FORNO CREMATORIO A FONDI, LE FORZE D’OPPOSIZIONE TORNANO VIGILI: “LA BATTAGLIA NON È FINITA”

Forno Crematorio a Fondi: “La battaglia non è finita. Vigilanza totale su salute pubblica e rischio di disastro economico”

Le forze politiche e le liste civiche che da anni presidiano il territorio tornano a far sentire la propria voce con un monito chiaro: la realizzazione del forno crematorio a Fondi non è un capitolo chiuso. Nonostante i tentativi di rassicurazione, la realtà dei fatti parla di atti amministrativi mai annullati, ma solo strategicamente “congelati”.

“Questa convergenza di forze nasce dalla necessità impellente di tutelare la salute pubblica e il territorio da progetti ad alto impatto ambientale. La volontà di scendere in campo e di impegnarsi per il governo della città matura proprio dalla consapevolezza che la difesa dei cittadini debba diventare una priorità amministrativa assoluta. È un dato politico inconfutabile che tra i principali firmatari che hanno dato il via a questo iter figuri proprio uno degli attuali candidati sindaco: un controsenso inaccettabile per chi oggi aspira a guidare la comunità.

Il fronte unito sostiene con forza la tesi che il progetto sia stato solo “congelato” per evitare tensioni durante la campagna elettorale, con il rischio concreto che gli atti vengano riattivati subito dopo il voto del 24 e 25 maggio. La gestione del progetto è ad oggi ambigua e manca trasparenza sugli atti, diritto sacrosanto per i cittadini, considerando che si tratta di un intervento impattante ( catalogato come di tipo 1 tra le attività più dannose per l’uomo), strutturale e permanente, per cui, una volta realizzato, non si torna indietro. Il mancato annullamento definitivo dei provvedimenti è un segnale pericoloso per le abitazioni, per le scuole e per le eccellenze agricole locali, che restano esposte a un’opera che trasformerebbe Fondi nel “camino” della provincia, senza considerare che la realizzazione del forno crematorio determinerebbe una riduzione del valore sia dei terreni che delle abitazioni della zona circostante.

Per questo motivo, le forze politiche e i movimenti civici che  non condividono questo progetto di realizzazione del crematorio e le liste civiche collegate si impegnano solennemente a fare della tutela della salute il pilastro della futura azione di governo.

L’obiettivo condiviso è chiaro: procedere con l’annullamento definitivo di ogni atto riguardante il forno crematorio e impedire qualsiasi iniziativa che possa minare l’integrità ambientale del territorio.

Tale impegno, sottoscritto dalle forze politiche firmatarie del presente documento, non è subordinato agli esiti elettorali e resta vincolante per tutti i firmatari, anche in caso di eventuali cambi di posizionamento politico, garantendo alla cittadinanza un fronte comune nella tutela del territorio.

La salute e la legalità non possono attendere tempi politicamente più favorevoli o essere oggetto di trattative: questo fronte comune nasce per dare certezze e protezione a una città che non può e non deve essere svenduta a interessi speculativi”.

Così, in una nota, Azione Fondi, Francesco Ciccone – Candidato Sindaco per Fondi Vera e Città SICura, Annarita del Sole – Candidata Sindaco al Comune di Fondi (Fratelli d’Italia – Lista Civica Oltre) e Salvatore Venditti – Candidato Sindaco per Fondi Progressista (PD e AVS) e Movimento 5 Stelle.

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