“Quella di ieri è stata una giornata incredibile, che ci ha dato ancora più consapevolezza di essere sulla strada giusta”, spiegano i comitati pontini adepti del generale Roberto Vannacci.
“In oltre 150 vi siete fermati al nostro gazebo. C’è chi è passato per semplice curiosità, chi per conoscere meglio il nostro progetto, chi ha voluto confrontarsi con noi e chi ha deciso di tesserarsi al partito ed iscriversi al Comitato Futuro Nazionale Terracina
Ma il risultato più bello, al di là dei numeri, sono i tanti dialoghi sinceri avuti con i cittadini. Abbiamo ascoltato proposte, raccolto segnalazioni e affrontato anche confronti con persone che partivano da posizioni diverse dalle nostre. Nessun insulto, nessuna arroganza: solo rispetto reciproco, sorrisi e, al termine della conversazione, una stretta di mano.
È questa l’idea di politica che vogliamo portare avanti: una politica fatta nelle piazze, tra la gente, con il coraggio di metterci la faccia e di ascoltare tutti quelli che hanno qualcosa da dire.
Un grazie di cuore va alla nostra squadra: lavoratori, professionisti, giovani e pensionati che dedicano il proprio tempo libero perché credono che Terracina meriti più attenzione, più presenza e più impegno.
E poi c’è un’altra differenza che ieri è apparsa ancora più evidente.
C’è chi preferisce il confronto vero, guardando le persone negli occhi e parlando con educazione e voglia di comprendere il punto di vista dell’ altro; poi c’è chi preferisce affidarsi agli insulti e alle provocazioni dietro una tastiera. Noi non perderemo tempo a rincorrere chi vive di polemiche.
I commenti con insulti gratuiti ed immotivati sui social non sistemano una strada, non aiutano un cittadino, non migliorano una città.
Noi continueremo a fare quello che abbiamo iniziato ieri: ascoltare, proporre, costruire e lavorare. Con educazione, determinazione e costanza. Perché i commenti passano, mentre le persone restano. E i risultati, quelli veri, si costruiscono un gazebo, un incontro e una stretta di mano alla volta”.
