GLOBO/EX SERANFLEX: A PROCESSO PIATTELLA E GLI ALTRI. ASSOLTO MANSUTTI

Tribunale di Latina
Tribunale di Latina

Tutti rinviati a giudizio, tranne l’avvocato Mansutti, gli indagati nell’inchiesta della Procura di Latina sul centro commerciale Globo.

Affronteranno il processo gli indagati nell’inchiesta Globo/Ex Seranflez, chiamati a rispondere, a vario titolo, di lottizzazione abusiva e violazione di di norme urbanistiche per la realizzazione del megastore sulla Pontina.
Il giudice dell’udienza preliminare, Pierpaolo Bortone, ha accolto questa mattina, dopo la camera di consiglio, la richiesta del pubblico ministero Giuseppe Miliano.

A giudizio, pertanto, andranno Giancarlo Piattella, amministratore unico della società Mimosa Park, il figlio Piero, l’architetto Luca Baldini che si era occupato per conto del Comune della sanatoria che costituisce il perno su cui ruota tutta l’indagine, l’ex dirigente del Comune di Latina Ventura Monti, l’imprenditore Roberto Bianconi, l’amministratore della società Cosmo srl Nicola Di Nicola, la progettista Fiorella Abbenda, Patrizia Marchetto, Luigi Paolelli, Stefano Gargano e Giovanni Passariello.

È stato, invece, assolto per non aver commesso il fatto l’avvocato Maurizio Mansutti, che aveva scelto il rito abbreviato. 

LA VICENDA GLOBO – Secondo gli inquirenti, gli imputati avrebbero trasformato un’area agro-artigianale in un’area commerciale compresa di parcheggio, cambiandone la destinazione d’uso. Tutto nasce con un permesso a costruire risalente al 2003, per cui è l’ex dirigente dell’Urbanistica Ventura Monti (coinvolto anche nell’inchiesta “Olimpia” come Luca Baldini) è accusato di aver autorizzato la sanatoria del mutamento di destinazione d’uso dell’opificio ex Seranflex (una fabbrica di serramenti), per il permesso a costruire del 2009, con cui si autorizzava la demolizione e la ricostruzione dell’opificio con destinazione totalmente commerciale, e per la variante con cui si autorizzava l’accorpamento di tale immobile a un altro che aveva destinazione residenziale, ubicato nelle vicinanze, oltre che per il via libera ad aree destinate a parcheggio in zona agricola non coperte dalla sanatoria: un intervento autorizzato in contrasto con il Piano regolatore e con la normativa regionale.

Il processo comincerà nel 2020, il 20 febbraio, davanti al giudice monocratico Francesco Valentini per la prima udienza del processo.

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