Comprensorio del Fogliano
Una veduta del Comprensorio del Fogliano

LAGO DI FOGLIANO: IL DEMANIO NON RISPONDE E LA RIQUALIFICAZIONE MUORE

in Attualità

Come riportavamo ieri, Latina aspetta la riqualificazione del comprensorio al Fogliano da tempo, ma per ora nulla di fatto. Il protocollo di intesa per valorizzare il borgo di Fogliano è stato firmato il 26 luglio del 2017 e andrà a scadenza tra pochi mesi, il 26 luglio del 2019. La burocrazia e un certo lassismo degli enti coinvolti stanno mettendo a rischio un accordo che prevede il recupero e la valorizzazione degli immobili dell’intero comprensorio concesso in comodato d’uso gratuito all’Arma dei Carabinieri-Forestale. Per questo scopo, erano stati stabiliti una serie di impegni reciproci assunti dagli Enti firmatari che, lo ricordiamo, sono il MiBACT (Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo), l’Agenzia del Demanio della Regione Lazio, l’Arma dei Carabinieri-Forestale, dall’Ente Parco Nazionale del Circeo e il Comune di Latina.

 

Nibbio bruno
Dalla pagina Facebook ufficiale del Lago di Fogliano, una foto che riprende il Nibbio bruno. Come riportano dalla pagina Lago di Fogliano, la foto è stata pubblicata l’8 novembre 2018 . L’acqua che si vede era dovuta all’allagamento dello scorso autunno. Fortunatamente, grazie agli operatori, tutto è tornato alla normalità.

Con Latina Tu ci eravamo già occupati dell’indifferenza che serpeggia sul Lago di Fogliano, e i tempi di attesa così lunghi e gravemente inopportuni confermano il cattivo costume.

Per quanto risulta a Latina Tu, a inizio mese di febbraio è stata inviata una lettera dal Comune di Latina con una richiesta di convocazione urgente per un’imminente riunione. Il destinatario è uno dei sottoscrittori del Protocollo d’Intesa su Villa Fogliano: l’Agenzia del Demanio della Regione Lazio che, nello specifico, ha una responsabile per la Provincia di Latina, la dott.ssa Elena Di Mascolo.

Nel documento che abbiamo potuto consultare, si ricorda che la Regione Lazio, grazie alla legge regionale n.8 del 2016, ha istituito un elenco di Beni accreditati alla Rete regionale delle dimore, ville, complessi architettonici e del paesaggio, parchi e giardini di valore storico e storico-artistico, aventi natura di bene culturale o paesaggistico e ambientale e dichiarati di interesse culturale o pubblico in ragione del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Nell’elenco dei beni di alto valore cultural-ambientale-paesaggistico è chiaramente incluso il comprensorio di Villa Fogliano nel Comune di Latina.

Dopo la firma del Protocollo dimenticato a luglio 2017, si sono tenute appena due riunioni: la prima, presso il Comune di Latina, il 28 novembre 2017; la seconda, presso Villa Fogliano, il 18 settembre 2018. Proprio in quest’ultima occasione, gli Enti sono arrivati a concordare un ulteriore crono-programma al fine di non far scadere i termini.
Tre i punti stabiliti: l’Agenzia del Demanio procede all’avvio di una procedura di manifestazione d’interesse per la valorizzazione e la gestione del Casino inglese e della Villa Caetani, con il Giardino Botanico che rimane in carico ai Carabinieri-Forestali; i tempi per la procedura della manifestazione d’interesse sono stabiliti entro il 30 novembre 2018 per l’avvio e non oltre il 28 febbraio 2019 per la conclusione; infine, una proroga della durata del Protocollo d’Intesa chiesta dal Comune di Latina. Una richiesta, quest’ultima, necessaria, considerato che ormai non si farebbe più in tempo a dare seguito al Protocollo, come scrivevamo ieri nell’articolo “LAGO DI FOGLIANO: LA MERAVIGLIA DEL LUOGO E LA TRAGEDIA DELLA BUROCRAZIA”.

Sembrerebbe che la manifestazione d’interesse sia stata avviata dal Demanio regionale nei tempi stabiliti. Il problema è che gli Enti sottoscrittori si sarebbero dovuti incontrare il 30 novembre scorso per raccordarsi sull’iter, peccato che questo incontro sia stato annullato per ragioni sconosciute, sebbene il Comune di Latina, con gli assessori ai Lavori Pubblici e all’Ambiente, abbia sollecitato, con la lettera summenzionata, una risposta invitando il Demanio regionale a un altro incontro per avviare la manifestazione d’interesse e procedere alla proroga del Protocollo.
Ma dall’Agenzia del Demanio, fino a oggi, nessuna risposta. E per arrivare a luglio, quando si dovrà ricominciare daccapo con il Protocollo scaduto, purtroppo non ci sarà nessuno che fermerà il tempo. Latina è pericolosamente vicina all’ennesima occasione sprecata per uno dei luoghi più straordinari dell’Italia centrale.

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