HOUSING FIRST CORI, SILVI: “ARRIVANO I PRIMI OSPITI, OCCORRE TRASPARENZA”

Il Sindaco De Lillis, in risposta all’interrogazione consiliare della minoranza dei primi mesi dell’anno, aveva affermato che il progetto si sarebbe concluso a giugno 2026 con l’obbligo di rendicontazione ad agosto, e che i 210 mila euro stanziati dal PNRR destinati ai servizi erano stati quasi completamente utilizzati in una struttura ponte del comune di Cisterna di Latina.

“Oggi invece scopriamo – dichiara la consigliera comunale Germana Silvi – che nella struttura “housing first” di Cori, proprio in questi giorni dovrebbero arrivare i primi ospiti. L’arrivo di questi ospiti non è stato comunicato dal Sindaco, ma è stato dedotto dai cittadini che risiedono in prossimità della struttura in quanto hanno assistito ad un via vai di letti, materassi e altro.

Per tale motivo abbiamo chiesto al Sindaco un incontro urgente, il quale ci ha subito ricevuto. Sull’arrivo degli ospiti non ci ha fornito dettagli precisi, ma ci ha informato che si tratta di una famiglia di Cisterna di Latina, rimasta senza casa per un incendio, inviata dal Distretto Socio-Sanitario LT1 che ne sosterrà le spese.

Ci chiediamo come sia possibile l’accoglienza degli ospiti, visto che proprio a febbraio 2026 il Sindaco aveva affermato che le attività dovevano completarsi a giugno 2026 ed i 210 mila euro per le attività erano stati quasi completamente utilizzati. In realtà non è così. Il Sindaco De Lillis quindi o non è ben informato, oppure non ha detto verità, che sarebbe cosa grave.

Infatti, ci risulta, che a giugno 2026 sono stati spesi meno di 80 mila euro per i servizi di accoglienza, tanto che ne residuano oltre 130 mila.

Per questo il Comune di Aprilia, capofila del Distretto, grazie ad una disposizione del Ministero delle Politiche sociali tesa a garantire la continuità assistenziale ai beneficiari degli interventi, ha determinato di proseguire le attività fino a novembre 2026 e spendere i soldi residui già impegnati a favore delle società aggiudicatarie, nel nostro caso la Soc. Coop. Sociale “Il Quadrifoglio”. 

Tale possibilità era concessa “unicamente per i progetti che hanno soddisfatto il requisito del pieno conseguimento del target nelle modalità e termini stabiliti” che andava certificato dalla stazione appaltante.

Da quanto ci risulta, a giugno 2026 la stazione appaltante avrebbe certificato la conclusione dei lavori nella struttura di Cori e il raggiungimento del target di 10 ospiti. 

Troviamo veramente singolari queste dichiarazioni inviate al Ministero, considerato che ancora in data 20 agosto i lavori, a vista, non sembravano conclusi, gli alloggi non allestiti, visto che vi si stavano portando i materassi, e per di più nella struttura di Cori, finora, non ci risulta che vi siano stati ospiti. 

Sempre la stazione appaltante avrebbe dichiarato che ci sarebbero state difficoltà operative a causa di contestazioni da parte del vicinato in merito alla tipologia delle persone che si vorrebbero ospitare, ma grazie ad incontri di mediazione l’amministrazione del Comune di Cori avrebbe favorito la loro accettazione.

Anche questa nuova fase ci lascia alquanto perplessi per la mancanza di comunicazione, trasparenza e chiarezza da parte dell’Amministrazione De Lillis.

Ribadendo che siamo favorevoli alla creazione di sistemi di accoglienza per i più fragili, restano tutte le perplessità finora segnalate.

In primis, non è accettabile la scelta di realizzare una struttura di questo tipo sotto la scuola materna di Cori, sia perché bimbi così piccoli non possono convivere in locali così prossimi che ospitano persone con disagi sociali, sia perché si tratta di un’unica struttura con molti punti di accesso in comune. 

Poi c’è il fantomatico Regolamento che il sindaco ha tirato fuori dal cilindro a febbraio 2026 solo quando la Minoranza ha preteso che venisse in Consiglio a relazionare sull’Housing First.

Un regolamento che doveva essere approvato dall’assemblea dei Sindaci e poi dal Distretto Socio-Sanitario LT1, ma del quale non si sa più nulla.

Tutto questo dovrà durare, di certo, almeno 20 anni (se non di più) perché così prevede il PNRR, come confermato dallo stesso sindaco nel Consiglio del 19 febbraio: “il Ministero ha risposto all’interpello rigettando la richiesta di destinare quei locali ad altro uso sociale: il finanziamento è stato ottenuto per l’housing first e dovrà restare con questa destinazione”. Infine restano i tanti dubbi sulla regolarità urbanistica, procedurale e contrattuale.

Un progetto che ha devoluto, non si sa a chi, un bene del patrimonio comunale senza la necessaria approvazione del Consiglio Comunale. Opere di ristrutturazione edilizia straordinaria affidate ad una cooperativa sociale. Ma di questi aspetti si sta occupando la magistratura e aspettiamo gli esiti. 

Ancora una volta il Sindaco De Lillis e la delegata ai servizi sociali, Annamaria Tebaldi, continuano a gestire questo progetto senza trasparenza alcuna, senza informazione e confronto sia con i Consiglieri sia con i cittadini”.

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