Il regolamento comunale sulla definizione agevolata delle entrate torna al centro del lavoro consiliare. Gli atti sono stati predisposti il 31 marzo 2026 e da allora il quadro normativo e giurisprudenziale si è modificato in modo significativo. Interviene sul tema il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Mario Faticoni.
“Ho presentato una serie di proposte di modifica al regolamento sulla definizione agevolata delle entrate – dichiara Mario Faticoni, consigliere comunale di Fratelli d’Italia –. L’impianto della misura resta valido e ne condivido le finalità. Il punto è aggiornarlo alla luce di quanto è maturato dopo il 31 marzo 2026, quando gli atti sono stati predisposti. In questi mesi sono maturate le prime esperienze applicative nei Comuni italiani ed è intervenuta la sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione che ha riconosciuto la natura tributaria del Canone Unico Patrimoniale, una pronuncia che impone una riflessione sul quadro applicativo e sul profilo sanzionatorio”. Le proposte depositate intervengono su più punti del testo.
“Tra i correttivi figurano l’estensione della definizione agevolata agli accertamenti sul Canone Unico Patrimoniale, l’ampliamento delle possibilità di rateizzazione, la richiesta di chiarimenti e integrazioni documentali prima del rigetto delle istanze, un aggiornamento del perimetro temporale degli atti definibili, maggiori tutele per gli eredi e misure specifiche per le attività economiche in difficoltà – spiega il consigliere –. Il Comune deve applicare pienamente i principi della legge 241 del 1990, così che semplici carenze formali smettano di tradursi in inutili rigetti”. Sul metodo il consigliere avanza una richiesta precisa.
“Prima dell’approvazione definitiva del regolamento chiedo che venga promosso un confronto formale con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, con le associazioni dei consumatori e con le rappresentanze delle categorie economiche – prosegue Faticoni –. I commercialisti hanno un punto di osservazione privilegiato sulle criticità applicative delle norme tributarie e sulle difficoltà che cittadini e imprese incontrano nei rapporti con l’amministrazione. Sono loro a vedere per primi dove un adempimento diventa un ostacolo.”
“Le associazioni dei consumatori portano la voce delle famiglie che hanno accumulato arretrati e vogliono rientrare – spiega Faticoni –. Le rappresentanze delle categorie economiche conoscono la condizione reale di commercianti, artigiani, professionisti e piccole imprese, e sanno dire quali soglie e quali tempi di rateizzazione siano davvero sostenibili. Un regolamento costruito ascoltando chi rappresenta i destinatari della misura funziona meglio, perché intercetta le difficoltà prima che diventino contenzioso.”
“Chi ogni giorno assiste cittadini e imprese conosce questa materia meglio di chiunque altro – conclude Faticoni –. Le scelte del Consiglio comunale saranno più solide se nasceranno da un percorso partecipato, trasparente e condiviso”. Così, in una nota, Mario Faticoni, consigliere comunale di Fratelli d’Italia.
