FORMIA. LA FRZ E GLI AFFIDAMENTI MILIONARI SENZA GARA…ANCHE ALLA SOCIETÀ COINVOLTA NELL’OPERAZIONE ANTIMAFIA

Raphael Rossi, Raffele Rizzo e Paola Villa
Raphael Rossi, Raffaele Rizzo e Paola Villa

Stretta sugli affidamenti dei servizi da parte della Formia Rifiuti Zero srl. Il direttore generale della società municipalizzata (settore rifiuti), il geologo Raffaele Rizzo, ha scritto al controllo analogo riguardo a rilevantissime “anomalie” nelle procedure di affidamento dei servizi, sopratutto nel periodo 2016-17.

Un controllo sugli affidamenti della FRZ sollecitato anche dal Sindaco di Formia, Paola Villa, la quale, a sua volta, ha indirizzato anche lei una lettera al controllo analogo (ndr: l’occhio che un ente ha, da legge, sulle sue società in house) costituito dal Dirigente Lavori Pubblici, ing. Antonio Fracassa (che ha sostituito da ottobre la dott.ssa Lanzillotta), dal Dirigente Settore Economico Finanziario e Personale dott. Daniele Rossi e dal Dirigente Settore Affari Legali e Amministrativi dott. Domenico Di Russo.

Aldo Iacomelli (credit by messina lagazzettadel sud
Aldo Iacomelli (foto da La Gazzetta del Sud)

Subentrato al vincitore del concorso da direttore generale per la FRZ, l’ingegnere chimico Aldo Iacomelli dimessosi, prima di iniziare, in seguito a veleni e qualche ombra (leggi di seguito i focus di Latina Tu che hanno interessato quel concorso e quella carica: Formia Rifiuti Zero: ecco il Direttore cacciato da Livorno e Messina. Tra pasticci, doppi ruoli e sindaci nudi e Formia Rifiuti Zero: se ne va Iacomelli. Subentra Rizzo che nella Valle del Sacco ritirò la candidatura come Direttore Generale), Rizzo ha passato al setaccio gli affidamenti diretti senza gare della società che gestisce il servizio di igiene urbana per l’intero territorio della città di Formia e dell’isola di Ventotene.

I risultati dello screening messo in piedi dal direttore generale Rizzo sarebbero, sopratutto negli anni 2015-16-17 (non solo: dubbi ci sarebbero anche per il 2018 e i mesi primaverili dell’anno in corso, senza contare le spese per consulenze legali e di comunicazione), a dir poco vistosi. In negativo, però.

Un compattatore della spa Fratelli Mazzocchia
Un compattatore della spa Fratelli Mazzocchia

Sarebbero stati inosservati i più elementari obblighi di leggi, come ad esempio quelli sanciti dal Codice degli Appalti 163/2006, poi D.lgs 50/2016, per cui non è stata espletata nessuna gara nell’anno 2016. Di particolare interesse, gli affidamenti diretti (servizio noleggi automezzi) per importi superiori ai 215.380 euro alla ditta ciociara Fratelli Mazzocchia Spa (Frosinone), un’azienda, come si legge sul loro sito, leader in Europa nella progettazione, costruzione e commercializzazione di attrezzature per la raccolta di rifiuti. La legge obbligava anche all’epoca (2015) procedure aperte con bandi europei (il vecchio decreto 163/2006 obbligava la gara europea con soglia 211.000 €), mentre l’attuale d.lgs 50/2016 l’ha portata a 209.000 euro.

Csa di Castelforte (foto da hinterlandweb.it). Nel gennaio 2017, un’operazione della Direzione Distrettuale Antimafia, denominata Maschera, dispose i sigilli a 13 impianti di rifiuti, a due discariche e a otto laboratori di analisi in diverse zone del Lazio, oltre al sequestro di 26 milioni di euro ritenuti profitto di attività illecite: 31 indagati per traffico illecito di rifiuti. Fu coinvolta anche la società di Castelforte. L’indagine per traffico dei rifiuti si è conclusa a dicembre 2018

Non può non essere notato l’affidamento senza gara per la cifra milionaria “monstre” di oltre due milioni e mezzo di euro, esattamente 2.585.000 euro, alla CSA srl (Centro Servizi Ambienti) di Castelforte, la società attiva dal 1996 che opera nel campo dei servizi ambientali, alla quale è stato indirizzato, senza una reale concorrenza, il servizio di conferimento rifiuti da raccolta differenziata della società municipalizzata della Formia Rifiuti Zero dal maggio 2015.

Non mancano, inoltre, gli affidamenti sotto soglia che sono stati frazionati, invece di accorparli tra loro, al fine di superare la soglia dei 40mila euro: un’azione obbligatoria in modo da poter indire una gara unica e aperta cui invitare più ditte e favorire la concorrenza.
Alla voce “noleggi autospazzatrici telaio”, si trova l’affitto di 3 spazzatrici per un importo, rispettivamente, di 25.200, 25.200 e 22mila euro (dal settembre 2015 al febbraio 2016), per una cifra complessiva di 72 mila e 400 euro, senza alcuna gara e con affidamento diretto, a favore della Scau Ecologica srl, un’azienda di Ceccano (in provincia di Frosinone), leader nella commercializzazione di attrezzatura per l’igiene ambientale destinata ad enti pubblici e privati (comuni, consorzi, aziende municipalizzate e aziende private). Scau Ecologica srl che, sempre negli anni compresi tra il ’15 e il ’17, torna con affidamenti diretti di minore importo, per un massimo di circa 15mila euro.

FRZ
FRZ

Da legge, secondo quanto avrebbe contestato il direttore generale Rizzo, in un’azione supportata dall’amministrazione formiana socio di maggioranza, la FRZ avrebbe dovuto disporre una procedura unica superando i 40mila euro e affidando al miglior offerente. Al contrario, sono stati disposti, senza passare da gara, i servizi tramite 3 affidamenti diretti sotto soglia, agendo, seguendo il filo logico di Rizzo, con i famigerati spacchettamenti.

Allo stesso modo, la lente si è fermata anche su tutti i noleggi e le riparazioni mezzi (sempre tra il 2015 e il 2017), compresa la proroga di un contratto di circa 3mila euro, forniti dalla società di Minturno specializzata nella raccolta differenziata, ECO Service spa, per complessivi 197mila con affidamenti diretti frazionati sotto soglia di 40mila.

Raphael Rossi

E mancherebbero, inoltre, in quello che appare un vero e proprio modus operandi degli affidamenti diretti, anche i relativi provvedimenti amministrativi, ossia le determine amministrative.
Non è reperibile, infatti, nessuna determina dell’amministratore unico Raphael Rossi, almeno dal portale della Formia Rifiuti Zero, né riferimenti di determine alle singole procedure di acquisto diretto.

Una storia, quella della stretta sui controlli, che parrebbe appena iniziata ma che, in realtà, va avanti da tempo, in una sorta di braccio di ferro tra l’amministratore unico Rossi, molto richiesto in più parti d’Italia, e il sindaco Villa e, da agosto 2019, il direttore generale Raffaele Rizzo. 

Articolo precedente

CERTIFICATO PAZZO, IL PROCURATORE: “P.A. E MINISTERO DOVEVANO VIGILARE”

Articolo successivo

CISTERNA: IL 20 DICEMBRE CARTURAN INCONTRA I CITTADINI

Ultime da Politica