IL CASO DEL CAMPO DI CALCIO IN VIA CISTERNA: “LAVORI DEL NUOVO LATINA SENZA AUTORIZZAZIONE”

Il campo di Via Cisterna a Latina, nel quartiere R6
Il campo di Via Cisterna a Latina, nel quartiere R6

Lavori in corso presso il Centro Sportivo di proprietà comunale “R6” in Via Cisterna: spunta l’esposto

È il campo di calcio che l’associazione Nuovo Latina sta riqualificando con l’intenzione di far giocare i giovani calciatori. Ora, però, emerge un esposto dettagliato da parte dei consiglieri comunali di Latina Bene Comune, il gruppo di opposizione composto da Damiano Coletta, Dario Bellini, Floriana Coletta e Loretta Isotton.

Come noto, lo scorso 30 aprile 2026, il Comune di Latina ha avviato il procedimento relativo alla proposta presentata dalla “ASD Nuovo Latina” per la riqualificazione del campo in Via Cisterna, all’interno del quartiere R6.

Innanzitutto, il procedimento amministrativo relativo alla proposta risulterebbe tuttora in corso e non ancora concluso. Per di più, non vi sarebbe neanche una delibera della Giunta Comunale o del Consiglio Comunale per far sì che l’opera di riqualificazione abbia il bollino dell’interesse pubblico, né risulta un provvedimento conclusivo dell’iter amministrativo.

Secondo la segnalazione inviata alla Polizia Locale e ai dipartimenti competenti del Comune di Latina, la riqualificazione sarebbe andata comunque avanti con tanto di demolizione e sbancamento di strutture esistenti, eliminazione della pista di atletica, abbattimento di una decina di alberi di alto fusto e diverse movimentazioni di terra con trasformazioni dell’area. In sostanza, una modifica irreversibile dello stato dei luoghi realizzata senza le dovute procedure amministrative di autorizzazione.

La segnalazione di LBC chiede al Comune e alla Polizia Locale di verificale le varie autorizzazioni, anche dal punto di vista ambientale. Se le procedure amministrative non fossero state concluse – questo è il ragionamento alla base della segnalazione – nessuno degli interventi avrebbe avuto l’autorizzazione. Ecco perché i denunciati chiedono che in tal caso siano sospesi i lavori che nel frattempo vanno avanti.

Va fatta chiarezza su tutto: titoli edilizi; provvedimenti ambientali; autorizzazioni all’abbattimento delle alberature; atti conclusivi del procedimento e ogni autorizzazione che abbia consentito l’avvio delle opere. Al momento, secondo chi segnala, non risulta nulla.

Come è altrettanto noto, una società romana collegata al Nuovo Latina è l’unica ad aver presentato la proposta di gestire lo Stadio Francioni e il campo di allenamento Bondioli ex Fulgorcavi.

Lo scorso 29 giugno, infatti, è scaduto il bando europeo a procedura aperta per l’affidamento in concessione dello stadio Domenico Francioni. Uno spartiacque per il calcio pontino che incredibilmente ha visto l’assenza del Latina 1932 che milita in serie C e la partecipazione della società collegata al Nuovo Latina. Quest’ultima ha fatto sapere di avere intenzione di realizzare concerti e altri eventi allo stato del capoluogo, oltreché a ospitare il Latina Calcio che, però, dovrà pagare un affitto.

La posizione del Latina 1932 è stata resa ufficiale dal presidente Antonio Terracciano il quale con i suoi legali aveva chiesto all’ufficio gare del Comune di Latina l’istanza per l’annullamento del bando in autotutela. Una richiesta che l’ufficio gare dell’ente di Piazza del Popolo non ha preso in considerazione, avendo Terracciano avuto tutto il tempo di imbastire la partecipazione. Il Latina Calcio contestava il Piano Economico Finanziario redatto a supporto dell’avviso di gara, sul lato della sezione dedicata alle stime sui ricavi, ritenute non realistiche. Sono seguiti nelle scorse settimane altri comunicati da parte della società e una diffida formale al Comune di Latina.

Al contempo, il Nuovo Latina ha presentato, tramite la società pometino-romana, la sua candidatura, effettuando preventivamente un sopralluogo allo stadio, ossia ha seguito lo “step” necessario indicato dalla gara d’appalto. Ora, dopo che il responsabile unico del procedimento e la commissione giudicatrice apriranno la busta presentata con l’offerta, il Nuovo Latina rischia (ma è quasi certo) di aggiudicarsi la concessione del Francioni e dell’ex Fulgorcavi per i prossimi vent’anni, con un canone annuo a base di gara fissato a 75.524 euro.

In queste settimane, sembra sfumato il tentativo del Nuovo Latina di aggiudicarsi un titolo di serie D. Prima ha provato con quello della società calcistica del Sora, successivamente con quello del Certosa. Società contro la quale il Nuovo Latina non ha lesinato critiche dopo che è sfumato l’affare.

Il Nuovo Latina, presieduto dall’ex calciatore Giacomo Paniccia, in questo ultimo anno, è passato a controllare prima l’Anzio, per poi dirigersi all’Atletico Pontinia 1934. Nella squadra dell’Atletico Pontinia sono passati giocatori che rimandano al passato del Latina Calcio in serie B come i calciatori Jefferson, Alhassan e altri. Come direttore tecnico si trova una vecchia conoscenza come quella di Roberto Noce, attualmente imputato, insieme all’ex dominus, nonché già deputato di Fratelli d’Italia e Presidente di quel Latina Calcio, Pasquale Maietta, nel processo “Arpalo”. Noce che, secondo gli inquirenti, almeno negli anni di Maiettopoli, è stato il tuttofare di Maietta, è imputato anche nell’altro grande processo, ossia “Arpalo 2”, nato da una costola del primo procedimento penale. Riciclaggio e altri reati tributari e societari sono al centro delle contestazioni nei due processi ancora in corso.

Ora, al netto delle polemiche per lo stadio, la segnalazione per la struttura in Via Cisterna che, secondo LBC, avrebbe subito lavori senza alcuna autorizzazione.

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