LATINA. INIZIA IL PERCORSO ENOGASTRONOMICO “BIANCO, ROSSO E PONTINO” ALLA SCOPERTA DEI VINI E DELLE BIRRE ARTIGIANALI

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DA SINISTRA L'ENOLOGO PAOLO TIEFENTHALER ED ANTONIO SANTARELLI
Da sinistra l'enologo Paolo Tiefenthaler e dell'imprenditore Antonio SantarelliI, creatore di casale dei Giglio. Era il 5 Marzo del 1914 quando Emidio, Isidoro e Antonio Santarelli costituirono la “Ditta Berardino Santarelli e Figli” ad Amatrice, che porta il nome del fondatore Berardino, mercante di vino. Presto i suoi tre figli si trasferirono a Roma aprendo il primo “Vini e Olii” nel cuore della capitale. La ditta presto si sviluppò aprendo altri 11 punti vendita e imbottigliando diversi vini tipici del Lazio e dedicandosi alla commercializzazione, soprattutto all’estero. Nel 1967 Dino Santarelli, affascinato dalle potenzialità dell’Agro Pontino, creò “Casale Del Giglio” nell’antica città di “Satricum”, oggi Le Ferriere. Un’intuizione che si rivelò subito giusta e che il figlio Antonio, negli anni ‘90, capitalizzò definitivamente avviando un intenso e lungo progetto di sperimentazione insieme all’enologo trentino Paolo Tiefenthaler. Scelta rischiosa ma che diede ben presto i suoi frutti lanciando con successo l’azienda nel mercato nazionale e internazionale.

Il comparto enogastronomico è una voce importantissima del turismo nazionale. Nell’ultimo anno le nostre esportazioni sono aumentate di circa il 7%: la performance più brillante degli ultimi anni. Bianco Rosso e Pontino vuole contribuire a tale crescita. Domenica 10 marzo l’Azienda Casale del Giglio aprirà la serie di appuntamenti, un viaggio nell’azienda attraverso la voce di Antonio Santarelli che ne racconterà la storia, la domenica successiva (17 marzo ore 11) il pubblico sarà accolto in cantina per una visita guidata. Casale del Giglio è stata fondata nel 1967 dal Dott. Berardino Santarelli, ad oggi ha provveduto a riconvertire a filare tutti i suoi 160 ettari di vigneto e ad introdurre nuove varietà caratterizzate dall’alto grado di interazione qualitativa con il territorio. La produzione offre una gamma di 20 prodotti (bianchi, rosati e rossi, una Vendemmia Tardiva, tre grappe e un olio extra vergine). Per la degustazione guidata al Museo, sono otto le etichette che verranno presentate: Albiola 2018, Vionier 2017, Petit Manseng 2017, Shiraz 2017, Petit Verdot 2017, Madre Selva 2015, Aphrodisium 2016.

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