAME SI RISERVA

Articolo successivo

BONUS ENERGIA: PUBBLICATO L’AVVISO PER FONDI, TERRACINA, SAN FELICE, LENOLA E MONTE SAN BIAGIO

Ultime da Cronaca