IL MOSTRO DI MONTELLO: NESSUNA BONIFICA MA ARPA LAZIO FA LA VOCE GROSSA

4 anni fa: uno dei manifesti di fronte alla Discarica di Borgo Montello
4 anni fa: uno dei manifesti di fronte alla Discarica di Borgo Montello

Arpa Lazio si fa sentire nell’ambito della conferenza dei servizi indetta dal Comune di Latina avente ad oggetto la bonifica della discarica di Borgo Montello

Come da richiesta dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA), tutte e due le società che gestiscono gli invasi nella discarica devono adoperarsi ad effettuare campionamenti nei piezometri in contraddittorio: vale per Ecoambiente, società controllata dal gruppo Cerroni, e che recentemente ha inviato una lettera di diffida al Comune e alla Regione, vale per Indeco, l’altra società che ha interessi su Montello. La bonifica, pertanto, ed era facilmente prevedibile (lo abbiamo scritto più volte e da diversi punti di vista), non può dirsi conclusa. Anzi, nemmeno iniziata.

Regione Lazio, si è deciso in conferenza dei servizi, dovrà fissare i limiti di soglia per i vari inquinanti metallici, mentre Arpa relazionerà sullo stato dell’arte in sinergia con la Provincia di Latina che, invece, ha il compito di effettuare il collaudo da sé senza l’autocertificazione di una società esterna.

Per Arpa Lazio, ad ogni modo, le oscillazioni sui valori di inquinamento sono indice di instabilità non accettabile, anche in ragione del fatto che è stato effettuato un solo controllo in contraddittorio con Ecoambiente. L’Agenzia regionale per la protezione ambientale ha formulato, quest’oggi, un parere determinato e preciso: mentre per gli inquinanti cancerogeni ci sono livelli fissati, per quanto riguarda i metalli sarebbe stata la Regione a dover fissare i limiti di soglia (mai fatto). Il problema, per Arpa Lazio, non sta tanto nei campionamenti che devono consolidarsi nel tempo, quanto nelle oscillazioni dei valori inquinanti che preoccupano seriamente.
L’Asl, in merito, non ha avuto nulla da dire.

La Provincia di Latina ha concordato con Arpa sugli aspetti procedurali, ma ricorda di non aver ricevuto quanto imposto da progetto di bonifica approvato su istanza dell’autorizzazione idraulica.
Massimo Toccacieli, dell’Area “Difesa del Suolo” di Regione Lazio, ha preso atto che la mancata procedura di bonifica non può consentire di continuare con la conferenza dei servizi per i 38 mila metri cubi che chiede Ecoambiente (e non chiede solo questo, leggi qui) sulle terre già usurate della discarica di Borgo Montello.

Arpa Lazio inizierà i campionamenti entro 60 giorni e interloquirà con Ecoambiente; per Indeco, la medesima Arpa scriverà al Comune per i campionamenti in tutti i piezometri già da gennaio.
È stato Giorgio Libralato, presente in qualità di portavoce degli abitanti di Via Monfalcone, a ribadire che per la bonifica di Montello, però, è necessario seguire la linea tracciata da Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) contenuta nella notoria relazione rilasciata a dicembre 2017 dalla Commissione parlamentare contro le Ecomafie.

Nella conferenza di oggi erano presenti: Massimo Toccacieli per Regione Lazio; Mauro D’Angelantonio e Marco Le Foche per Arpa Lazio; Antonio Nardone per la Provincia di Latina; Dario Bellini e Vincenzo Valletta, rispettivamente come consigliere di maggioranza e minoranza del Comune di Latina; per l’amministrazione del capoluogo, il segretario generale Rosa Iovinella e l’assessore all’Ambiente Roberto Lessio.

Tra i rappresentanti dei cittadini, Paolo Bortoletto, volto storico del Borgo, e Cristian Stano per la Consulta dei Borghi.
C’era anche Carla Piovesan (in foto di spalle), la signora che da anni lotta con dignità e coraggio contro la discarica di Borgo Montello e, naturalmente, il summenzionato Giorgio Libralato il quale rappresenta da anni proprio quei cittadini, come Piovesan, che vivono a Via Monfalcone, di fronte alla discarica.