LA PROVINCIA DI LATINA SI COSTITUISCE AL TAR CONTRO IL COMITATO DI LATINA SCALO

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Il 31 dicembre del 2018 il Settore Ecologia ed Ambiente della Provincia di Latina con il provvedimento 59859 ha autorizzato la Recall Srl a edificare un impianto per il  trattamento della frazione umida dei rifiuti per la produzione di bio-metano in via delle Industrie a Latina Scalo.

I FATTI

Il progetto aveva incontrato da subito la contrarietà del Comitato di Quartiere di Latina Scalo, che tramite il suo portavoce Marco Gubbioli aveva iniziato una dura lotta di informazione sul territorio contro l’opera.

Le principali criticità evidenziate da Gubbioli sono quelle riguardanti l’eccessiva vicinanza dell’impianto alle abitazioni dei residenti (50 metri invece che 500 previsti) e la concentrazione di impianti di questo tipo a Latina Scalo (già ne sono presenti altri due) oltre che a lamentare la scarsità di studi certi che attestino la mancanza di impatto ambientale sull’Oasi di Ninfa, che si trova nelle vicinanze dell’impianto.

Anche il gruppo consiliare del M5S in Regione Lazio ha espresso con durezza la contrarietà all’opera tramite la portavoce Gaia Pernarella che in merito ha dichiarato: Si sta oltrepassando ogni limite. Se qualcuno pensa che in assenza di una pianificazione della gestione dei rifiuti su base regionale, gli impianti a biometano, biogas e biomasse siano la panacea al problema rifiuti nel Lazio, si sbaglia di grosso, a oggi  il Consiglio comunale di Latina non si è mai riunito per esprimersi sul progetto mediante le procedure previste dalle norme di PRG comunale. Inoltre, come si legge da parere dell’ufficio Urbanistica Comunale, la documentazione trasmessa agli uffici risulta carente dei dati relativi alla proprietà delle aree e alla presunta edificabilità dell’area su cui dovrebbe sorgere l’impianto”.

Gaia Pernarella, consigliera regionale di Terracina (M5S),

Il tutto condito da un’interrogazione presentata in Regione, a firma Pernarella e Cacciatore, che ha evidenziato alcune lacune nella procedura come il mancato parere del Consiglio Comunale di Latina, ma sopratutto di come il fabbisogno annuo sia già ampiamente soddisfatto dagli impianti di compostaggio autorizzati.

Insomma una diatriba senza fine tra LBC e la Provincia di Latina che si sono detti favorevoli all’opera, e le opposizioni in Consiglio Comunale oltre che il Comitato di Latina Scalo e il M5S regionale contrari.

IL RICORSO AL TAR

Il 12 marzo Marzo Gubbioli aveva comunicato che i cittadini di Latina Scalo, facenti parte il Comitato, avevano dato mandato all’avvocato Stefano Noal del foro di Latina per presentare un ricorso al TAR contro l’autorizzazione rilasciata dalla Provincia sull’impianto progettato dalla Recall Srl.

Ad oggi, invece, si scopre, come riporta Giorgio Libralato sul suo blog pontiniaecologia, che tramite l’ordinanza 48 del 20 Marzo 2019, la Provincia di Latina ha dato mandato all’Avv. Claudia Di Troia di difendere l’ente proprio dal ricorso effettuato dal Comitato dei cittadini di Latina Scalo contro l’impianto, l’ennesimo colpo di scena di una diatriba che non accenna a finire.

Dal Comitato, intanto, trapela delusione nei confronti del Comune di Sermoneta che aveva promesso un tavolo tecnico in cui avrebbe riunito gli enti competenti, o addirittura un ricorso al Tar autonomo, o in appoggio al Comitato medesimo.
Ad ogni modo, il Comitato continua ad augurarsi che il Comune amministrato da Claudio Damiano rinnovi la sua attenzione così come avuta il 30 agosto 2018, quando si riunì un Consiglio Comunale apposito per discutere dell’impianto a biometano di Latina Scalo.

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