Dopo le critiche di Anzalone (Forza Italia) alla maggioranza Celentano, esplode lo scontro interno. A intervenire è la Lega
“Le dichiarazioni rese in Consiglio comunale dal consigliere Mauro Anzalone non possono essere liquidate come una semplice divergenza di opinioni. Quando un esponente della maggioranza arriva a definire la coalizione che sostiene una “barzelletta”, parla di “arroganza”, attacca pubblicamente un assessore della Giunta e poi abbandona l’aula, si pone inevitabilmente un problema politico”. Lo dichiara, in una nota, Vincenzo Valletta, Capogruppo Lega Salvini Premier in Consiglio comunale a Latina.
Il confronto interno è legittimo, anche quando è duro. Ma stare in una maggioranza significa sostenerla, lavorare ogni giorno per migliorarla, tutelarla e rafforzarla, affrontando eventuali criticità nelle sedi opportune e contribuendo concretamente alla loro soluzione.
In politica occorre innanzitutto coerenza. Se non si condividono più il progetto, il metodo e l’azione amministrativa di una coalizione, esiste una scelta altrettanto legittima: si lascia la maggioranza e si passa all’opposizione.
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Quello che non considero politicamente corretto è tenere il piede in due scarpe: essere parte della maggioranza quando conviene e assumere i toni dell’opposizione quando si intravede la possibilità di conquistare qualche titolo sui giornali o qualche minuto di visibilità.
E purtroppo non siamo davanti a un episodio isolato. Nel corso di questa consiliatura Anzalone è già intervenuto più volte pubblicamente contro la propria maggioranza e contro esponenti della Giunta.
La sequenza degli episodi è ormai sufficientemente chiara e documentata: Anzalone non è nuovo a prese di posizione pubbliche fortemente critiche verso la coalizione della quale fa parte. Il bersaglio più ricorrente è stato l’assessore Franco Addonizio, nei confronti del quale è arrivato anche a mettere pubblicamente in discussione l’adeguatezza a ricoprire l’incarico e a chiederne le dimissioni. Ma nel tempo non sono mancate critiche rivolte anche a Francesca Tesone, Annalisa Muzio, oggi a Federica Censi e persino alla sindaca Matilde Celentano, oltre a ripetuti attacchi al metodo e al funzionamento complessivo della maggioranza.
Non si tratta quindi di un singolo momento di nervosismo o di una diversa valutazione amministrativa. Siamo davanti a un atteggiamento che si è ripetuto più volte nel corso della consiliatura e che pone una questione politica sulla coerenza con cui si interpreta l’appartenenza alla maggioranza.
E su questo punto c’è persino una contraddizione che credo Anzalone dovrebbe spiegare prima di impartire lezioni agli altri.
Non siamo noi a dover spiegare ad Anzalone come dovrebbe comportarsi un consigliere di maggioranza: lo spiegava lui stesso appena un anno fa.
Nel verbale ufficiale del Consiglio comunale del 6 agosto 2025, Anzalone affermava infatti che, quando si è forza di maggioranza, si può discutere anche duramente all’interno delle sedi politiche, ma poi si deve uscire uniti. Disse testualmente: “Quando si è forza di maggioranza si discute nelle camere, ci si alza anche dalla sedia ad alta voce, si discute, ma si esce da quella stanza uniti”.
Parole che condivido pienamente. Il problema è capire se le condivide ancora chi le ha pronunciate.
Sul caso degli asili nido, poi, trovo ancora più singolare la durezza delle parole utilizzate. L’assessore Censi ha fornito chiarimenti puntuali: l’iter delle gare è stato portato a conclusione nel rispetto del Codice dei contratti pubblici, sono state definite le procedure per la gestione dei servizi e l’organizzazione dell’inserimento dei bambini è avvenuta secondo modalità già utilizzate negli anni precedenti.
Parlare di una maggioranza arrogante e di una città diventata una “barzelletta”, prima ancora di approfondire compiutamente tutti gli aspetti amministrativi della vicenda, non aiuta né le famiglie né il lavoro dell’Amministrazione.
Ed è proprio qui che emerge un’altra contraddizione: Anzalone è presidente della Commissione consiliare Istruzione. Una Commissione che si occupa proprio di politiche educative, servizi per l’infanzia, asili nido, scuole materne e mense scolastiche.
Chi presiede una Commissione così importante ha una responsabilità ulteriore. Il suo compito non dovrebbe essere quello di rincorrere la visibilità a tutti i costi o arrivare dopo i problemi per trasformarli in uno scontro politico. Deve convocare, approfondire, ascoltare gli uffici, interloquire con l’assessore, formulare proposte e lavorare per individuare soluzioni.
Una Commissione consiliare serve a questo: a migliorare l’azione amministrativa e a costruire risposte, non a diventare il palcoscenico permanente delle polemiche interne.
Come Lega abbiamo dimostrato nei fatti cosa significhi stare lealmente in una coalizione. In oltre tre anni di amministrazione non ci siamo mai sognati di utilizzare pubblicamente eventuali criticità per attaccare l’assessore di Forza Italia Antonio Cosentino. Eppure problemi, questioni complesse e momenti di confronto non sono mancati.
Nelle Commissioni abbiamo sempre mantenuto un atteggiamento responsabile, arrivando più volte a difendere l’operato di fronte alle critiche dell’opposizione.
Lo abbiamo fatto perché riteniamo che questa sia la responsabilità di una forza politica che governa: discutere anche duramente al proprio interno quando necessario — proprio come sosteneva Anzalone il 6 agosto 2025 — ma poi lavorare insieme nell’interesse della città.
Lo stesso rispetto, evidentemente, Anzalone non ha sempre ritenuto di doverlo garantire agli assessori espressi dagli altri partiti della coalizione.
Quanto poi al tentativo di dipingere questa maggioranza come la peggiore di sempre, forse Anzalone dovrebbe ricordare anche il proprio lungo percorso politico. È stato eletto in passato anche nelle fila dei Democratici di Sinistra, prima di passare successivamente attraverso altre esperienze politiche fino ad arrivare a Forza Italia. È un percorso assolutamente legittimo, ma viene spontaneo chiedersi, davanti a certe dichiarazioni, se ogni tanto non riaffiori la tentazione di strizzare l’occhio alla sua vecchia casa politica. Noi non siamo interessati a raccattare qualche consenso con una dichiarazione ad effetto. Siamo interessati a governare Latina.
Per questo ad Anzalone dico una cosa molto semplice: le critiche sono legittime e il confronto è necessario, ma la lealtà politica non può essere a corrente alternata. Non si può essere contemporaneamente maggioranza e opposizione a seconda dell’argomento del giorno.
Se davvero ritiene questa maggioranza arrogante, inadeguata e addirittura una “barzelletta”, ne tragga coerentemente le conseguenze politiche. Se invece ritiene ancora di farne parte, contribuisca a migliorarla assumendosi, insieme a tutti noi, la responsabilità di governare.
La Lega continuerà a sostenere con convinzione l’Amministrazione Celentano, lavorando per correggere ciò che deve essere migliorato e difendendo il lavoro dei propri amministratori quando gli attacchi sono ingenerosi o strumentali.
A Federica Censi va la piena fiducia e il sostegno del gruppo consiliare della Lega. Adesso lasciamo da parte il teatrino delle polemiche interne e concentriamoci su ciò che interessa davvero ai cittadini: far funzionare i servizi, risolvere i problemi e amministrare Latina”.
