STADIO RICINIELLO, I DEM DI GAETA RIBADISCONO: “NO ALLA DELOCALIZZAZIONE DEI PRIVATI”

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“Quanto è emerso e messo a conoscenza dell’opinione pubblica in questi ultimi giorni in merito alla “vicenda del Riciniello”, grazie al lavoro della coalizione progressista di cui il PD è parte, assume contorni ogni giorno più inequivocabili. Ora tutto è più chiaro. E a far chiarezza concorre il Sindaco Leccese, che ringraziamo per questo. Se non fosse per lui non avremmo capito molte cose”. Esordisce così una nota del Circolo PD Gaeta “Gino Valente” sulla vicenda della delocalizzazione dello stadio Riciniello.

“La prima, più importante, è che ha definito le nostre dichiarazioni “notizie fondate sul nulla”, salvo poi sapere dalle sue stesse parole del 2025, tratte da un video diventato virale, che il residenziale nel Riciniello era previsto eccome. Abbiamo quindi capito che quel “nulla” era proprio lui.

La seconda, è che la lettera del 21 agosto scorso al Dirigente Dott. Sarao, con la quale chiedeva di procedere ad affidare gli incarichi per “avviare la fase successiva di progettazione tecnica preliminare (PTFE)” prende atto dello “studio di inquadramento da parte dei professionisti incaricati dall’ANCE, che ha avuto notevole apprezzamento anche dal territorio e da parte del mondo professionale”.

Siccome il Consiglio Comunale che dovrebbe decidere su una così profonda modificazione dell’assetto urbanistico della Città non è stato mai coinvolto, e l’unico progetto di professionisti incaricati da ANCE di cui siamo a conoscenza è quel rendering dello studio Lombardini 22, che invece le palazzine nel Riciniello le prevede, direi che il Sindaco Leccese anche in questo caso ha chiarito a tutti le intenzioni della sua Amministrazione. A poco serve scrivere, nel seguito della lettera del 21 agosto, di “grande area a verde, servizi e spazi collettivi, servizi di pubblico interesse, mobilità e parcheggi”. L’intento reale Leccese l’aveva ben chiarito, le opere private devono ristorare anche le opere pubbliche!

Alla luce di tutto questo il Partito Democratico di Gaeta intende fare una riflessione seria e non superficiale, senza slogan con toni elettoralistici, perché l’area dell’impianto sportivo del Riciniello merita ogni attenzione ed ogni tutela possibile. Il complesso sportivo, che include lo stadio ed il Palamarina, ospita ogni anno centinaia e centinaia di bambini, ragazzi, atleti di ogni età, ed è per lo sport di Gaeta e per la comunità cittadina un punto di riferimento imprescindibile. Della sua delocalizzazione se ne parla da quaranta anni circa – anche se pensiamo che a nessuno, mai prima d’ora, sia venuto in mente di costruire palazzine al suo posto – ma tutti noi sappiamo bene che i tempi per avere piena disponibilità delle aree ad Arzano non sono certo brevi, e che i costi per le acquisizioni, per le bonifiche e per la costruzione del complesso sono enormi.

Semmai ci fossero ancora le condizioni per pensare ad una delocalizzazione del Riciniello, e secondo noi non ci sono ed è bene chiarirlo, l’iniziativa non può detenerla un’associazione datoriale di costruttori edili che, per sua legittima vocazione, tutela imprenditori che chiedono “profitto e tempi brevi”; dovrebbe essere, invece, nelle mani del Comune di Gaeta, ma solo attraverso un’amministrazione capace e trasparente – non l’attuale, dunque –  che non prenda in giro i cittadini gaetani con tentativi maldestri e sospetti (caso ex-stazione docet). Noi non abbiamo timore di ritenere quello del “Riciniello” proprio uno di questi casi.

Questa brutta pagina dell’affaire Riciniello non è per nulla chiusa, e sarebbe riduttivo individuare in Leccese l’unico responsabile. Leccese ha certamente grandissime responsabilità, ma ci pare evidente che le abbia l’intera filiera politica, dal Senatore Fazzone al Consigliere Regionale ed ex sindaco Mitrano, che erano presenti in prima fila all’Aeneas Landing un anno fa, e che dunque erano consapevoli di quale fosse la proposta di ANCE. A poco serve, adesso, a bubbone scoppiato e a distanza di un anno, fare a gara per smarcarsi e fingersi sorpresi.

Quello che occorre adesso per Gaeta è un cambio radicale di visione e di regia, un ritorno alla trasparenza ed un’amministrazione che rimetta al centro dell’azione politica l’interesse collettivo ed il bene pubblico. Drizziamo le antenne, il PD veglierà su questa vicenda. Intanto, il Riciniello non si tocca!”.

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